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Orario messe

Orari delle Sante Messe in Duomo


Domenica e festivi:

ore 7.30 - 9.30
11.30 - 18.00


Giorni feriali e prefestivi:

ore 9.00 - 18.00

per prenotare intenzioni delle Sante Messe: in sagrestia prima e dopo le messe feriali e festive

 

Vedi anche:

Orario delle messe nelle chiese sandonatesi

Adorazione eucaristica in città


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Spiritualità e preghiera


Tre sere di spiritualità: Resurrezione: "Ecco faccio nuove tutte le cose" PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Giovedì 23 Marzo 2017 22:01

La Pastorale Vicariale della Famiglia ha proposto tre serate di spiritualità per riflettere e pregare sul mistero Pasquale da un’angolazione particolare, quella della famiglia. In questa serata c'è stata la testimonianza di una famiglia sul tema della Resurrezione. La celebrazione ha avuto tre momenti principali: l’ascolto della Parola, la testimonianza di una famiglia e l’adorazione eucaristica.

 

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Tre sere di spiritualità: Morte "Oltre la morte la speranza" PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Mercoledì 22 Marzo 2017 22:20

La Pastorale Vicariale della Famiglia ha proposto tre serate di spiritualità per riflettere e pregare sul mistero Pasquale da un’angolazione particolare, quella della famiglia. In questa serata c'è stata la testimonianza di una famiglia sul tema della Morte. La celebrazione ha avuto tre momenti principali: l’ascolto della Parola, la testimonianza di una famiglia e l’adorazione eucaristica.

 

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Tre sere di spiritualità: Passione: "Donna, ecco tuo figlio!". PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Martedì 21 Marzo 2017 22:28

La Pastorale Vicariale della Famiglia ha proposto tre serate di spiritualità per riflettere e pregare sul mistero Pasquale da un’angolazione particolare, quella della famiglia. In questa serata c'è stata la testimonianza di una famiglia sul tema della Passione. La celebrazione ha avuto tre momenti principali: l’ascolto della Parola, la testimonianza di una famiglia e l’adorazione eucaristica.

 

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La Festa dell’Assunzione di Maria PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Giovedì 11 Agosto 2016 08:50
Particolare della tela dell'Assunzione presente nel Duomo di San DonàLa Festa dell'Assunzione di Maria fu sancita con il dogma del 1° novembre dell'anno santo 1950 (Costituzione apostolica «Munificentissimus Deus»).
Si tratta dell'ultimo dogma finora proclamato da un Papa.


"Pio XII, con la proclamazione solenne di Maria Assunta, ha inteso annunciare solennemente a tutto il mondo la nobiltà e la dignità del corpo umano, mortificato, umiliato, avvilito e profanato in mille modi durante la seconda guerra mondiale da poco conclusa. Di fronte ai lager di Dachau e di Auschwitz, dove si era consumata la violazione più dissacrante del corpo umano, il mistero dell'Assunzione proclama il destino soprannaturale e la dignità eccelsa di ogni corpo umano, chiamato dal Signore a diventare strumento di santità e a partecipare alla sua gloria." (Giovanni Paolo II, Catechesi di mercoledì 9 luglio 1997, n. 5 in www.mariedenazareth.com)

La solenne definizione
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La Festa del Sacro Cuore di Gesù PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Giovedì 02 Giugno 2016 20:50

Il 3 giugno, primo venerdì del mese, è la solenne festa liturgica del Sacro Cuore, cioè la “festa dell'amore di Cristo che si lascia squarciare il cuore dalla lancia perché la sua vita divina inondi il mondo intero”.
Proprio quest’anno ricorrono rispettivamente i 60 anni dell’Enciclica di Pio XII sulla devozione al Sacro Cuore e gli 80 anni dalla predisposizione dell’altare appositamente dedicato nel nostro Duomo.
Scriveva mons. L. Saretta nel Foglietto parrocchiale del 31 maggio 1936: “Il Nuovo Altare del S. Cuore è arrivato in questi giorni. È bello e artistico e siamo sicuri che tutti i devoti del S. Cuore ne godranno, poiché sono stati essi che ci hanno spinto a farlo eseguire. L’Altare è bello, era necessario che vi fosse nella nostra chiesa un Altare del S. Cuore…

