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Gli auguri di don Roberto Tonetto PDF Stampa E-mail Visite: 1869
Gruppo Missionario
Mercoledì 26 Dicembre 2012 09:43
carattereaumentadiminuisci

Carissimi Amici e Benefattori,

Domenica prossima è la Festa in cui ricordiamo che Gesù è Presenza Eterna dell'Amore del Padre tra Noi... Una Presenza Eterna che da sempre esiste nel Piano d'Amore del Padre, ma che è anche tra noi... sì proprio tra noi Oggi ed Ora. Il caro Nome di Gesù, Emmanuele, significa proprio questo "Dio e l'Uomo stanno, vivono, insieme".

Ogni religione al mondo propone un Dio che governa l'universo e le creature; ma nessuna propone un Dio come il nostro dove la metodologia di governo non è il potere, non è la superiorità, non è l'esclusività, ma è la Ministerialità, parolona che traduce in pratica la legge dell'Amore: la lavanda dei piedi. Nessuna religione al mondo propone un Dio debole, nato come ogni bimbo, nato in una stalla, indifeso contro i potenti, da cui già appena nato deve fuggire, e per questo unito a tutti gli indifesi e i "senza voce" di questa terra... forse gli unici che non avendo nessun altro a cui affidarsi, si abbandonano totalmente solo e soltanto a Lui.

Il Santo Padre, giorni fa, (scherzando) diceva che nella stalla di Betlemme non è sicuro che ci fossero l'asino e il bue... ma sicuramente non c'erano i ricchi e i potenti di Israele, i sacerdoti del tempio, i re e i governatori, e nemmeno gli esperti della Bibbia. Con Maria e Giuseppe, l'unica categoria umana nominata in quella Notte Beata, erano i pastori: esclusi dalla comunità, che vivevano sempre fuori dalle mura dei paesi e ai quali era negata anche la possibilità di andare al Tempio, sono loro i primi a incontrare la Salvezza e a Gioire per la Sua Presenza Tra Noi. La cosa importante è che la scelta è unicamente dovuta alla VOLONTÀ' di Dio, non è merito loro, ma GRAZIA di Dio.

Ed è proprio quello che abbiamo sperimentato lo scorso sabato, quando un gruppo di persone disabili sono venute al nostro villaggio per animare un pomeriggio di giochi e festa ai nostri ex-ammalati. Hanno fatto canti, danze e hanno organizzato la tombola con semplicissimi regali: un tubetto di dentifricio, un asciugamanino, uno spazzolino da denti, dei biscotti fatti da loro stessi... abbiamo passato assieme quasi tre ore di grande gioia, in cui tutti abbiamo vissuto della Sua Presenza. Questa riflessione è nata la domenica successiva durante la Santa Messa. Avevamo appena letto il Vangelo che racconta dell'apprezzamento di Gesù per la vedova che offre tutto quello che ha al tesoro del Tempio. Nella discussione che normalmente sostituisce l'omelia della Messa, un paio di persone hanno fatto il paragone tra quello che la vedova aveva donato e quello che i nostri amici disabili avevano dato a noi il giorno prima: tutti avevano offerto tutto quello che avevano. Come risultato di questo dono, tutti non solo abbiamo passato un bel pomeriggio ma il "sapore" di quelle ore era ancora pienamente nel nostro cuore. Ma la considerazione più importante è venuta dalla mamma di Gui Ning, un ragazzino che è nato con la malformazione del labbro leporino, e che poi per diverse vicende, è cresciuto con diversi problemi psicofisici che gli impediscono l'accesso alla scuola normale. Tra le lacrime, la signora ha detto che per la prima volta si è resa conto che suo figlio può avere una vita felice ed essere utile alla società. "Non avrei mai immaginato che dei ragazzi in quelle condizioni potessero regalarmi un pomeriggio così bello ed indimenticabile. Anche mio figlio ha questa capacità e possibilità". E negli occhi di quella mamma ho visto realizzarsi la profezia dell'Avvento: "alzate gli occhi o popolo mio, perché la tua Salvezza è vicina"... è Già tra noi.

Carissimi auguro a tutti ed a ciascuno personalmente di poter vivere nel Signore questo Santo Natale, perché è "Alzando il nostro sguardo che ritroviamo noi stessi". Un abbraccio di Pace come augurio di

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Don Roberto

 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Testimonianza di Suor Maria Chiara: una grazia che il Signore mi fa vivere
Lunedì 19 Marzo 2012

Testimonianza di Suor Maria Chiara, sandonatese, superiora del Carmelo di Venezia "Monastero Carmelitano di S. Alvise" 3145 Cannaregio - Venezia

Non ho mai raccontato una grazia che il Signore mi fa vivere e mi viene voglia di dirvelo adesso.
Sono provocata da uno scritto che è sulla copertina di una rivista: è il titolo di una conferenza interna.
Dice: "Cristo è qualcosa che mi sta accanto ora".
Ti pare che Gesù sia "qualcosa"? Per lo meno è una Persona. Allora dico: quanto più è ciò che il Signore fa vivere a me! Sento che Gesù è in me. Ma cosa è in me? La Persona di Gesù che opera e agisce. Gesù è nelle mie vene, nelle mie ossa, proprio dentro la mia persona, che vive al posto mio, che prende tutto. Capisci ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Sant'Antonio di Padova (1195, Lisbona-1231, Padova)
Giovedì 13 Giugno 2013
Si chiamava Fernando ed era nato a Lisbona (Portogallo) nel 1195, da nobile famiglia. Giovanissimo era entrato tra i canonici regolari di sant'Agostino di Coimbra ed acquisì una notevole cultura in campo biblico, teologico, filosofico e scientifico. Ordinato sacerdote, tutti ponevano in lui le più belle speranze.
Fernando rimase profondamente scosso assistendo ai funerali di cinque umili Frati Minori, inviati in Marocco da Francesco, che erano stati uccisi dai maomettani. Decise allora di prendere il loro posto. Entrato nell'Ordine Francescano, prese il nome di Antonio e partì missionario per le coste africane.
Una violenta bufera lo costrinse invece ad approdare in Sicilia da dove, dopo aver predicato alcuni mesi, decise di raggiungere Francesco ad Assisi.
Lì, partecipò silenziosamente al capitolo generale e si affidò al provinciale francescano dell'Emilia Romagna, che lo portò con ...continua
Storia e Persone - Vite da raccontare
Amatrice e San Donà
Giovedì 25 Agosto 2016

Il terremoto che ha colpito così duramente Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto ha riproposto all'attenzione dei sandonatesi un fatto importante, che lega la nostra città ad Amatrice: per anni don Bruno Piovesan, nato a San Donà, è stato parroco ad Amatrice, nella parrocchia di S. Sebastiano (frazione Scai).

Don Bruno è morto il 13 ottobre 2013, all'eta di 81 anni, dopo lunga malattia. Era una figura conosciuta da tutti nell'amatriciano e aveva ha retto la parrocchia di Scai fin dal 1958. Chi lo conosceva era "colpito dal suo attivismo, la sua voglia di fare, di costruire, di andare avanti" (vedi la pagina di Amatricenews da cui è tratta la notizia e la foto). Una voglia di costruire, di andare avanti che auguriamo a chi è stato colpito dal terremoto e a noi stessi sandonatesi, pronti ad una concreta solidarietà ...continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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