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Testimonianza di Suor Maria Chiara: una grazia che il Signore mi fa vivere PDF Stampa E-mail Visite: 1136
Vite da raccontare
Lunedì 19 Marzo 2012 21:20
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Chiesa di S. Alvise, Cannaregio - VeneziaTestimonianza di Suor Maria Chiara, sandonatese, superiora del Carmelo di Venezia "Monastero Carmelitano di S. Alvise" 3145 Cannaregio - Venezia

Non ho mai raccontato una grazia che il Signore mi fa vivere e mi viene voglia di dirvelo adesso.
Sono provocata da uno scritto che è sulla copertina di una rivista: è il titolo di una conferenza interna.
Dice: "Cristo è qualcosa che mi sta accanto ora".
Ti pare che Gesù sia "qualcosa"? Per lo meno è una Persona. Allora dico: quanto più è ciò che il Signore fa vivere a me! Sento che Gesù è in me. Ma cosa è in me? La Persona di Gesù che opera e agisce. Gesù è nelle mie vene, nelle mie ossa, proprio dentro la mia persona, che vive al posto mio, che prende tutto. Capisci che dono è questo che il Signore fa a uno che è semplicemente in grazia?
È vero che il Signore mi ha detto questo quando avevo appena 18 anni, in un momento di crisi, di disperazione quando non sapevo più che cosa fare. Gesù mi disse: "Vivrò io per te". Cioè lo so da tutta la vita. Ma lo dico anche a 77 anni. È meraviglioso.
Che cosa fa Gesù in me? Glorifica il Padre: solo questo. Io non so come glorifica il Padre.
È una cosa immensa. Un mistero.


Certamente Gesù porta dentro la sua lode la novità dell'anima che si è completamente consegnata a Loro (Trinità).
Questo per dirti quanta grazia il Signore mi fa, povera e miserabile come sono. Il Signore mi fa questo dono di Se
stesso, della presenza della Sua vita in me solo perché io gli presto la mia umanità...
Questa è una cosa che bisogna dire perché il Signore non fa cose da poco nella nostra vita.
Fa cose incredibili, e Lui l'ha detto nel Vangelo: "Io sarò in voi e voi in me".
Non è una banalità: è una cosa divina. Viviamo in questa terra cose divine. Viviamo il Paradiso.

Il nostro carisma non è questo o quello. Non sono piccole cose, piccole disposizioni.
È l'Incarnazione di Cristo che continua in noi.
Se io rifletto dentro di me, trovo Lui, trovo un'altra Persona, trovo Lui che riempie tutto.
Io perdo tutto per questo, per Gesù rinuncio a tutto. Per questo non conosco, non stimo, non desidero nient'altro...
Si, Gesù è in tutti quelli che sono in grazia, ma può essere oscurato o anche peggio prigioniero a causa di altre realtà che occupano l'anima.
L'orizzonte nostro è infinito.

Quanto è vera e concretissima la dottrina del S. P. Giovanni della Croce. Bisogna perdere tutto per amore di Cristo. È l'amore che si fa strada. Questa grazia di unione con il Signore richiede una vita di continua rinuncia, di purezza.
La purezza cos'è? È verginità. È sposalizio, matrimonio con Gesù, è unione con Gesù.
E questa unione con il Signore richiede tutta una vita di distacco.
Io ho una certa ritrosia a chiedervi questo distacco. Mi pare di rendervi pesante la vita. Invece è liberazione, l'unica strada per unirsi al Signore.

Non ci si stancherà mai di dire che ci vuole distacco, purezza, verginità. Poi il Signore si rivelerà.
S. Giovanni della Croce, nella "Fiamma viva" (3,77) dice una cosa favolosa ed è questo che si realizza allora nell'anima. "L'anima quanto più è unita a Dio, dona a Dio lo stesso Dio, in Dio".
"L'anima, essendo un'ombra di Dio, fa in Dio, per mezzo di Dio, ciò che Egli fa in lei per Sé medesimo, e lo fa nella stessa maniera di Lui".
"Dio le fece la grazia (all'anima) di darle Sé stesso e, come cosa sua, lo può dare a chi essa vuole. Perciò lo dà al Suo Diletto, che è il medesimo Dio che a lei si dona". "L'anima, divenuta qui una cosa sola con il Suo Diletto, in certo modo è Dio per partecipazione, quasi un'ombra di Dio".
Insomma l'anima non percepisce e non conosce più se stessa ma Gesù dentro di lei.

Questo il Signore concede a tutte le anime che si dispongono con la purezza, come abbiamo detto.
Bisogna prendere sul serio S. Giovanni della Croce, non stancarsi di quello che dice. Non prendere paura, ma leggerlo, rileggerlo e dopo viverlo. Bisogna che la sua lettura sia assimilata e accompagni la nostra vita periodo per periodo.
Bisogna non avere nessun altro amore. Perché si possono avere altri piccoli interessi che occupano l'anima, la distraggono, le impediscono questo confluire nell'unico, grande amore per Gesù. E dopo Gesù ti ricompensa così, vivendo dentro di te.

Questo è il Regno di Dio avverato nell'anima. Perché il Regno di Dio è Gesù. Questa vita è una vita beata che ti ricompensa di tutto. La mia vita è stata un rapporto continuo con il Signore. Si potrebbe scrivere la mia vita, dalla mia infanzia in su, come un continuo, unico pensiero e un evolversi del pensiero e dell'esperienza del Signore, senz'altro avvenimento. In fondo non è tanto questo o quello che vale quanto la meraviglia del dono. Il fatto che al di là di tutto è Dio che si dona in Cristo Gesù.
Mai potremmo arrivare a un traguardo cosi meraviglioso, se non fosse Dio che gratuitamente si dona alla creatura Dipende essenzialmente dall'incredibile dono che Dio, per primo in Gesù fa di Sé all'anima.

Sr. M. Chiara del V. I. 14 febbraio 2012

 
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