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Il messaggio dei vescovi italiani per la 10ª Giornata per la custodia del creato PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Giovedì 27 Agosto 2015 13:47

Messaggio per la 10ª Giornata per la custodia del creato

1° settembre 2015

Un umano rinnovato, per abitare la terra


1. Leggere i segni, per comprendere i tempi

"Quando si fa sera, voi dite: 'Bel tempo, perché il cielo rosseggia'; e al mattino: 'Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo'. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi?" (Mt 16,2-3). La risposta di Gesù ai farisei e sadducei invita a leggere i segni – quelli nel cielo come quelli nella storia – per vivere il tempo con saggezza, cogliendo, nella sequenza dei momenti, il kairòs – il tempo favorevole – in cui il Signore chiama a seguirlo.

Quest'anno, a dare un particolare significato alla Giornata per la custodia del creato, vengono a convergere tanti elementi, a partire dall'Enciclica Laudato si'1 che Papa Francesco ha dedicato alla questione ambientale. Assume poi un forte rilievo il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale ("In Gesù Cristo, il nuovo umanesimo", Firenze, 9-13 novembre 2015), così come il Giubileo della misericordia che si aprirà l'8 dicembre 2015. Uno sguardo credente cercherà di cogliere nei momenti evidenziati i legami che lo Spirito intesse, con una lettura in profondità dei segni dei tempi, secondo l'indicazione formulata proprio cinquant'anni fa dalla Costituzione conciliare Gaudium et spes. In questa direzione, vorremmo riscoprire in questo Messaggio una "sapienza dell'umano", capace di amare la terra, per abitarla con sobria leggerezza.

2. Per un umano rinnovato

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Il dono dell'Indulgenza e il "Perdon d'Assisi" PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Sabato 01 Agosto 2015 08:00

La PorziuncolaSabato 2 agosto (dal pomeriggio, in Duomo) sino a domenica è possibile ottenere l'indulgenza plenaria del "Perdon d'Assisi". Ricordiamo di seguito la sua origine, il significato, i benefici spirituali che si possono ottenere e quindi le condizioni per riceverlo.

"Le indulgenze non costituiscono un espediente facile per evitare la necessaria penitenza dei peccati, ma offrono piuttosto un conforto, che i singoli fedeli, umilmente consci della loro debolezza, trovano nel corpo mistico di Cristo, il quale coopera alla loro conversone con la carità, con l'esempio e con la preghiera". (Paolo VI)

IL PERDONO DI ASSISI

Quello che ha reso nota in tutto il mondo la Porziuncola è soprattutto il singolarissimo privilegio dell'Indulgenza, che va sotto il nome di "Perdon d'Assisi", e che da oltre sette secoli converge verso di essa orde di pellegrini. Milioni e milioni di anime hanno varcato questa "porta di vita eterna" e si sono prostrate qui per ritrovare la pace e il perdono nella grande Indulgenza della Porziuncola, la cui festa si celebra il 2 Agosto ("Festa del Perdono").

L'aspetto religioso più importante del "Perdon d'Assisi" è la grande utilità spirituale per i fedeli, stimolati, per goderne i benefici, alla confessione e alla comunione eucaristica. Confessione, preceduta e accompagnata dalla contrizione per i peccati compiuti e dall'impegno a emendarsi dal proprio male per avvicinarsi sempre più allo stato di vita evangelica vissuta da Francesco e Chiara, stato di vita iniziato da entrambi alla Porziuncola.

L'evento del Perdono della Porziuncola resta una manifestazione della misericordia infinita di Dio e un segno della passione apostolica di Francesco d'Assisi.

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"Camminiamo... chi incontriamo?" PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Domenica 21 Giugno 2015 19:36

La partenza dell'escursione spirituale missionaria 2015 dalla chiesa parrocchiale di FiorentinaEscursione spirituale missionaria: Fiorentina, 19 giugno 2015Verso la prima tappa


1^ tappa: "Il volto della famiglia in missione". Testimonianza di Sara Zanchetta, moglie di Luca Vazzoler. Clicca qui


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Don Stefano Didonè presenta l'Anno Santo della Misericordia PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Domenica 07 Giugno 2015 10:26
Don Stefano Didonè presenta l'Anno Santo della MisericordiaDon Stefano Didonè presenta l'Anno Santo della MisericordiaDon Stefano Didonè, Docente di Teologia Fondamentale nel Seminario di Treviso, ha incontrato gli operatori pastorali della parrocchia del Duomo per presentare la Bolla di Indizione del Giubileo straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco.

