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La lettera di Fratel Paolo Rizzetto, comboniano, dalla missione in Sud Sudan PDF Stampa E-mail Visite: 2649
Gruppo Missionario
Sabato 21 Dicembre 2013 10:36
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Fr. Paolo Rizzetto dalla missione in Sud SudanLettera Agli Amici

Da Frat. Paolo Rizzetto MCCJ, Wau, Sud Sudan

Avvento/Natale 2013

Carissimi fratelli e carissime sorelle,

Un saluto ed un sorriso da Wau, Sud Sudan.

Alla fine di ogni anno mi sembra sia bene fermarsi e ringraziare, enumerare e nominare le grazie ricevute e rileggere i segni del dono grande che è la nostra vita agli occhi di Dio.

Vorrei condividere con voi alcune di queste grazie ed alcuni di questi segni. È stato sicuramente un anno ricco.

Per il CHTI (Catholic Health Training Institute => Istituto Cattolico di Formazione Sanitaria), lo è stato senz'altro. Al momento in cui scrivo la scuola accoglie 19 studenti del primo anno (Infermieri) 17 studenti del secondo anno (Ostetrici). 24 studenti Infermieri del secondo anno sono sparsi in differenti ospedali, secondo la loro provenienza d'origine per un periodo intensivo di pratica.

Finora (so di dirlo con una punta di orogoglio) sembra che l'impressione che stanno dando sia molto buona. La speranza è che siano in grado di essere l'espressione dell'Umanità di Dio per i loro fratelli e le loro sorelle nel dolore e nella malattia. Come gia vi ho raccontato precedentemente a Luglio abbiamo avuto la Cerimonia di Consegna dei Diplomi del primo gruppo di Studenti Infermieri (Classe 2010, nella foto qui sotto).

la Cerimonia di Consegna dei Diplomi del primo gruppo di Studenti Infermieri - Classe 2010

Abbiamo altri 11 Neo-diplomati Infermieri. Ieri, 6 Dicembre 2013, abbiamo festeggiato il secondo gruppo: Classe 2011 (nella foto qui sotto).

il secondo gruppo: Classe 2011

La cerimonia di ieri è stata molto partecipata, benedetta da una bella giornata di sole e da circa trecento invitati, tra cui il Vescovo di Wau, Mons. Rudolph Deng Majak ed alcuni rappresentati del governo federale, rispettivamente dal Ministero della Salute e dell'Educazione.

Rejoice, l'unica studentessa del gruppo ha parlato a nome dei compagni, insistendo sull'importanza di dare le stesse chances alle ragazze di progredire negli studi, sicuramente una questione ancora sottovalutata qui in Sud Sudan.

Rejoice è stata toccata di recente dalla morte del padre. A volte la vita chiede cose molto grandi. E' successo lo stesso giorno in cui Rejoice completava il suo esame per essere registrata a livello nazionale come Infemiera Diplomata. Ha affrontato questa prova con grande coraggio ed è stata un esempio per tutti noi. Guardando al cammino fatto da Rejoice, la Fede mi porta a dire che, nonstante il dolore per il distacco, il suo papà sia veramente fiero di sua figlia e che l'accompagna ancora in un modo per noi misterioso. Devo dire che sono anche rimasto molto colpito dalla solidarietà espressa dagli altri studenti verso di lei e la famiglia. In un modo veramente africano, non li hanno mai lasciati soli.

Ora la nostra scuola chiuderà per circa un mese ed a gennaio aspettiamo un nuovo gruppo di studenti, probabilmente 20 Infermieri e 15 Ostetrici. La famiglia cresce!

D'altra parte quest'anno ci ha ha portato anche delle sfide. Per il nostro gruppo, Solidarity with South Sudan, questo è un anno di partenze e ri-distribuzione del lavoro. Per il CHTI, in particoalre vorrei segnalare la partenza di Sr. Sneha a Settembre e di Sr. Stella, tra pochi giorni. Esse possono essere considerate le ri-fondatrici della scuola (rispettivamente all'estrema destra ed all'estrema sisnistra della foto).

Sr. Shena a destra, Sr. Stella a sinistra

L'Istituto esisteva già dai primi anni '80 ma era stato chiuso durante la guerra. Dopo gli accordi di pace del 2005 gruppi di rifugiati ne avevano occupato le strutture. Sono state Sneha e Stella, assieme ad altre suore di differenti congregazioni, a riaprire il CHTI a Wau, nel 2008 e sono state loro a cercare di pulire tutto e preparare l'organizzazione della scuola e il curriculum formativo. Ci sono voluti due anni prima che i primi studenti potessero cominciare. Sneha ha servito come direttrice accademica per quasi 5 anni. Stella, ha lavorato come tutrice e ha riorganizzato la biblioteca, sempre dando testimonianza di grande pace interiore e di una squisita gentilezza verso tutti. La loro mancanza già si sente: è come girare una pagina molto bella ed importante del libro della nostra storia qui a Wau.

Anche all'interno di Solidarity with South Sudan, due persone che hanno accompagnato il Progetto sin dalla sua origine hanno terminato il loro mandato e sono state chiamate a servire in differenti realtà. Una di queste è Sr. Pat Murray che ha coordinato Solidarity with South Sudan dall'uffcio di Roma, è stata chiamata a coordinare i lavori dell'Unione Internazionale delle Superiori Maggiori delle Congregazioni Femminili.

