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Incontro diocesano dei gruppi missionari PDF Stampa E-mail Visite: 1628
Gruppo Missionario
Sabato 27 Settembre 2014 19:00
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LocandinaPeriferie - Incontro diocesano gruppi missionariI gruppi missionari della diocesi si sono dati appuntamento a San Donà presso la parrocchia di S.Giuseppe Lavoratore per iniziare l'anno pastorale. 

Ha coordinato l'incontro il direttore dell'Ufficio missionario diocesano don Silvano Perissinotto che ha presentato il video "Periferie, cuore della Missione"  a disposizione di tutti i gruppi missionari per la loro formazione.

Sono state presentate le testimonianze di P. Gabriele Durigon e di Suor Fernanda Pellizzer, missionari da lungo tempo in Uganda.

P. Gabriele Durigon


Per ascoltare l'intervento di P. Gabriele Durigon, clicca qui.




Periferie-Sr. Fernanda Pellizzer

Per ascoltare l'intervento di Sr. Fernanda Pellizzer, clicca qui.




Tra il materiale affidato agli intervenuti, la lettera di don Giulio Zanotto, sacerdote fidei donum in Ciad:

Mese missionario: "Ad gentes" con generosità e coraggio
  
Una Chiesa che "rinuncia" alla missione ad gentes può dirsi ancora Chiesa di Gesù? Risponde ancora all'appello del Cristo risorto di andare fino ai confini della terra? Risponde ancora allo Spirito che chiede di mettere da parte qualcuno per partire verso i pagani?
La Chiesa di Treviso è ancora sensibile a questa vocazione essenziale: un nuovo sacerdotefidei donum si prepara a partire. Ma qual è il terreno oggi in cui nascono queste vocazioni? I preti sentono con urgenza il bisogno di partire o di inviare qualcuno? I laici sentono il bisogno oggi di portare Gesù, il vangelo a chi non lo conosce, ad altre culture? E' facile sentir dire: c'è tanto bisogno qui, non ci sono preti ... oppure apprezzare il valore di una missione umanitaria ma non necessariamente evangelica. Oggi la Chiesa di Treviso, i suoi preti e i suoi laici, di chi è chiamata a farsi prossimo?
È vero, la missione ad gentes è una missione a "caro prezzo". "Caro prezzo" perché costa ad una diocesi, che non ha più i preti di una volta, inviare preti, giovani, in missione quando ci sono parrocchie che restano "scoperte". "Caro prezzo" perché i luoghi di missione spesso non sono luoghi di villeggiatura, le notizie che ci giungono sono quasi esclusivamente negative: conflitti, fondamentalismo, malattie, povertà di tutte le nature... qualcuno sarebbe tentato di chiedersi se ne vale la pena...
"Caro prezzo" soprattutto perché Gesù ha voluto salvarci incarnandosi (uscendo dal tesoro delle sue divinità) e scegliendo l'ultimo posto. perché ha dato la sua vita non per pochi ma per la moltitudine, perché ha voluto morire fuori dalle mura della città.
Purtroppo qualcuno ha pensato che la "nuova evangelizzazione" sostituisse la missione ad gentes. "La missione oggi è anche in Italia", perché dunque mandare preti lontano? Ogni generazione, ogni persona ha bisogno di essere evangelizzata, oggi come una volta. Di fatto non esiste in senso stretto una "tradizione cristiana", ma ognuno deve rispondere personalmente all'appello di Gesù. I cristiani si fanno uno ad uno ed ogni volta da capo. La missione ad gentes è una qualità essenziale-vitale della Chiesa e può, casomai, attirare l'attenzione nei paradigmi fondamentali dell'evangelizzazione (prima. o nuova, o permanente).
  
Quale conoscenza c'è nelle nostre antiche Chiese della "geografia del vangelo?".' I cristiani preti in particolare, sanno che ci sono ancora oggi, anno del Signore 2014, molte persone che non hanno mai sentito parlare di Gesù, che non hanno mai potuto ascoltare la Parola di Dio ? I cristiani dei nostri paesi sanno quanta gente ha sete di Dio, della presenza di testimoni cristiani che li aiutino a incontrare Dio? Spesso questa sete è nascosta in fondo al cuore e appena una presenza cristiana si avvicina con amore, questa sete prende forma e soprattutto trova Acqua Viva. Anche in terra d'Islam. Un ruolo importante nella missione ad gentes ce l'hanno i laici. Lo diceva già un secolo fa Charles de Foucauld per i suoi tuareg nel sud dell'Algeria. Me lo ripeteva qualche settimana fa Jacqueline Tchaw, la direttrice della scuola cattolica di Tivouavane, la città santa della confraternita musulmana Tidjania, in Senegal. Laici che vivono tra la gente testimoniando il vangelo con la propria vita attraverso il lavoro, la vita in famiglia, le relazioni di vicinato. Ci sono luoghi - geografici e di vita - nei quali preti e suore difficilmente possono entrare, mentre i laici hanno "libero accesso" e sono, spesso, ben accolti.
  
