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La lettera di Fratel Paolo Rizzetto, comboniano, dalla missione in Sud Sudan PDF Stampa E-mail Visite: 2627
Gruppo Missionario
Sabato 21 Dicembre 2013 10:36
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Fr. Paolo Rizzetto dalla missione in Sud SudanLettera Agli Amici

Da Frat. Paolo Rizzetto MCCJ, Wau, Sud Sudan

Avvento/Natale 2013

Carissimi fratelli e carissime sorelle,

Un saluto ed un sorriso da Wau, Sud Sudan.

Alla fine di ogni anno mi sembra sia bene fermarsi e ringraziare, enumerare e nominare le grazie ricevute e rileggere i segni del dono grande che è la nostra vita agli occhi di Dio.

Vorrei condividere con voi alcune di queste grazie ed alcuni di questi segni. È stato sicuramente un anno ricco.

Per il CHTI (Catholic Health Training Institute => Istituto Cattolico di Formazione Sanitaria), lo è stato senz'altro. Al momento in cui scrivo la scuola accoglie 19 studenti del primo anno (Infermieri) 17 studenti del secondo anno (Ostetrici). 24 studenti Infermieri del secondo anno sono sparsi in differenti ospedali, secondo la loro provenienza d'origine per un periodo intensivo di pratica.

Finora (so di dirlo con una punta di orogoglio) sembra che l'impressione che stanno dando sia molto buona. La speranza è che siano in grado di essere l'espressione dell'Umanità di Dio per i loro fratelli e le loro sorelle nel dolore e nella malattia. Come gia vi ho raccontato precedentemente a Luglio abbiamo avuto la Cerimonia di Consegna dei Diplomi del primo gruppo di Studenti Infermieri (Classe 2010, nella foto qui sotto).

la Cerimonia di Consegna dei Diplomi del primo gruppo di Studenti Infermieri - Classe 2010

Abbiamo altri 11 Neo-diplomati Infermieri. Ieri, 6 Dicembre 2013, abbiamo festeggiato il secondo gruppo: Classe 2011 (nella foto qui sotto).

il secondo gruppo: Classe 2011

La cerimonia di ieri è stata molto partecipata, benedetta da una bella giornata di sole e da circa trecento invitati, tra cui il Vescovo di Wau, Mons. Rudolph Deng Majak ed alcuni rappresentati del governo federale, rispettivamente dal Ministero della Salute e dell'Educazione.

Rejoice, l'unica studentessa del gruppo ha parlato a nome dei compagni, insistendo sull'importanza di dare le stesse chances alle ragazze di progredire negli studi, sicuramente una questione ancora sottovalutata qui in Sud Sudan.

Rejoice è stata toccata di recente dalla morte del padre. A volte la vita chiede cose molto grandi. E' successo lo stesso giorno in cui Rejoice completava il suo esame per essere registrata a livello nazionale come Infemiera Diplomata. Ha affrontato questa prova con grande coraggio ed è stata un esempio per tutti noi. Guardando al cammino fatto da Rejoice, la Fede mi porta a dire che, nonstante il dolore per il distacco, il suo papà sia veramente fiero di sua figlia e che l'accompagna ancora in un modo per noi misterioso. Devo dire che sono anche rimasto molto colpito dalla solidarietà espressa dagli altri studenti verso di lei e la famiglia. In un modo veramente africano, non li hanno mai lasciati soli.

Ora la nostra scuola chiuderà per circa un mese ed a gennaio aspettiamo un nuovo gruppo di studenti, probabilmente 20 Infermieri e 15 Ostetrici. La famiglia cresce!

D'altra parte quest'anno ci ha ha portato anche delle sfide. Per il nostro gruppo, Solidarity with South Sudan, questo è un anno di partenze e ri-distribuzione del lavoro. Per il CHTI, in particoalre vorrei segnalare la partenza di Sr. Sneha a Settembre e di Sr. Stella, tra pochi giorni. Esse possono essere considerate le ri-fondatrici della scuola (rispettivamente all'estrema destra ed all'estrema sisnistra della foto).

