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In festa con p. Ugo per i suoi 40 anni di sacerdozio PDF Stampa E-mail Visite: 2841
Gruppo Missionario
Venerdì 30 Maggio 2014 18:06
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P. Ugo Montagner ad Alto ParnaibaP. Ugo Montagner, sandonatese classe 1946, festeggia quest'anno i 40 anni di Ordinazione Sacerdotale, avvenuta il 12 giugno 1974 nella Cattedrale di Siena.
La felice ricorrenza sarà a celebrata nella sua parrocchia di Nostra Signora delle Vittorie ad Alto Parnaíba nel nordest del Brasile, Stato del Maranhão.
Egli vuole comunque ricordare anche qui a San Donà l'anniversario presiedendo la Santa Messa vespertina delle 19 nella chiesa di San Giuseppe sabato 31 maggio, Festa della Beata Vergine delle Grazie.
P. Ugo ha avuto legami di amicizia anche con i due parroci di cui ricorrono gli anniversari della morte in questi giorni.
Accompagnò mons. Saretta (di cui era grande amico anche il papà Carlo) nei primi giorni in cui si trasferì in via Filzi a Treviso, nel giugno del 1961, dopo la rinuncia alla parrocchia di San Donà. Era allora giovane seminarista ed aiutò l'anziano ex-parroco a sistemare la biblioteca nella sua nuova residenza.
Mons. dal Bo, invece, morì due settimane prima della sua ordinazione. Però aveva detto al cappellano don Adriano Toffoli (che reggeva la parrocchia da quando ormai la malattia aveva tolto le forze all'arciprete) che il giono in cui il novello don Ugo Montagner sarebbe venuto a dire la prima Messa nel Duomo (16 giugno 1974) avrebbe dovuto suonare le campane a lungo.
Le campane del Duomo erano per mons. Dal Bo particolarmente care: aveva espresso il desiderio anche che fossero suonate a festa il giorno della sua morte...

Di seguito riportiamo l'autobiografia di p. Ugo Montagner.

Un poco di storia della vita di don Ugo Montagner

Padre Ugo MontagnerSono nato nella città di San Donà di Piave - Venezia l'11 maggio 1946. I miei genitori Carlo Montagner e Liberina De Biaggi hanno avuto 5 figli.
Ho studiato le elementari alla scuola comunale nel centro città e sono entrato in seminario nel settembre 1957 a Treviso nel PIME dove ho fatto le medie, il ginnasio nel Lodigiano e il liceo classico a Monza e poi il noviziato Firenze.
Alla fine dell' anno del noviziato il rettore mi ha inviato con altri due seminaristi a studiare teologia negli Stati Uniti e precisamente nello stato del New Yersey nel seminario del Pime con la Diocesi di Newark e contemporaneamente a New York all'Università "Fordham University" tenuta dai Gesuiti per studiare psicologia educazionale.

Tornato in Italia, ho lavorato in Roma nell'Opera Romana Pellegrinaggi e accompagnavo pellegrini nei vari santuari come Lourdes, Fatima, Terra Santa e a causa di questo lavoro ho potuto più volte, con il direttore Mons. Bianchi, incontrami con il Papa Giovanni Paolo II in Vaticano ed è per me una grande gioia celebrare i miei 40 anni di sacerdozio nell'anno della sua canonizzazione.
Ho terminato gli studi di teologia nel seminario teologico di Firenze, però come studente della diocesi di Siena. E sono stato ordinato sacerdote da Mons. Ismaele Castellano nella cattedrale di Siena il 12 giugno 1974.

Come diacono e sacerdote sono stato al Ricreatorio del Costone dal gennaio 1973 con don Vittorio Bonci, grande amico, e con la gioventù di Siena e nello stesso tempo ho insegnato religione al liceo scientifico Galileo Galilei.
Ho celebrato la mia prima messa nel duomo di San Donà di Piave il 16 giugno 1974, dove sono stato battezzato, e dove ho ricevuto la prima comunione e la cresima nel 1953.
E ho celebrato la prima messa nella domenica seguente nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, parrocchia da pochi mesi nata e dove i miei genitori abitavano.
Al Costone sono rimasto fino all'ottobre del 1977; in questo ultimo anno da solo, perché don Bonci si era trasferito alla chiesa della Sapienza e sono stato sostituito da don Gaetano Rutilo.
In questo anno mons. Castellano, sapendo del mio desiderio di andare in missione, mi aveva chiesto se volevo andare in Brasile a sostituire don Ferdinando Neri, perché il vescovo di Balsas - Maranhao-Brasile, chiedeva aiuto a Siena di sacerdoti diocesani.

