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Fr. Paolo Rizzetto dal Sud Sudan PDF Stampa E-mail Visite: 1188
Gruppo Missionario
Giovedì 24 Aprile 2014 07:40
carattereaumentadiminuisci
Fr. Paolo Rizzetto, medico combonianoWau, Sud Sudan, Pasqua 2014
Gesù venne, quando le porte erano ancora chiuse. Rimase in mezzo a loro e disse:"Pace a Voi" (Gv 20,26).

Carissimi, un saluto ed un sorriso da Wau.
C'è un proverbio africano che sicuramente avrete sentito che dice: "quando due elefanti combattono è sempre l'erba a rimanere schiacciata". Non senza un certo rammarico, vi dico che questo è quello che è successo in alcune zone del Sud Sudan negli ultimi mesi. Come ho letto in uno scritto del nostro responsabile provinciale, la Quaresima per il Sud Sudan è iniziata con l'Avvento, a metà Dicembre, 2013.
Penso si sia saputo di quanto è successo, di come il Presidente ed il (licenziato) Vice Presidente si siano trovati su due fronti opposti, prima politicamente e poi anche militarmente. Questo conflitto di "elefanti" è stato esasperato a tal punto, facendo leva sull'affiliazione etnica di uno o dell'altro, fino a portare ad ebollizione tutti gli ingredienti per una guerra civile, limitata al momento all'area nord-orientale del Paese più nuovo del Pianeta.
Quest'area corrisponde a tre stati federali: Jonglei, Unity ed Upper Nile (ma guarda un po': le aree più ricche di giacimenti di petrolio!). Questi stati corrispondevano a (o meglio erano serviti da) una grande Diocesi, chiamata Malakal. Parlo al passato perché il conflitto tra le due fazioni, oltre ad aver lasciato un numero impressionante di morti (almeno diecimila) e rifugiati (quasi un milione) ha forzato l'anziano Vescovo emerito, l'Amministratore apostolico, il clero locale ed i religiosi a fuggire e ad interrompere ogni attività pastorale per un periodo di tre mesi. Il conflitto è rimasto finora circoscritto. Ma la devastazione di strutture di promozione umana (scuole ed ospedali, oltre che a proprietà della Chiesa, atte a questo scopo ed alla preghiera), è stata denunciata da molte organizzazioni non governative e dall eagenzie ONU.

La nostra città, Wau, come pure tutta la la regione di cui è capoluogo, sono state risparmiate dal conflitto come pure gli stati vicini. Si è celebrato il Natale e l'ultimo dell'anno e ci si sta preparando alle celebrazioni pasquali. Comunque non è raro ascoltare da qualcuno con cui si parla di una perdita nella famiglia o tra gli amici (fare il soldato è stato un opzione molto comune, anche anche dopo l'indipendenza). Vorrei segnalare come un importate esempio su come essere operatori di pace, quello del Sindaco della città di Wau che, quando le avvisaglie del conflitto si sono fatte sentire, si è recato personalemente all'Università dove vivono giovani di diversi gruppi etnici, incoraggiandoli a continuare a vivere pacificamente come avevano finora fatto ed a non farsi prendere dal panico, correndo a cercare rifugio nelle guarnigioni delle Nazioni Unite. E' stato ancora lui ad incoraggiare la gente a celebrare il Natale anche nella Messa di Mezzanotte e nella Vigilia del Primo dell'anno. Ha avuto sicuramente un ruolo determinante affinchè la gente potesse vivere serenamente ed in pace, pur con qualche apprensione.

E' anche per questo che, alla nostra scuola per infermieri/e ed ostetrici/che (Catholic Health Training Institute), abbiamo salutato l'inizio del nuovo anno accademico con un po' d'ansia e poi con grande gioia. Tutti gli studenti del secondo e terzo anno sono rientrati mentre alcuni del nuovo anno hanno avuto difficoltà a muoversi e sono arrivati in ritardo o non sono proprio arrivati... Comunque, per la prima volta abbiamo avuto studenti provenienti dallo stato di Unity e del gruppo etnico Toposa. Ora la scuola raccoglie veramente persone da tutti gli Stati del Sud Sudan e dai Monti Nuba. Tutto sommato, c'è un bel clima anche se un pò di magone ci è venuto quando abbiamo sentito l'Inno Nazionale cantato con un certo disagio. Sicuramente è il segno di una ferita profonda, che deve farci pensare.

Come anche mi ha fatto pensare la condivisione del Vescovo di Wau, alla nostra tavola, quando era stato invitato a celelebrare la Messa con gli studenti ed a parlare con loro. Nel suo discorso con gli studenti, ha saputo essere molto incisivo, ricordando loro che, assumendo la professione paramedica, di fatto assumono di fatto il ministero di servizio di Cristo. Più tardi, a cena con noi, ha condiviso molto onestamente che in quasi 50 anni di sacerdozio, ha dovuto spendere quasi tutto il tempo a parlare al suo popolo di Pace e di come oggi, dopo tutto questo tempo, si senta stanco e forse demoralizzato a vedere che poco è cambiato. Mi ha toccato molto questa sua sincera condivisione... eppure continuiamo a guardare a lui come un operatore di pace.
Ci sono segni di speranza e sarà lavorando su questi che si potrà portare avanti il Paese. Sono segni piccoli, agli occhi di qualcuno, piccoli come il lievito nella pasta.

