Home Associazioni Gruppo Missionario Don Bruno Zamberlan racconta il suo viaggio per arrivare alla nuova missione.

Download


Orario delle messe nel Duomo

Orario delle messe nelle chiese sandonatesi


Adorazione eucaristica in città

Liturgia del giorno


Indice della sezione

youtube

Translate

Don Bruno Zamberlan racconta il suo viaggio per arrivare alla nuova missione. PDF Stampa E-mail Visite: 2864
Gruppo Missionario
Lunedì 03 Ottobre 2011 18:38
carattereaumentadiminuisci

padre Zamberlan2011,6-18 Agosto: viaggio Lusaka - Moshi

La Toyota Hilux cc 3000 era pronta il giorno prima. Abbiamo dovuto aggiungere il "trailer" per caricare le valigie. Infatti la macchina, di doppia cabina, può avere davanti solo 5 passeggeri e noi eravamo in 9. Quindi gli altri 4 hanno dovuto sistemarsi nel di dietro, che per fortuna era coperto da una capotta. Avevamo già usato questa macchina un mese prima per andare alle cascate Vittoria, distanti 500 Km, però adesso ne dovevamo percorrere 2.600 , attraversando una frontiera a mezza strada.

Dopo aver fatto 30 Km abbiamo dovuto chiedere soccorso: con un'altra macchina ci siamo portati fino alla parrocchia salesiana di Kabwe, a 150 Km da Lusaka, mentre l'altro salesiano polacco ha dovuto ritornare indietro e lavorare fino all'una del mattino per saldare meglio l'aggancio del trailer: la nuova saldatura fatta il giorno prima aveva ceduto completamente. Quella sera siamo andati a dormire alle 22.

La partenza del giorno era stata programmata alle 3 del mattino, però alle due eravamo già tutti svegli; cosicché, dopo aver bevuto un po' di tea, abbiamo ricominciato il nostro viaggio. A 930 Km ci attendeva Nakonde, la frontiera con la Tanzania. Dovevamo attraversarla prima delle 6 della sera, ora nella quale viene chiusa fino alle 6 del giorno dopo.

In Tanzania non è permesso viaggiare di notte: è pericoloso per la gente, per gli animali e per le strade che sono molto strette e totalmente al buio. Dopo che il mio compagno aveva guidato per tre ore su quella strada, ( ne aveva fatte due prima e non aveva dormito affatto) ho preso il volante io stesso. Siamo potuti arrivare alla frontiera verso le due del pomeriggio. Avevamo visto dei Massai per strada, però lì nella frontiera ce n'erano molti. Si facevano fotografare soli o assieme a noi solo a condizione di pagare 10 dollari. Abbiamo sbrigato la frontiera abbastanza in fretta: in un' ora e mezza ci hanno stampato il passaporto dal lato della Zambia e della Tanzania ed abbiamo registrato la macchina. Verso le 16 eravamo già in viaggio: dovevamo arrivare al seminario salesiano di Mafinga, distante 280 Km dalla frontiera, però la strada non era come prima: la velocità massima è di 50 Km per ora e per obbligarti a ridurre la velocità hanno costruito dei "salti" - "dune" ogni 5 km di forma devi quasi azzerare la macchina. Per di più la strada è piena di segnalazioni che devi osservare dato che la polizia è dovunque: ci sono anche cartelli che indicano una velocità di 5 Km per ora. Comunque abbiamo fatto i 280 Km in 5 ore e mezzo. Verso le 10 della sera eravamo a Mafinga: stanchi "come musi"! dovevamo ripartire il giorno dopo alle 5 del mattino! Quindi una cena fatta in fretta, una bella preghiera e a dormire... quando il giorno dopo prima delle 5 sono andato a svegliare i giovani, li ho trovati già tutti vestiti, però ancora tirati a letto: avevano deciso di dormire vestiti e con la luce accesa!

