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"Non ho accumulato beni materiali, non possiedo nulla e non mi manca niente" PDF Stampa E-mail Visite: 2668
Gruppo Missionario
Giovedì 05 Settembre 2013 20:58
carattereaumentadiminuisci
Suor Alma Chiara SartorSuor Alma Chiara Sartor, missionaria sandonatese in Guinea-Bissau (Africa Occidentale), ci scrive in occasione dei suoi 50 anni di Professione religiosa. Lo fa con gioia, ricordando alcuni fatti significativi della sua fanciullezza e confidando cosa significano per lei i Voti di Povertà, Castità e Obbedienza...

Voglio iniziare questo momento di festa con le parole di Maria "L'anima mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta in Dio mio Salvatore".
Sì! Sono proprio queste parole che esprimono la mia allegria di poter celebrare con voi 50 anni di Professione religiosa.
In questo momento non posso fare a meno di ricordare i miei genitori perché sono convinta che buona parte della mia dimensione spirituale trovi in loro e nella mia grande famiglia le sue origini. A questo proposito vi racconto un fatto importante:
Quando ero bambina mi sono ammalata di tifo e i miei genitori mi hanno portata in ospedale per essere curata. Un giorno i medici hanno detto a mia mamma, che si trovava accanto al mio letto, che ormai a me rimanevano ancora poche ore di vita.
Allora la mamma si è messa a pregare per me accanto al letto, mentre mio papà, che aveva saputo anche lui la notizia dei medici, è sceso per andare a pregare nella cappella dell'ospedale. Davanti alla Madonna il papà ha chiesto al Signore di non portar via anche me alla mamma, che aveva già perso altre due bambine sempre a causa di questa malattia, ma che comunque una volta guarita mi avrebbe lasciata nelle sue mani. Poco dopo miracolosamente mi sono ripresa. Venni a conoscenza però di questa storia il giorno della mia professione, da mia sorella Lucia.

Vorrei dire due parole sul significato di Professione e Consacrazione Religiosa.
La parola "Consacrazione" nella Bibbia significa "mettere da parte" per affidare una missione: Io messa da parte per la missione di testimoniare e annunciare il Vangelo di Gesù con l'impegno di vivere i consigli evangelici di Povertà Castità Obbedienza.
Professione significa che tutto questo è avvenuto pubblicamente nella chiesa di Venezia alla presenza dei familiari e del popolo di Dio nella congregazione delle Suore Francescane di Cristo Re; era il lontano 1963 e io avevo 22 anni.

- Voglio anche dirvi che cosa è significato per me vivere il Voto di Povertà: ho scelto di vivere una vita sobria e povera sull'esempio di Gesù e della mia famiglia.
Ricordo quando la mattina ma mamma andava a messa presto e quando veniva a casa noi correvamo a vedere se ci aveva portato qualcosa. Se aveva qualche soldino ci portava a casa un biscottino ciascuno, se invece non aveva niente ci diceva che ci aveva portato a casa Gesù. Noi allora le chiedevamo dov'era e lei ci rispondeva che era nel suo cuore e che dopo, quando saremo andati a messa, avremo ricevuto anche noi Gesù nel nostro cuore.
Io non ho accumulato beni materiali, non possiedo nulla e non mi manca niente. Ho avuto la gioia di coltivare l'aspetto della condivisione e del dono.
Ho condiviso il mio tempo, la mia esperienza e il mio sapere... in poche parole ho donato gratuitamente tutto quello che il Signore mi ha "dato Essere". Il Signore è stato buono con me e non mi ha fatto mancare nulla di quello di cui avevo bisogno...
Sento vere le parole di Gesù: "Voi che avete lasciato tutto avrete il centuplo su questa terra insieme a sofferenze e la vita eterna in cielo".

- Aver fatto il Voto di Castità è significato per me aver scelto il Signore Gesù come sposo del mio cuore, di essermi impegnata di amare Lui ed in Lui i fratelli. Non ho formato una mia famiglia: ho abbracciato la grande famiglia del mondo.
Ho stretto tante mani, ma non ho trattenuto nessuno.
Non mi sono sentito sola, il mio cuore è sempre stato allettato dalla presenza del Signore e dal dono di incontrare il fratello, la sorella... ho donato e ricevuto affetto e tenerezza; ho consolato, guarito, pregato, pianto, sofferto e gioito con i fratelli e l'umanità...
Mi sono sentita "madre" perché ho donato amore, fede e speranza nella vita. Ho vissuto pienamente la fecondità e la maternità caratteristica della donna.

