Home Associazioni Gruppo Missionario Lettera di p. Marcello Sorgon - Madagascar - marzo 2005

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Lettera di p. Marcello Sorgon - Madagascar - marzo 2005 PDF Stampa E-mail Visite: 1921
Gruppo Missionario
Mercoledì 23 Marzo 2005 17:22
carattereaumentadiminuisci

Itaosy, 23.03.2005

Ai fratelli e sorelle del Gruppo Missionario "P.Sergio Sorgon" di San Donà di Piave.

Permettetemi di iniziare subito con un GRAZIE di cuore per l'aiuto che mi avete inviato per la scuola di Itaosy (1500 E). Ci avete offerto una buona boccata di ossigeno per riprendere i lavori. Stavamo per bloccare tutto per mancanza di fondi. Ma quello che è meraviglioso è che io non vi ho mai chiesto nulla per questi lavori, quindi l'iniziativa, certamente, parte da P. Italo che ci ha lasciato qui il cuore, anche se lo so sereno nella sua missione trevigiana. Sono profondamente commosso perchè sento quanto mi siete vicini e quanto volete bene a me e ai fratelli malgasci. Questa è la vera missione: andare al di là di tutte le barriere e sentirci uniti in Gesù Cristo che ci ha fatti tutti figli di Dio.

Sapete ormai come va la mia vita missionaria: sono già 32 anni che mi trovo in Madagascar. E' stata una storia meravigliosa, anche se cosparsa di sangue, il sangue del nostro carissimo Sergio, martire.

Ci sono stati momenti difficili (e chi non ne ha nella sua vita) ma anche momenti di pace, di gioia in cui abbiamo esperimentato la presenza di Cristo, il Missionario del Padre, nella nostra vita e nel nostro apostolato.

Abbiamo aperto le nostre Case ai giovani malgasci: ora abbiamo una trentina di già religiosi e preti.

Altri problemi si sono presentati, ponendoci anche l'incertezza di restare o partire, ma la presenza incoraggiante di Cristo si fa sentire ancora!

La nostra presenza cambia di significato, ma ancora utile e necessaria: le responsabilità passano piano piano ai nostri fratelli malgasci, che mancano di esperienza e hanno fretta di fare con la loro coscienza: ci sono delle cadute, delle defezioni..., ma Cristo è sempre presente; rispettando la nostra libertà ci sostiene, ci incoraggia più di prima.
Ora capiamo bene quello che diceva Giovanni Battista: "che lui cresca", che Gesù cresca nei nostri giovani malgasci.

Passando gli anni noi missionari dei primi anni ci sentiamo attirati dall'essenziale della vita, lasciando perdere tante cose che non sono importanti. L'unica cosa importante è di crescere e di far crescere Gesù Cristo in questo popolo che ama Dio, ama pregare e ama conformare la sua vita al Vangelo, nonostante tante miserie umane (chi non ne ha?)!

Tuttavia la mia preoccupazione resta ancora la formazione di chi vuol consacrarsi a Dio e alla Chiesa. Sono profondamente convinto che la vita consacrata è il lievito che fa fermentare la massa, la Chiesa.
Ma la vita religiosa non è autentica nella mediocrità, nella tiepidezza e può diventare, allora, ostacolo alla vita cristiana che deve vedere nella vita religiosa lo specchio dell'amore di Dio verso il mondo, la possibilità di realizzare solidarietà con tutti, nonostante le differenze e le debolezze...
Mi son lasciato andare un pò a riflessioni che possono non interessarvi... ma vi sono vicino con riconoscenza e affetto.

Un abbraccio e un augurio di Buona Pasqua a ciascuno di voi. CIAO!

P. Marcello Sorgon
dal Madagascar

Un augurio tutto speciale per te, C., e per i tuoi cari.Ho ricevuto gli auguri del Gruppo che mi hai inviato. GRAZIE!
Sempre uniti! Teniamo duro fino alla fine!...
Ciao! P.Marcello

 

 

 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Anniversari: Padre Turoldo, un profeta del '900
Martedì 07 Febbraio 2012

di Ettore Masina (fonte: Adista)

Padre Davide Maria Turoldo è morto il 6 febbraio del 1992 e certo molti giovani di oggi non lo hanno mai sentito nominare, se non per qualche poesia sulle antologie scolastiche meno conformiste. Ma il ricordo di lui è ancora vivo in molti adulti, come si vede dalla imminenza di numerosi convegni dedicati alla sua memoria e a quella del suo amico Ernesto Balducci, morto poco dopo di lui, il 25 aprile 1992. Turoldo e Balducci, due uomini diversissimi fra loro, rimangono infatti tra i maestri di chi, durante e dopo il Concilio, pensò che la Chiesa avrebbe dovuto diventare, secondo la parola di Giovanni XXIII, Chiesa dei poveri.

Essi stessi erano figli di poverissima gente. Davide, nono di dieci figli, era stato pastore, da bambino, prima di entrare in seminario; la casa dei suoi genitori era così ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Quel Buon Pastore che prende Giuda sulle spalle
Mercoledì 26 Aprile 2017
A 56 anni dalla  morte di don Primo Mazzolari
 
don Primo Mazzolari Venne a San Donà nella quaresima del 1958, per una Missione al popolo. Con lui arrivarono anche altri sacerdoti 'missionari', per predicare alla popolazione sandonatese...

Quel Buon Pastore che prende Giuda sulle spalle

Il Papa in un recente intervento ha citato l’esempio del capitello della basilica di Santa Maria Maddalena a Vèzelay, che ritrae l’apostolo traditore portato da Gesù. Nel suo discorso ricorda una omelia di don Primo Mazzolari. Clicca qui per leggere l'intervento di papa Francesco.
 
Leggi l'omelia citata da papa Francesco o ascolta l'audio originale: Registrazione effettuata a Bozzolo – Giovedì Santo 1958, ascolta l'audio, clicca qui
 
Nostro fratello Giuda
di Don Primo Mazzolari

Miei cari fratelli, è ...continua
Storia e Persone - Vite da raccontare
Padre Gino Sorgon
Mercoledì 01 Dicembre 2004

Padre Gino Sorgon (missionario Oratoriano di S. Filippo Neri)

Padre Gino Sorgon è nato nel 1937 a Fiorentina. Dal 1971 si trova a San Paolo del Brasile. Il nostro missionario ricorda con precisione che quel 30 maggio del 1971 è partito in nave da Genova, per arrivare a Rio de Janeiro il 12 giugno, che in Brasile è la festa dei fidanzati.

Un confratello è andato ad accoglierlo per portarlo in macchina a San Paolo, passando al Santuario della Madonna Immacolata Concezione, detta “Aparecida”.
I primi venticinque anni di missione p. Gino li ha vissuti in una parrocchia della metropoli brasiliana, assieme al confratello (morto tre anni fa), che lo ha accolto in Brasile. È importante ricordare che tutte le opere parrocchiali (chiesa, sale, ecc.) sono state costruite con l’aiuto della gente del posto.
Nel 1996 p. Gino ha avviato una nuova opera, l’“Associazione Amici in Cristo”. ...continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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