Due qualità mi sembrano più che mai necessarie oggi per la Chiesa nel suo insieme e per i cristiani in particolare: la generosità e il coraggio. Papa Francesco ne ha parlato a lungo nella sua Evangeli Gaudium. Anche gli scout li hanno scelti come "valori guida" nella loro Route nazionale. La generosità va al di là dei calcoli perché sa che il Dono è più grande della nostra organizzazione e del nostro "benessere" (materiale, psicologico, spirituale) personale. Il coraggio è la "misura" del nostro fidarsi di Gesù, è la speranza che nutre il nostro cuore.

don Giulio Zanotto, sacerdote fidei donum in Ciad


 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Padre Bruno Zamberlan
Venerdì 01 Settembre 2006

Padre Bruno Zamberlan, classe 1943, fa parte di quella numerosa schiera di missionari originari di Fiorentina. Gli sono stati compagni delle elementari i Sorgon, Cibin, Zanutto… Al rientro in Italia, nel giugno scorso, ha avuto la piacevole sorpresa di incontrare dopo molti anni la signora Silvana, la sua maestra di scuola, ora novantaduenne. Fu don Moretti, allora direttore dell’Oratorio Don Bosco, ad aiutarlo per continuare gli studi.

Tra i suoi compagni di noviziato ci sono don Piergiorgio Busolin e don Bruno Canova che per molti anni hanno operato all’Oratorio. Nel 1960 Zamberlan inizia lo studio della filosofia e, nel settembre del 1964, arriva l’obbedienza per l’Uruguay, dove continuerà la formazione, come responsabile degli aspiranti alla vita religiosa ed insegnando. Viene ordinato sacerdote nella chiesa dell’Oratorio Don Bosco di San Donà, il 21 novembre 1971, per mano del salesiano mons. Giuseppe Cognata, vescovo che morirà l’anno successivo in odor ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Padre Giancarlo Zanutto
Venerdì 21 Febbraio 2003

P. Giancarlo Zanutto (classe 1938)
I suoi genitori (la mamma era una Cibin), originari di Fiorentina, si erano trasferiti in una casa dove la Via Marconi fa una curva, così Giancarlo Zanutto nacque a San Donà di Piave il 9 dicembre del 1938.

Le elementari le frequentò a Fiorentina, dove nel frattempo si era trasferita la famiglia, sotto l’insegnamento delle due maestre Marì Roma e Lea Padovan, che sicuramente non assicurarono solo formazione scolastica, visto che della stessa classe di p. Zanutto facevano parte tra gli altri: p. Sergio Sorgon (morto martire in Madagascar nel 1985), sr. Antonietta Tardivo, sr. Maria Rosa Pellizzaro e p. Gino Sorgon (missionari in Brasile).
Durante gli anni delle medie, Giancarlo Zanutto frequentò l’Oratorio Don Bosco. Tra le figure che più lo colpirono c’era il coadiutore salesiano sig. Antonio Domenico Dal Santo, con cui fondò a metà anni ’50 il gruppo degli Amici ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
7 maggio 2013 - XXV anniversario della morte di don Lino De Biasi
Giovedì 09 Maggio 2013

fonte: Camminare Insieme - Foglio settimanale n. 18 anno XX

Don Lino De Biasi era originario della parrocchia di Spercenigo, dov'era nato il 19 agosto 1921. Entrò nel Seminario Vescovile diocesano fin da ragazzo e seguì l'itinerario della sua formazione culturale, spirituale e teologica fino all'ordinazione presbiterale avvenuta a Treviso il 29 giugno 1948.

Nell'agosto dello stesso anno iniziò il suo ministero come cappellano a Abbazia Pisani, da dove, nell'agosto del 1953 fu trasferito per un anno a Caerano di S. Marco, e quindi, dal 1954 al 1957 come cappellano a Villorba. Nell'autunno del 1957 ebbe l'incarico nella parrocchia di S. Donà di Piave per coadiuvare l'Arciprete nella zona pastorale di Mussetta, nella prospettiva di avviare una comunità cristiana autonoma e una nuova parrocchia. Questo avvenne all'inizio del 1964 e Don Lino vi fu ...continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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