Home Associazioni Gruppo Missionario Don Bruno Zamberlan racconta il suo viaggio per arrivare alla nuova missione.

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Don Bruno Zamberlan racconta il suo viaggio per arrivare alla nuova missione. PDF Stampa E-mail Visite: 2930
Gruppo Missionario
Lunedì 03 Ottobre 2011 18:38
carattereaumentadiminuisci

padre Zamberlan2011,6-18 Agosto: viaggio Lusaka - Moshi

La Toyota Hilux cc 3000 era pronta il giorno prima. Abbiamo dovuto aggiungere il "trailer" per caricare le valigie. Infatti la macchina, di doppia cabina, può avere davanti solo 5 passeggeri e noi eravamo in 9. Quindi gli altri 4 hanno dovuto sistemarsi nel di dietro, che per fortuna era coperto da una capotta. Avevamo già usato questa macchina un mese prima per andare alle cascate Vittoria, distanti 500 Km, però adesso ne dovevamo percorrere 2.600 , attraversando una frontiera a mezza strada.

Dopo aver fatto 30 Km abbiamo dovuto chiedere soccorso: con un'altra macchina ci siamo portati fino alla parrocchia salesiana di Kabwe, a 150 Km da Lusaka, mentre l'altro salesiano polacco ha dovuto ritornare indietro e lavorare fino all'una del mattino per saldare meglio l'aggancio del trailer: la nuova saldatura fatta il giorno prima aveva ceduto completamente. Quella sera siamo andati a dormire alle 22.

La partenza del giorno era stata programmata alle 3 del mattino, però alle due eravamo già tutti svegli; cosicché, dopo aver bevuto un po' di tea, abbiamo ricominciato il nostro viaggio. A 930 Km ci attendeva Nakonde, la frontiera con la Tanzania. Dovevamo attraversarla prima delle 6 della sera, ora nella quale viene chiusa fino alle 6 del giorno dopo.

In Tanzania non è permesso viaggiare di notte: è pericoloso per la gente, per gli animali e per le strade che sono molto strette e totalmente al buio. Dopo che il mio compagno aveva guidato per tre ore su quella strada, ( ne aveva fatte due prima e non aveva dormito affatto) ho preso il volante io stesso. Siamo potuti arrivare alla frontiera verso le due del pomeriggio. Avevamo visto dei Massai per strada, però lì nella frontiera ce n'erano molti. Si facevano fotografare soli o assieme a noi solo a condizione di pagare 10 dollari. Abbiamo sbrigato la frontiera abbastanza in fretta: in un' ora e mezza ci hanno stampato il passaporto dal lato della Zambia e della Tanzania ed abbiamo registrato la macchina. Verso le 16 eravamo già in viaggio: dovevamo arrivare al seminario salesiano di Mafinga, distante 280 Km dalla frontiera, però la strada non era come prima: la velocità massima è di 50 Km per ora e per obbligarti a ridurre la velocità hanno costruito dei "salti" - "dune" ogni 5 km di forma devi quasi azzerare la macchina. Per di più la strada è piena di segnalazioni che devi osservare dato che la polizia è dovunque: ci sono anche cartelli che indicano una velocità di 5 Km per ora. Comunque abbiamo fatto i 280 Km in 5 ore e mezzo. Verso le 10 della sera eravamo a Mafinga: stanchi "come musi"! dovevamo ripartire il giorno dopo alle 5 del mattino! Quindi una cena fatta in fretta, una bella preghiera e a dormire... quando il giorno dopo prima delle 5 sono andato a svegliare i giovani, li ho trovati già tutti vestiti, però ancora tirati a letto: avevano deciso di dormire vestiti e con la luce accesa!

Sarebbe stato l'ultimo giorno di viaggio. Ci aspettavano 1.230 Km. La strada ci avrebbe portati alla capitale della Tanzania, Dar Es Salaam, se non ché, a circa 120 km prima, dopo Morogoro, abbiamo tagliato verso il nord, per strade nuove e fatte in mezzo alla foresta ( parte ancora in costruzione): passavamo in mezzo a un parco nazionale. Qui abbiamo visto animali di tutti i tipi, incluso il rinoceronte negro! Verso le due del pomeriggio ci siamo fermati in piena foresta prima per la colazione e ci siamo portati a una cittadina appena fuori dalla foresta per pranzo in un piccolo "ristorante". Eravamo partiti con il fresco di Lusaka. Qui abbiamo cominciato a sentire il caldo della foresta e dell'umidità preveniente dall'oceano Indiano e dai fiumi che percorrono questa parte nord-est della Tanzania. Il nord è pieno di ananas e di banane: le piantagioni si estendono su quasi tutta la frontiera con il Kenya e l'irrigazione viene fatta con l'acqua che proviene dal Kilimanjaro (5896 m) e che, per il dislivello raggiunge qualsiasi distanza per mezzo di canali artificiali o naturali. Anche il nostro istituto di filosofia, che é costruito proprio ai piedi del Kilimajaro, ha un grande orto, che è irrigato da quest'acqua che ci arriva per canali naturali, aperti, e che il Municipio apre al mattino e alla sera per dare acqua fresca per l'irrigazione delle piante, dei vegetali e dei fiori senza pagare un centesimo!

Quella sera che siamo arrivati verso le sette non abbiamo potuto vedere la cima del monte: era tutta coperta da nuvole. L'abbiamo vista il giorno dopo verso le sei della sera: la neve era appena caduta e ricopriva la vetta che da questa parte si vede con una forma piatta. E' maestosa e ti sfida a raggiungerla!