Fr. Joseph Callistus, che ha lavorato come coordinatore dei progetti con base in Sud Sudan, è stato richiamato dalla Congregazione di appartenenza per una nuova missione. Anche in questo caso, le due colonnne di Solidarity with South Sudan vengono a mancare, lasciando il testimone e trasferendo molte delle loro responsabilità ad unica persona: Frat. Bill Firman, che già lavorava in Sud Sudan come direttore del Teacher Training College, di Malakal e Yambio. Si vede la continuità ma si sente il distacco!

Ricordo Pat come la donna della visione, capace di comunicarci come il Sogno di tante congregazioni religiose cooperanti per la stessa causa si stesse avverando, ogni giorno di più. Di Joseph mi mancherà la risata travolgente e l'ottimismo di chi sapeva dire: "All will be well" (Andrà tuto bene), nonostante le difficoltà!

Solidarity with South Sudan diventa più locale, più Sud-sudanese... più inclusiva della realtà laicale. Il cammino continua.

Fr. Paolo Rizzetto e Sr. Marianna nel reparto Maternità al St. Daniel Comboni Catholic Hospital



La Maternità al St Daniel Comboni Catholic Hospital è stata completata in Aprile. L'organizzazione del lavoro è sicuramente migliorata e le mamme sono seguite molto meglio ora. L'ospedale sta crescendo e sta diventando più funzionale, certamente grazie all'istancabile lavoro di Sr. Maria e Sr. Marianna (con me, nella foto qui a sinistra). Questo richiederà anche più attenzione da parte dell'Amministrazione a fare in modo che qualità della cura e la relazione con il personale non ne risentano.

 

 

Direi che, come al solito mi sono dilungato. Dovrei scrivere più spesso e piu' brevemente... ma ho bisogno di un pò di tempo per riflettere su ciò che vivo. Probabilmente non riesco a dire tutto ciò per cui vorrei ringraziare. Sono contento di essere parte di qualcosa di così grande e, talvolta, di così intenso.

Gli eventi ricordati, le Grazie ed i Segni mi fanno pensare al Natale. Vedere crescere questi giovani donne e uomini nel servizio dei malati è come una attesa gravida di speranza. Gesù sta nascendo in ogni cuore, in ogni coscienza che si forma al bene degli altri. Dio non si è dimenticato del Sud Sudan e continua a camminare con questo popolo, preparando angeli e pastori che proteranno il messaggio della Pace, con una uniforme da infermiere.

Vi ringrazio di cuore per tenervi in contatto con me e per tutto l'aiuto ed il sostegno che mi offrite. Vi chiedo di ricordare nelle vostre Preghiere, il Sud-Sudan e gli studenti a cui è affidato il prendersi cura di questa giovane Nazione.

Vi porto i miei auguri per questo Avvento e per il Natale: che sappiamo riconoscere La Parola, quando viene nella carne. Camminando con ostinata speranza, vi abbraccio tutti con affetto. BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

Frat. Paolo Rizzetto MCCJ

 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Amatrice e San Donà
Giovedì 25 Agosto 2016

Il terremoto che ha colpito così duramente Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto ha riproposto all'attenzione dei sandonatesi un fatto importante, che lega la nostra città ad Amatrice: per anni don Bruno Piovesan, nato a San Donà, è stato parroco ad Amatrice, nella parrocchia di S. Sebastiano (frazione Scai).

Don Bruno è morto il 13 ottobre 2013, all'eta di 81 anni, dopo lunga malattia. Era una figura conosciuta da tutti nell'amatriciano e aveva ha retto la parrocchia di Scai fin dal 1958. Chi lo conosceva era "colpito dal suo attivismo, la sua voglia di fare, di costruire, di andare avanti" (vedi la pagina di Amatricenews da cui è tratta la notizia e la foto). Una voglia di costruire, di andare avanti che auguriamo a chi è stato colpito dal terremoto e a noi stessi sandonatesi, pronti ad una concreta solidarietà ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
don Severino De Pieri
Domenica 17 Giugno 2012
Domenica 24 giugno, nel Duomo di San Donà di Piave, Don Severino De Pieri, salesiano, celebrerà alle ore 9.30 la Santa Messa Solenne per il 50° della sua Ordinazione Sacerdotale.
Terrà l'omelia di ringraziamento a Dio il concittadino salesiano Don Tranquillo Barosco, della medesima Comunità dell'Istituto Salesiano Astori di Mogliano Veneto, in cui entrambi risiedono e lavorano.
Sono invitati parenti, amici, parrocchiani e concittadini, in particolare ex allievi dell'Oratorio Don Bosco.
(scarica il pdf con il "santino" preparato per la ricorrenza)

Storia e Persone - Vite da raccontare
Una beata missionaria tra gli Shuar: suor Maria Troncatti
Sabato 24 Novembre 2012
Il 24 novembre a Sucua, missione dell'Oriente ecuadoreño viene proclamata beata sr. Maria Troncatti, Figlia di Maria Ausiliatrice di origini bresciane, che ha speso la maggior parte della sua vita religiosa quale missionaria nell'Oriente dell'Ecuador, tra la popolazione Shuar.
La ricordiamo in modo particolare perché alcuni dei missionari sandonatesi l'hanno conosciuta.
Si tratta di p. Siro Pellizzaro e p. Giancarlo Zanutto, che operano dagli Shuar sin dal loro primo arrivo in Ecuador. Conobbero suor Troncatti anche i due fratelli Teker, p. Guglielmo (Willy) e p. Sergio: l'incontrarono nella loro prima esperienza missionaria in Ecuador, ancora studenti, prima dell'attuale loro attività pastorale in Cile.
Proprio p. Sergio nel suo libro di ricordi missionari "Il coraggio di donarsi" ricorda la suora salesiana nel capitolo che riportiamo di seguito.

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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