- Il Voto di Obbedienza mi ha condotta a realizzarmi come Suora sioè sorella in ogni realtà. Ho trascorso questa mia vita tra l'Italia, il Brasile e l'Africa, sempre a contatto con le famiglie: mamme, bambini, malati, bisognosi, adolescenti, giovani e anziani senza distinzione religiosa e sociale, con preferenza per i più poveri, umili e emarginati.

- Nella mia vita ho imparato a benedire.
- Ad invocare lo Spirito Santo in ogni realtà.
- A ripetere e vivere una piccola frase del Vangelo o dei salmi – le piccole giaculatorie che ci insegnava la mamma quando eravamo bambine.
- Ad affidarmi alla Madonna che sento mamma, sorella, mediatrice di ogni bene.
- Così vivendo e così offrendo ho realizzato il mio ideale di discepola del Signore Gesù per l'avvento del Regno di Cristo.

Suor Alma Chiara Sartor

4 agosto 2013
 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Sr. Antonia Tardivo, dal ‘60 in Brasile
Mercoledì 31 Ottobre 2007

L’abbiamo incontrata nel giugno scorso, in occasione del suo breve periodo in Italia: il precedente è stato nel 1999. Come con altri missionari, anche con sr. “Antonietta”  si è colta l’occasione per chiedere notizie sulla sua vocazione ed apostolato.

Suor Antonietta (Antonia) Tardivo fa parte di quel numeroso gruppo di missionari originari di Fiorentina e formatisi nella locale scuola elementare: sua insegnante fu la Maestra Maria Munari Fava.
All’età di 14 anni lasciò la famiglia povera (sono cinque fratelli, lei è “nel mezzo”) per trasferirsi a lavorare nel Biellese, alla fabbrica Rivetti, come rammendatrice. Vi rimase per tre anni. Già da qualche anno, comunque, aveva il desiderio di consacrarsi (all’inizio l’attiravano le Suore di Maria Bambina) e si trasferì proprio in quel luogo appunto perché sapeva che lì c’era un convitto per ragazze lavoratrici, gestito da suore: erano le salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice, attive nel campo dell’educazione.
A ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Amatrice e San Donà
Giovedì 25 Agosto 2016

Il terremoto che ha colpito così duramente Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto ha riproposto all'attenzione dei sandonatesi un fatto importante, che lega la nostra città ad Amatrice: per anni don Bruno Piovesan, nato a San Donà, è stato parroco ad Amatrice, nella parrocchia di S. Sebastiano (frazione Scai).

Don Bruno è morto il 13 ottobre 2013, all'eta di 81 anni, dopo lunga malattia. Era una figura conosciuta da tutti nell'amatriciano e aveva ha retto la parrocchia di Scai fin dal 1958. Chi lo conosceva era "colpito dal suo attivismo, la sua voglia di fare, di costruire, di andare avanti" (vedi la pagina di Amatricenews da cui è tratta la notizia e la foto). Una voglia di costruire, di andare avanti che auguriamo a chi è stato colpito dal terremoto e a noi stessi sandonatesi, pronti ad una concreta solidarietà ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Saveriani e Guanelliani in festa.
Domenica 23 Ottobre 2011

Sono proclamati santi oggi, 23 ottobre 2011, in Piazza San Pietro a Roma, Giornata Missionaria Mondiale: Mons. Guido Maria Conforti (1865-1931), fondatore della Pia Società missionaria di San Francesco Saverio (Saveriani) e don Luigi Guanella (1842-1915), il quale fondò le Figlie di Santa Maria della Provvidenza e i Servi della Carità (Guanelliani).

Prendiamo l’occasione per ricordare due missionari sandonatesi che guardano ora dal Cielo: p. Vincenzo Tonetto (saveriano, originario di Calvecchia) e p. Celio Matiuzzo (guanelliano, originario di Palazzetto) entrambi missionari in Brasile.

continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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