Sr. Shena a destra, Sr. Stella a sinistra

L'Istituto esisteva già dai primi anni '80 ma era stato chiuso durante la guerra. Dopo gli accordi di pace del 2005 gruppi di rifugiati ne avevano occupato le strutture. Sono state Sneha e Stella, assieme ad altre suore di differenti congregazioni, a riaprire il CHTI a Wau, nel 2008 e sono state loro a cercare di pulire tutto e preparare l'organizzazione della scuola e il curriculum formativo. Ci sono voluti due anni prima che i primi studenti potessero cominciare. Sneha ha servito come direttrice accademica per quasi 5 anni. Stella, ha lavorato come tutrice e ha riorganizzato la biblioteca, sempre dando testimonianza di grande pace interiore e di una squisita gentilezza verso tutti. La loro mancanza già si sente: è come girare una pagina molto bella ed importante del libro della nostra storia qui a Wau.

Anche all'interno di Solidarity with South Sudan, due persone che hanno accompagnato il Progetto sin dalla sua origine hanno terminato il loro mandato e sono state chiamate a servire in differenti realtà. Una di queste è Sr. Pat Murray che ha coordinato Solidarity with South Sudan dall'uffcio di Roma, è stata chiamata a coordinare i lavori dell'Unione Internazionale delle Superiori Maggiori delle Congregazioni Femminili.

Fr. Joseph Callistus, che ha lavorato come coordinatore dei progetti con base in Sud Sudan, è stato richiamato dalla Congregazione di appartenenza per una nuova missione. Anche in questo caso, le due colonnne di Solidarity with South Sudan vengono a mancare, lasciando il testimone e trasferendo molte delle loro responsabilità ad unica persona: Frat. Bill Firman, che già lavorava in Sud Sudan come direttore del Teacher Training College, di Malakal e Yambio. Si vede la continuità ma si sente il distacco!

Ricordo Pat come la donna della visione, capace di comunicarci come il Sogno di tante congregazioni religiose cooperanti per la stessa causa si stesse avverando, ogni giorno di più. Di Joseph mi mancherà la risata travolgente e l'ottimismo di chi sapeva dire: "All will be well" (Andrà tuto bene), nonostante le difficoltà!

Solidarity with South Sudan diventa più locale, più Sud-sudanese... più inclusiva della realtà laicale. Il cammino continua.

Fr. Paolo Rizzetto e Sr. Marianna nel reparto Maternità al St. Daniel Comboni Catholic Hospital



La Maternità al St Daniel Comboni Catholic Hospital è stata completata in Aprile. L'organizzazione del lavoro è sicuramente migliorata e le mamme sono seguite molto meglio ora. L'ospedale sta crescendo e sta diventando più funzionale, certamente grazie all'istancabile lavoro di Sr. Maria e Sr. Marianna (con me, nella foto qui a sinistra). Questo richiederà anche più attenzione da parte dell'Amministrazione a fare in modo che qualità della cura e la relazione con il personale non ne risentano.

 

 

Direi che, come al solito mi sono dilungato. Dovrei scrivere più spesso e piu' brevemente... ma ho bisogno di un pò di tempo per riflettere su ciò che vivo. Probabilmente non riesco a dire tutto ciò per cui vorrei ringraziare. Sono contento di essere parte di qualcosa di così grande e, talvolta, di così intenso.

Gli eventi ricordati, le Grazie ed i Segni mi fanno pensare al Natale. Vedere crescere questi giovani donne e uomini nel servizio dei malati è come una attesa gravida di speranza. Gesù sta nascendo in ogni cuore, in ogni coscienza che si forma al bene degli altri. Dio non si è dimenticato del Sud Sudan e continua a camminare con questo popolo, preparando angeli e pastori che proteranno il messaggio della Pace, con una uniforme da infermiere.