Partenza per il Brasile

Così nell'ottobre del 1978 sono arrivato in Brasile e il 9 novembre sono arrivato a Balsas a mezzanotte. Sono stato ricevuto dal vicario generale padre Franco Masserdotti, che nel 1996 è stato consacrato vescovo di Balsas e nel 2006 è deceduto in un incidente stradale.
Don Rino Carlesi mi ha affidato la parrocchia di Riachao, dove sono andato ad abitare nel Natale 1978 e qui sono rimasto fino al febbraio 1987, fui successivamente richiamato in Italia a causa di minacce di morte.
Dall'anno 1982 fino al 2002 don Rino e don Franco, vescovi di Balsas, mi mandavano negli Stati Uniti tutti gli anni presso i Comboniani a predicare giornate missionarie in favore della missione.

Parentesi in Italia

In Italia dal 1987 al 1989 sono stato parroco di Belverde e contemporaneamente di Castelnuovo Berardenga Scalo e dal 1990 al giugno del 1991 a Quercegrossa.
Dopo 4 anni di parroco in Italia ho chiesto al nuovo vescovo di Siena Mons. Gaetano Bonicelli di poter ritornare a Balsas e mi ha lasciato partire subito e lo ringrazio molto.

Di nuovo in Brasile

Sono arrivato di nuovo in Brasile alla fine di agosto 1991.
Dal gennaio 1992 sono stato parroco di Loreto per 18 anni e nel frattempo parroco per 5 anni di un' altra parrocchia: Sao Felix de Balsas, perché stava senza sacerdote, e anche contemporaneamente responsabile del Santuario della Madonna del Coco Da Aparecida per ben 21 anni, santuario che amo molto.
In questi anni, dal 1979 al 2002, sono stato professore di Inglese alle medie e al liceo e negli ultimi anni anche professore di Inglese all'Università Statale del Maranhao in Balsas.

Nuova missione di Alto Parnaiba

Celebrazione in un villaggio della ParrocchiaAlla fine del 2009 il nuovo vescovo di Balsas Dom Enemesio ha voluto spostare tutti i parroci e così dal primo gennaio del 2010 sono andato parroco nella parrocchia di Alto Parnaiba all'estremo sud dello Stato con 12 mila abitanti e con 12 mila chilometri quadrati di estensione.
In tutte le parrocchie ho avuto la possibilità di fare dei lavori, come chiese-asili-centro di formazione e di catechismo e ringrazio a Dio per gli aiuti che ho avuto da tanti amici e famiglie e dalla parrocchie di San Donà di Piave e dalla mia Diocesi di Siena, dai Vescovi, dai sacerdoti, dalle parrocchie dove sono stato parroco, dalla Caritas diocesana e da tutte le famiglie che ancora mi seguono con le adozioni a distanza aiutando così molte famiglie povere della missione e di tutti gli atri aiuti che ho avuto come enti e gruppi o organizzazioni.

Gratitudine

Celebrazione della Cresima ad Alto ParnaibaRingrazio di cuore tutte queste persone, tutte queste famiglie per la loro sensibilità e l'amore per il mondo missionario. Quello che ho potuto fare in costruzioni e aiuti per le famiglie povere è perché voi mi avete aiutato, io non ho fatto niente ho fatto per merito vostro.
lo sempre ripeto la frase di San Francesco "È donando che si riceve". È per questo che ringrazio Dio per tutto quello che mi è capitato nella vita, anche nelle difficoltà e nei problemi e in comprensioni.
Ringrazio a Dio per i 40 anni di sacerdozio. Anni di provazioni, ma anche di molte grazie e felicità. La gente e le loro situazioni sono state sempre i miei catechisti.
Ringrazio la diocesi di Balsas per avermi accolto e che molto amo, dei 40 anni di sacerdozio, 36 passati nelle terre brasiliane nella diocesi di Balsas. Chiedo scusa se in qualche momento non sono riuscito a corrispondere alle necessità della missione, ma sempre mi sono sforzato per gli altri e a servizio degli altri donando il mio tempo per la chiesa e le comunità.
A tutti i vescovi che mi hanno accompagnato quelli della diocesi di Mons. Ismaele Castellano, che mi ha inviato, Mons. Gaetano Bonicelli, che mi ha rinviato, Mons. Antonio Buocristiani che ringrazio di cuore e mi ha capito e mi lascia continuare in missione, ai vescovi di Balsas che mi hanno accolto mons. Rino Carlesi, Mons. Gianfranco Masserdotti, e Mons. Cresimandi ad Alto ParnaibaEnemesio Angelo Lazzeris, ai padri missionari Comboniani, ai nostri sacerdoti locali della terra di Balsas, terra tanto sofferta, ai religiosi e soprattutto ai laici delle Comunità Ecclesiali di Base.
Ringrazio Dio di aver ricevuto personalmente nel settembre 1968 la benedizione del Papa Paolo VI, e la grazia di avermi incontrato molte volte con il Papa Giovanni Paolo II, del quale sono sempre stato grande ammiratore e mia grande forza.
Tutto questo è una allegria e mi sento felice di essere sacerdote e celebrare questa data nell'anno della canonizzazione dei Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.
Il mio abbraccio a tutti e grazie di tutto e che la Madonna della mia parrocchia attuale: Nostra Signora delle Vittorie ci aiuti sempre a vincere.

