Home Associazioni Gruppo Missionario Fratello Paolo Rizzetto: Lettera agli Amici dal Kenya

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Fratello Paolo Rizzetto: Lettera agli Amici dal Kenya PDF Stampa E-mail Visite: 1958
Gruppo Missionario
Sabato 10 Ottobre 2009 23:28
carattereaumentadiminuisci
mappa_kenyaCarissimi, Don Gino, Amici del Gruppo Missionario, Comunità Parrocchiale, un saluto ed un sorriso dal Kenya.
Questa festa capita esattamente dopo una settimana dal mio arrivo qui a Nairobi.
Forse, dopo solo una settimana non ci sarebbe molto da scrivere. Eppure, questi primi giorni sono stati molto ricchi. Mi sono potuto incontrare con un gruppo di confratelli e consorelle, alcuni membri di altre Congregazioni e laici missionari e ci è stata data la possibilità di entrare in profondità nella realtà sociale ed ecclesiale di questo Stato.

Esperti di cultura africana, economisti, esponenti del mondo giuridico, universitario e teologi si sono alternati ed adoperati per descrivere e spiegare da differenti punti di vista la realtà sociale decisamente complessa che il Kenya vive al giorno d’oggi….
Nell’ultimo giorno dei questa serie d’incontri fratel Alberto, Missionario Comboniano ci ha guidato un po’ a fare sintesi del molto materiale offertoci dai differenti relatori. La complessità della storia rende ragione della difficile situazione politica e sociale del Kenya di oggi e noi come membri della Chiesa non possiamo vivere al di fuori di questa complessità.
Tuttavia c’è un forte bisogno di trascendere noi stessi e per rendere un servizio, allo stesso tempo qualificato e appassionato. Siamo chiamati a diventare Ministri della Riconciliazione. Questo servizio in seno alla Chiesa – qualcuno direbbe che è il suo servizio prioritario - ci chiede di farci carico della guarigione delle relazioni interpersonali, di creare spazi dove la persona può essere ascoltata e rispettata a livello profondo, a volte dando l’opportunità di poter dire e di “ri-dire” e “ri-ascoltare” la propria storia, fino a quando il passato trova perdono e dignità.

La Riconciliazione deve poi portare ad una maggiore libertà.
Personalmente, a che cosa mi chiama questa complessa realtà? Nel corso del workshop introduttivo alla vita del Kenya, ho scoperto come alcune dinamiche interiori che mi portavo dentro, sono venute allo scoperto. E’ possibile che partendo dalla prospettiva della fraternità missionaria che desidero vivere, io abbia in realtà una mia concezione di come vorrei che il Regno di Dio si manifesti, quali tempi e quali modalità.
Mi trovo così un po’ spiazzato dal confronto inevitabile con una identità culturale così forte, che si esprimerà come Regno di Dio incarnato in questo Paese, in un modo che non sarà facilmente prevedibile e controllabile. In secondo luogo, sento un po’ la mia paura ad entrare in contatto con una realtà di conflitto sociale.

Tuttavia, questa nuova vocazione ad un ministero di Riconciliazione mi affascina e mi da allo stesso tempo, molta speranza.
Concretamente, questa presenza in Kenya mi vedrà impegnato sul fronte dello studio, mentre la pratica della medicina (che è stata il mio impegno principale fino ad ora), non dico che passerà in secondo piano ma sarà sicuramente relativizzata. In pochi giorni inizierò lo studio all’Istituto di Social Ministry dove riceverò delle conoscenze in Dottrina Sociale della Chiesa, Pastorale Sociale ed altre materie che possono aiutare a leggere un progetto di promozione umana nell’ambito dell’Evangelizzazione.

A tutti voi chiedo di ricordami nella vostra Preghiera, soprattutto chiedendo per e la Grazia di vincere le mie resistenze interiori e lasciarmi abbracciare da questa nuova realtà che sto per conoscere. Questa lettera è forse un po’ pesante, perché ci tenevo a descrivere la situazione che ho trovato e condividere con voi ciò che ho cominciato a conoscere. Spero,in un prossimo scambio di condividere di più a proposito del persone incontrate e di come mi sono lasciato amare dal Dio Padre di Gesù e nostro in questo fantastico Kenya.

Vi abbraccio con grandissimo affetto. In cammino!
6 agosto 2009
Fratello Paolo Rizzetto, MCCJ.

P.S.: Ringrazio di cuore per la vostra generosità. Non essendo direttamente coinvolto in progetti pastorali o di promozione umana ho pensato di versare il contributo nel fondo comune perché possa contribuire al mantenimento delle spese scolastiche mie e di mie giovani confratelli.
 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Ricordando Dom Helder Camara
Giovedì 28 Agosto 2014
Dom Helder Camara è morto il 28 agosto 1999 a 90 anni: arcivescovo di Recife, è stato per tutta la vita voce dei poveri, espressione della tenerezza di Dio.
L'ultima volta che lo incontrai, sei anni fa, mi sembrò come rimpicciolito. Quei suoi immensi occhi, le grandi orecchie, la grande fronte lo facevano somigliare a una uistitì, una di quelle minuscole scimmiette brasiliane che tremano nelle mani dei loro venditori. Prima ci fu la messa che egli celebrava quasi cantando nella sua gioia di ministro del Signore; quando scese dall'altare per distribuire l'eucarestia, teneva la pisside accanto al cuore, come se fosse un bambino. Poi parlammo con lui nel piccolo patio del convento in cui viveva, ricordando lontani incontri romani; prima di andarcene ci chiese se volevamo fargli un regalo... Lo guardammo ...continua
Storia e Persone - Vite da raccontare
E' deceduto don Armando Durighetto
Sabato 17 Dicembre 2011

Don Armando Durighetto, parroco di Caposile "sine die", è tornato alla casa del Padre. Preghiamo per lui e per tutta la comunità di Caposile.

La celebrazione delle esequie sarà presieduta dal nostro vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin lunedì 19 dicembre alle ore 15.00 a Caposile.

Domenica alle ore 18.30 nella chiesa di Caposile c'è una veglia di preghiera.
Articoli nel sito parrocchiale che parlano di don Armando

Un ricordo da La vita del popolo del 5 maggio 2011

L'ultima volta che ho incontrato "il parroco più anziano d'Italia", come lui ama definirsi, è stato poco più di un anno fa, ad inizio 2010, in occasione dell'ingresso in diocesi del nuovo vescovo di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin: di anni ne aveva ancora solo 98!

Gli feci un'intervista sui ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Un contributo di riconoscenza
Sabato 25 Luglio 2015
In questo mese di luglio sono tornati alla Casa del Padre don Enrico Dario e don Ettore Andreatti, che hanno fatto parte della comunità salesiana del nostro Oratorio negli anni '70. Ci pare doveroso (e lo si fa volentieri) dedicare qualche riga di ricordo a questi due sacerdoti, che sono ancora nella viva memoria di molti che li hanno conosciuti a San Donà.

Don Andreatti, morto il 22 luglio a Trento, all'età di 85 anni fu direttore dell'Oratorio tra il 1970 e il 1976. Don Enrico Dario (morto il 7 luglio scorso a 80 anni) arrivò a San Donà come coadiutore salesiano nel 1973, per partire poi missionario in Bolivia nel 1981.


Don Andreatti e i fermenti dei primi anni '70

I primi anni '70 furono per l'Oratorio un ...
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Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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