Vi ringrazio di cuore per tenervi in contatto con me e per tutto l'aiuto ed il sostegno che mi offrite. Vi chiedo di ricordare nelle vostre Preghiere, il Sud-Sudan e gli studenti a cui è affidato il prendersi cura di questa giovane Nazione.

Vi porto i miei auguri per questo Avvento e per il Natale: che sappiamo riconoscere La Parola, quando viene nella carne. Camminando con ostinata speranza, vi abbraccio tutti con affetto. BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

Frat. Paolo Rizzetto MCCJ

 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Tatiana diventerà cooperatrice pastorale?
Mercoledì 21 Aprile 2004

Come qualcuno già sa, da qualche anno sto vivendo un cammino vocazionale nella comunità delle Cooperatrici pastorali diocesane.
Vi chiederete forse chi sono le cooperatrici e come ho fatto per intuire che fosse questa la mai strada per rispondere alla chiamata di Dio sulla mia vita.
Fin da piccola, grazie anche alla mia famiglia e a chi mi stava vicino, ho sempre partecipato con gioia alla vita della parrocchia (catechismo, Acr, campiscuola…).

L’aver percepito che la parrocchia mi aiutava all’incontro con Gesù mi ha spinto dopo la Cresima a rendermi disponibile accettando di fare la catechista (prima come aiuto) accompagnando altri ragazzi nell’esperienza di fede.
Ed è proprio negli anni delle superiori che sempre più forte sentivo in me il desiderio di donare tutta la mia vita per gli altri in risposta all’amore che ricevevo e in questo mi accompagnavano le parole di Gesù: “non c’è un ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Il sì di don Filippo sulle orme di San Giovanni Bosco
Mercoledì 01 Luglio 2009
Filippo Gorghetto ha partecipato a una veglia di preghiera fatta in duomo nella sera di martedì 16 giugno.
Sabato 20, con altri due giovani salesiani, è stato ordinato prete nel nostro duomo dall’arcivescovo A. Amato, venuto da Roma, dove presiede la Congregazione dei Santi. Il numero dei confratelli salesiani venuti ad imporre le mani era grande (circa 70), e affollata è stata l’assemblea dei parenti e amici.
E’ stata seguita la buona tradizione secondo la quale i giovani sandonatesi che si fanno salesiani ricevono l’ordinazione sacerdotale nella loro parrocchia. Così è stato per don Alberto Maschio e don Alberto Poles, per citare solo gli ultimi. E’ un segno che la vita e l’opera dell’oratorio, come è stata fin dall’inizio, continua anche oggi ad essere bene intrecciata con la comunità parrocchiale, nell’impegno educativo di condurre i giovani e le giovani alla maturazione della varietà ...continua
Storia e Persone - Vite da raccontare
Duecento anni fa nasceva San Giovanni Bosco
Sabato 15 Agosto 2015
Tutta la Famiglia salesiana (il movimento di religiosi e laici che vive il carisma di Don Bosco), e non solo, ringraziano il Signore perché proprio duecento anni fa nasceva don Bosco.
Lui, fervoroso devoto di Maria, amava dire che la data della sua nascita era il 15 agosto, Festa dell'Assunta, anche se sul registro dei battesimi figura al 16 agosto 1815.
"Tra la potente intercessione dell'Assunta e la generosa donazione al servizio dei giovani di Don Bosco ci sono legami sostanziali che fanno di Maria la "madre e maestra" che l'ha guidato in tutte le sue scelte. Lui stesso nell'ultimo anno di vita attribuiva il merito esclusivo di tutte le sue realizzazioni a Maria: «É Lei che ha fatto tutto»." (don Ferdinando Colombo, sdb)

Tutta la Famiglia salesiana è in festa, particolarmente a Torino, ...continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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