Eravamo finalmente a casa! Non eravamo gli ultimi: tre studenti sono arrivati dall'India il giorno dopo e l'amministratore è arrivato il mercoledì scorso. Questa sera abbiamo la cena di benvenuta!... anche se abbiamo già cominciato l'anno accademico ed il prossimo anno in gennaio un altro sacerdote dovrebbe arrivare dal SudAfrica.

Siamo quindi 7 membri dello Staff, originari di 5 paesi e 53 studenti, che provengono da 11 paesi diversi!

Insegno Italiano, Latino e Pedagogia, ma soprattutto accompagno i seminaristi con l'amicizia, il consiglio e la celebrazione dei Sacramenti.

Non ho idea di quanto tempo rimarrò qui, però è anche vero che non mi preoccupo di questo, perché coloro che mi hanno chiesto di venire qui, un altro giorno mi chiederanno di andare da un'altra parte.

La vita in comunità qui segue uno schema regolare e tranquillo. Dalla mia finestra posso vedere il Kilimajaro, quando non è coperto dalle nuvole. Certamente devo studiare molto, perché è da tempo che non insegno (da quando mi trovavo a Montevideo- Uruguay, quasi vent'anni fa!).

Vi ho mandato il mio numero telefonico che ve lo voglio riscrivere: +255.**************** e continuo con il mio solito indirizzo elettronico.

Abbiamo l'assistenza sacerdotale di 11 centri pastorali, tra i quali 5 parrocchie e 3 pre-università.

Essendo la nostra un centro di studio universitario finiamo le classi verso la fine maggio. Quindi non posso assentarmi per fine anno come avevo pensato quando mi trovavo a Lusaka. Se Iddio viole ritornerò in Italia verso la fine maggio- principio di giugno.

Vi penso sempre - prego per voi. Il mio unico desiderio è vedervi sempre felici!

Dalle falde del Kilimajaro con amore

Bruno Zamberlan sdb

Missionario nel Southern Africa

 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
"Vita, vita!" Il riabbraccio a don Moretti
Domenica 15 Febbraio 2015
Si è svolta sabato 14 febbraio 2015, festa dei santi Valentino, Cirillo e Metodio, la semplice e significativa cerimonia di accoglienza del feretro di don Domenico Moretti (1900-89), l'amato direttore dell'Oratorio negli anni 1948-55.
Per decisione ed interessamento dei parenti, il feretro, arrivato da Cison di Valmarino, è stato poi trasferito definitivamente nel cimitero di San Donà.
I numerosi bambini e ragazzi presenti nel cortile dell'Oratorio, nei più diversi e colorati abiti di carnevale, su indicazione dei loro animatori si sono disposti su due lunghe file sotto il porticato e sono improvvisamente passati dal gioioso schiamazzo ad un rigorso silenzio di rispetto all'arrivo del feretro del salesiano: al suo transito tra le due ali è seguito quindi un caloroso applauso. All'entrata in chiesa poi, alcuni degli allora ragazzi hanno liberato l'urlo festoso insegnato loro dall'amatissimo don Moretti: "vita, ...
continua
Storia e Persone - Vite da raccontare
Ricordando suor Antonietta Tardivo, fma
Giovedì 03 Dicembre 2015
Nel giorno della festa di San Francesco Saverio, patrono delle missioni, si è ricordata nella Messa vespertina in Duomo suor Antonia (Antonietta) Tardivo, originaria di Fiorentina, missionaria salesiana per 55 anni nello Stato brasiliano del Mato Grosso, morta il 22 novembre scorso a 78 anni.
Riportiamo il testo in suo ricordo letto alla fine della Messa, a cura del Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon".

Antonia (Antonietta) Tardivo nasce a Fiorentina il 9 aprile 1937. È la terza dei cinque figli di Luigi e Angela Rocco. Riceve il Battesimo nel Duomo da parte del parroco Mons. Luigi Saretta.
Nella Frazione frequenta la locale scuola elementare, dove si formeranno molti altri futuri missionari sandonatesi.

All'età di 14 anni lascia la famiglia povera per trasferirsi in Piemonte, nel Biellese, dove lavora in una fabbrica come rammendatrice. ...continua
Storia e Persone - Vite da raccontare
Mostra su Attilio Giordani all'Oratorio
Venerdì 24 Gennaio 2014
In occasione dei festeggiamenti di Don Bosco 2014, il gruppo dei Salesiani Cooperatori di San Donà ha allestito in Oratorio una mostra sulla figura di Attilio Giordani (1913-1972), "sposato e padre di famiglia, salesiano cooperatore".
Si tratta di un "figlio" della diocesi ambrosiana di cui, in occasione dei cento anni dalla nascita nell'ottobre scorso, il Papa ha riconosciuto le virtù eroiche.
Attilio Giordani è stato perciò dichiarato Venerabile, ulteriore passo verso la santità.
"La carità di Giordani – ha detto il Cardinale Carlo Maria Martini in occasione del processo diocesano di canonizzazione - si è esercitata in primo luogo nell'ambito oratoriano”.
Attilio costruisce la sua personalità di uomo e di cristiano nell'allegria: "Al mattino, quando ti alzi, incomincia sempre con buon umore - dice al fratello Camillo - fischiettati una canzone allegra".

Perché ...continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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