Sarebbe stato l'ultimo giorno di viaggio. Ci aspettavano 1.230 Km. La strada ci avrebbe portati alla capitale della Tanzania, Dar Es Salaam, se non ché, a circa 120 km prima, dopo Morogoro, abbiamo tagliato verso il nord, per strade nuove e fatte in mezzo alla foresta ( parte ancora in costruzione): passavamo in mezzo a un parco nazionale. Qui abbiamo visto animali di tutti i tipi, incluso il rinoceronte negro! Verso le due del pomeriggio ci siamo fermati in piena foresta prima per la colazione e ci siamo portati a una cittadina appena fuori dalla foresta per pranzo in un piccolo "ristorante". Eravamo partiti con il fresco di Lusaka. Qui abbiamo cominciato a sentire il caldo della foresta e dell'umidità preveniente dall'oceano Indiano e dai fiumi che percorrono questa parte nord-est della Tanzania. Il nord è pieno di ananas e di banane: le piantagioni si estendono su quasi tutta la frontiera con il Kenya e l'irrigazione viene fatta con l'acqua che proviene dal Kilimanjaro (5896 m) e che, per il dislivello raggiunge qualsiasi distanza per mezzo di canali artificiali o naturali. Anche il nostro istituto di filosofia, che é costruito proprio ai piedi del Kilimajaro, ha un grande orto, che è irrigato da quest'acqua che ci arriva per canali naturali, aperti, e che il Municipio apre al mattino e alla sera per dare acqua fresca per l'irrigazione delle piante, dei vegetali e dei fiori senza pagare un centesimo!

Quella sera che siamo arrivati verso le sette non abbiamo potuto vedere la cima del monte: era tutta coperta da nuvole. L'abbiamo vista il giorno dopo verso le sei della sera: la neve era appena caduta e ricopriva la vetta che da questa parte si vede con una forma piatta. E' maestosa e ti sfida a raggiungerla!

Eravamo finalmente a casa! Non eravamo gli ultimi: tre studenti sono arrivati dall'India il giorno dopo e l'amministratore è arrivato il mercoledì scorso. Questa sera abbiamo la cena di benvenuta!... anche se abbiamo già cominciato l'anno accademico ed il prossimo anno in gennaio un altro sacerdote dovrebbe arrivare dal SudAfrica.

Siamo quindi 7 membri dello Staff, originari di 5 paesi e 53 studenti, che provengono da 11 paesi diversi!

Insegno Italiano, Latino e Pedagogia, ma soprattutto accompagno i seminaristi con l'amicizia, il consiglio e la celebrazione dei Sacramenti.

Non ho idea di quanto tempo rimarrò qui, però è anche vero che non mi preoccupo di questo, perché coloro che mi hanno chiesto di venire qui, un altro giorno mi chiederanno di andare da un'altra parte.

La vita in comunità qui segue uno schema regolare e tranquillo. Dalla mia finestra posso vedere il Kilimajaro, quando non è coperto dalle nuvole. Certamente devo studiare molto, perché è da tempo che non insegno (da quando mi trovavo a Montevideo- Uruguay, quasi vent'anni fa!).

Vi ho mandato il mio numero telefonico che ve lo voglio riscrivere: +255.**************** e continuo con il mio solito indirizzo elettronico.

Abbiamo l'assistenza sacerdotale di 11 centri pastorali, tra i quali 5 parrocchie e 3 pre-università.

Essendo la nostra un centro di studio universitario finiamo le classi verso la fine maggio. Quindi non posso assentarmi per fine anno come avevo pensato quando mi trovavo a Lusaka. Se Iddio viole ritornerò in Italia verso la fine maggio- principio di giugno.

Vi penso sempre - prego per voi. Il mio unico desiderio è vedervi sempre felici!