Il personale religioso della Diocesi di Malakal è stato accolto ed accompagnato in un esperienza di guarigione dal trauma subito (alcuni missionari e preti locali hanno dovuto scappare nella foresta per salvare le loro vite dal conflitto che avanzava). Un ritiro è stato organizzato a Juba per accompagnare queste persone ad integrare l'esperienza vissuta in modo da guarirne le cicatrici interiori.
C'è stata molta solidarietà con comunitaà religiose e cristiane pronte ad accogliere profughi ed offrire un posto di ristoro per il corpo e per la mente in angoscia. Anche nella nostro Comunità di Solidarity due suore della Comunità di Malakal (la città maritre, più volte conquistata da una o dall'altra fazione), Barbara e Caroline hanno condiviso un mese con noi. Devo ammettere che la loro presenza è stata importante. Anche per gli studenti del primo anno, per i quali esse si non prodigate per lezioni extra di inglese ed altri corsi. Fu molto bello vedere il saluto organizzato dagli studenti alla vigilia della loro partenza per il ritiro: canzoni, poesie , balli, tutto per dire "grazie" e "buona fortuna" . Ed ho visto alcuni studenti piangere per il fatto di perdere delle amiche così preziose, qualcuno così ben disposto ad accoglierli, chiamarli per nome ed accompagnarli... E pensare che erano Caroline Barbara le persone che stavano andando al ritiro di guarigione! La loro presenza ha fatto molto bene anche a noi della Comunità.

Ho cominciato questa lettera con un riferimento al Vangelo di Pasqua. Poi mi sono perso nel ricordare con voi quello che più mi ha toccato. Ma l'ho fatto per non perdere di vista quello che più di altro mi ha ricordato il modo di essere ed i operare del nostro Dio.
Credo che il Sud Sudan e la sua bellissima Gente ha bisgno di un annuncio di Pace, quella che il mondo, il Presidente ed il suo Vice non possono dare. Gesù entra quando le porte sono ancor chiuse. E sta, resta in mezzo a noi. Per augurarci Pace.
E' questo il mio augurio per voi tutti ed anche per me. Speriamo di aprire le porte della solidarietà, della semplicità del gusto del bello... e se proppio non ci riusciamo, cerchiamo di credere che Egli sta proprio con noi, dandoci coraggio.

Vi auguro una Pasqua dove le porte del nostro intimo essere e vivere possono essere spalancate per lasciar fluire l'amore che ci è stato donato. In fondo se un Sepolcro è stato aperto, che ci vuole ad aprire una porta?
Vi abbraccio con tantissimo affetto.

Frat. Paolo Rizzetto MCCJ da Wau, Sud Sudan
 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Intervista a fratel Paolo Rizzetto
Mercoledì 06 Giugno 2012
 Comunicato ufficiale del comitato di beatificazione

In primavera la celebrazione di beatificazione

Il Santo Padre Benedetto XVI ha disposto che la celebrazione del Rito di Beatificazione del venerabile Servo di Dio Giuseppe Toniolo, laico e padre di famiglia nato a Treviso il 7 marzo 1845 e morto a Pisa il 7 ottobre 1918, abbia luogo a Roma, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, domenica 29 aprile 2012.

Rappresentante del Santo Padre sarà Sua Eminenza il Card. Salvatore De Giorgi, Arcivescovo emerito di Palermo e già Assistente generale dell'Azione Cattolica Italiana.

Dichiarato Venerabile il 14 giugno 1971, il 14 gennaio 2011 è stato promulgato dalla Congregazione delle Cause dei santi il decreto riguardante un miracolo attribuito alla intercessione di Giuseppe Toniolo, atto che conclude l'iter di beatificazione.

Il miracolo attribuito all'intercessione di Toniolo riguarda un ragazzo di Pieve di Soligo (Tv), paese ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Giuseppe Dossetti. Centenario di un politico cristiano.
Giovedì 14 Febbraio 2013

fonte: Vita Pastorale

di Enrico Galavotti

Fin da giovane svolse attività di animatore e catechista. Frequentò l'Università cattolica e allacciò rapporti con Agostino Gemelli, Lazzati, De Gasperi, La Pira... Tramite i suoi contatti con vescovi e teologi influenzò i lavori del Vaticano II.

Era nato il 13 febbraio 1913 a Genova, città in cui il padre faceva il farmacista. La famiglia si era trasferita subito dopo a Cavriago (Re) e qui Giuseppe aveva frequentato le scuole elementari e ricevuto la prima istruzione religiosa. Era cresciuto in un clima segnato dal forte contrasto tra i ceti liberali e cattolici e il Partito socialista, che nel reggiano stava conquistando il consenso e il governo di molti comuni. Il piccolo Giuseppe, ispirato dall'esempio della madre, attiva nella Conferenza di San Vincenzo, aveva iniziato ...continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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