Don Ugo Montagner

San Donà di Piave, maggio 2014
 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Quel Buon Pastore che prende Giuda sulle spalle
Mercoledì 26 Aprile 2017
A 56 anni dalla  morte di don Primo Mazzolari
 
don Primo Mazzolari Venne a San Donà nella quaresima del 1958, per una Missione al popolo. Con lui arrivarono anche altri sacerdoti 'missionari', per predicare alla popolazione sandonatese...

Quel Buon Pastore che prende Giuda sulle spalle

Il Papa in un recente intervento ha citato l’esempio del capitello della basilica di Santa Maria Maddalena a Vèzelay, che ritrae l’apostolo traditore portato da Gesù. Nel suo discorso ricorda una omelia di don Primo Mazzolari. Clicca qui per leggere l'intervento di papa Francesco.
 
Leggi l'omelia citata da papa Francesco o ascolta l'audio originale: Registrazione effettuata a Bozzolo – Giovedì Santo 1958, ascolta l'audio, clicca qui
 
Nostro fratello Giuda
di Don Primo Mazzolari

Miei cari fratelli, è ...continua
Storia e Persone - Vite da raccontare
Testimonianza di Suor Maria Chiara: una grazia che il Signore mi fa vivere
Lunedì 19 Marzo 2012

Testimonianza di Suor Maria Chiara, sandonatese, superiora del Carmelo di Venezia "Monastero Carmelitano di S. Alvise" 3145 Cannaregio - Venezia

Non ho mai raccontato una grazia che il Signore mi fa vivere e mi viene voglia di dirvelo adesso.
Sono provocata da uno scritto che è sulla copertina di una rivista: è il titolo di una conferenza interna.
Dice: "Cristo è qualcosa che mi sta accanto ora".
Ti pare che Gesù sia "qualcosa"? Per lo meno è una Persona. Allora dico: quanto più è ciò che il Signore fa vivere a me! Sento che Gesù è in me. Ma cosa è in me? La Persona di Gesù che opera e agisce. Gesù è nelle mie vene, nelle mie ossa, proprio dentro la mia persona, che vive al posto mio, che prende tutto. Capisci ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Anniversari: Padre Turoldo, un profeta del '900
Martedì 07 Febbraio 2012

di Ettore Masina (fonte: Adista)

Padre Davide Maria Turoldo è morto il 6 febbraio del 1992 e certo molti giovani di oggi non lo hanno mai sentito nominare, se non per qualche poesia sulle antologie scolastiche meno conformiste. Ma il ricordo di lui è ancora vivo in molti adulti, come si vede dalla imminenza di numerosi convegni dedicati alla sua memoria e a quella del suo amico Ernesto Balducci, morto poco dopo di lui, il 25 aprile 1992. Turoldo e Balducci, due uomini diversissimi fra loro, rimangono infatti tra i maestri di chi, durante e dopo il Concilio, pensò che la Chiesa avrebbe dovuto diventare, secondo la parola di Giovanni XXIII, Chiesa dei poveri.

Essi stessi erano figli di poverissima gente. Davide, nono di dieci figli, era stato pastore, da bambino, prima di entrare in seminario; la casa dei suoi genitori era così ...continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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