Dalle falde del Kilimajaro con amore

Bruno Zamberlan sdb

Missionario nel Southern Africa

 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Nel ricordo di p. Sergio Teker, missionario in Cile
Giovedì 26 Giugno 2014
Giovedì 26 giugno, nel giorno della memoria del Beato Vescovo di Treviso Andrea Giacinto Longhin, nella Messa vespertina in Duomo è stato ricordato il missionario sandonatese p. Sergio Teker, scomparso lo scorso 16 giugno ad Achao (Cile).
Ha presieduto l'Eucarestia don Emilio e hanno concelebrato quattro padri salesiani. Tra questi c'era anche don Alberto Trevisan, già direttore dell'Oratorio (1976-82), che fu uno dei 40 sacerdoti che (dopo il Vescovo emerito di Belluno mons. G. Muccin) imposero le mani sul capo di don Sergio nel nostro Duomo il 16 dicembre 1978, per la sua Ordinazione sacerdotale.
I partecipati e commossi funerali del sacerdote si sono tenuti giovedì scorso 19 giugno ad Achao, isola di Chiloè, dove p. Sergio ha fondato nel 1986 una Casa Famiglia per bambini e ragazzi abbandonati.

Ripercorriamo alcune tappe ...continua
Storia e Persone - Vite da raccontare
Un contributo di riconoscenza
Sabato 25 Luglio 2015
In questo mese di luglio sono tornati alla Casa del Padre don Enrico Dario e don Ettore Andreatti, che hanno fatto parte della comunità salesiana del nostro Oratorio negli anni '70. Ci pare doveroso (e lo si fa volentieri) dedicare qualche riga di ricordo a questi due sacerdoti, che sono ancora nella viva memoria di molti che li hanno conosciuti a San Donà.

Don Andreatti, morto il 22 luglio a Trento, all'età di 85 anni fu direttore dell'Oratorio tra il 1970 e il 1976. Don Enrico Dario (morto il 7 luglio scorso a 80 anni) arrivò a San Donà come coadiutore salesiano nel 1973, per partire poi missionario in Bolivia nel 1981.


Don Andreatti e i fermenti dei primi anni '70

I primi anni '70 furono per l'Oratorio un ...
continua
Storia e Persone - Vite da raccontare
Don Severino De Pieri pioniere nella psicologia dell'educazione e nell'orientamento ai giovani
Lunedì 05 Ottobre 2015

Segnaliamo l'articolo di Lucio Carraro pubblicato nell'Eco di Mogliano, maggio 2015, con un intervista a don Severino De Pieri, fondatore del Centro di Orientamento Salesiano COSPES di Mogliano nell’ottobre del 1965.

DON SEVERINO DE PIERI PIONIERE NELLA PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE E NELL’ORIENTAMENTO AI GIOVANI
di Lucio Carraro

Incontro don Severino De Pieri dopo un lungo “tallonamento”. Gli dico, prima di iniziare la nostra conversazione, che sono finalmente contento di questo momento e che per guadagnarmelo ho dovuto fare una “fatica del diavolo”. Lui mi accoglie con un sorriso bonario, lievemente ironico, con il quale, lo intuisco subito, sorvola la mia battuta d’esordio, abbastanza prevedibile, parecchio frustra. Ho faticato a convincerlo perché Don Severino si schernisce, non ama l’autocelebrazione, la rifugge conoscendo bene la trappola della lusinga. L’ho convinto solo quando gli ho fatto ...continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

Copyright © 2017 Parrocchia di S. Maria delle Grazie - Duomo di San Donà di Piave. Tutti i diritti riservati. Note legali.
Joomla è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Il sito parrocchiale si appoggia ai servizi gratuiti offerti da NETSONS:
NON HA IL CONTROLLO SULLA PUBBLICITA' INSERITA DA QUESTI NELLE PAGINE, NON NE E' RESPONSABILE, NON NE RICAVA UTILI E NEPPURE PROMUOVE O CONDIVIDE IL MESSAGGIO PUBBLICIZZATO.
Amministrazione