Leggi o scarica la relazione di don Stefano, clicca qui

San Donà di Piave, 6 giugno 2015

«MISERICORDIAE VULTUS»
IL MISTERO DI DIO SECONDO FRANCESCO

Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
(Mt 5,7)

Don Stefano Didonè presenta l'Anno Santo della MisericordiaIntroduzione

«Senza la misericordia la nostra teologia, il nostro diritto, la nostra pastorale corrono il rischio di franare nella meschinità burocratica o nell'ideologia, che di natura sua vuole addomesticare il mistero» 1. Inizio con queste parole incandescenti di Francesco ad introdurmi nel tema di questa sera, che è l'invito alla lettura della Bolla papale Misericordiae vultus2. Cercherò di presentare il contesto ecclesiale e culturale in cui avviene l'annuncio e alcuni nodi a mio avviso centrali per cogliere il senso e il valore di questo Anno santo, ma anche la 'sfida' che esso comporta. Il tema è da 'prima linea' sul fronte caldo dei vari temi presenti nell'agenda ecclesiale, anche per motivi pratici (le date), ma anche dal punto di vista teologico.
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Il messaggio del nostro parroco per la Pasqua PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Domenica 05 Aprile 2015 00:11

Duomo di San Donà - Resurrezione “LA MORTE DI GESÙ È LA SOLENNITÀ DEL MONDO!”

Così si esprime sant’Ambrogio in un libro sulla morte del fratello Satiro. Gesù, infatti, si è donato sulla croce per tutto il mondo e non appena per un gruppo di privilegiati. E la sua morte è una solennità perché, attraverso di essa, ha sconfitto il male e la morte per gli uomini e le donne di ogni tempo e di ogni area geografica, inaugurando una vita radicalmente nuova.

Questa vita nuova si chiama “vita spirituale” che, badiamo bene, non va intesa come il contrario della vita umana concreta; anzi, si tratta proprio della vita umana normale, quotidiana, vissuta però “nello Spirito di Cristo risorto”, cioè illuminata e plasmata, penetrata e condotta dallo Spirito Santo, realizzata secondo i criteri di Dio.

Quando dunque parliamo di “vita spirituale” non intendiamo appena la vita di preghiera o le pratiche devozionali, ma la vita di ogni giorno. Questa Vita nuova ha iniziato a pulsare in noi il giorno del nostro battesimo, ma ha dimostrato la sua efficacia quando abbiamo cominciato a sceglierla, imitando Gesù. E questo può essere accaduto anche molto presto, quando eravamo ancora bambini. E scegliere la vita spirituale significa scegliere la via dell’amore, del dono di sé, come ha fatto Gesù.

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Messaggio di papa Francesco per la quaresima 2015 PDF Stampa E-mail
Spiritualità - Riflessione
Domenica 15 Febbraio 2015 12:54

Rinfrancate i vostri cuori (Gc 5,8)

Cari fratelli e sorelle,

la Quaresima è un tempo di rinnovamento per la Chiesa, le comunità e i singoli fedeli. Soprattutto però è un “tempo di grazia” (2 Cor 6,2). Dio non ci chiede nulla che prima non ci abbia donato: “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo” (1 Gv 4,19). Lui non è indifferente a noi. Ognuno di noi gli sta a cuore, ci conosce per nome, ci cura e ci cerca quando lo lasciamo. Ciascuno di noi gli interessa; il suo amore gli impedisce di essere indifferente a quello che ci accade. Però succede che quando noi stiamo bene e ci sentiamo comodi, certamente ci dimentichiamo degli altri (cosa che Dio Padre non fa mai), non ci interessano i loro problemi, le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… allora il nostro cuore cade nell’indifferenza: mentre io sto relativamente bene e comodo, mi dimentico di quelli che non stanno bene. Questa attitudine egoistica, di indifferenza, ha preso oggi una dimensione mondiale, a tal punto che possiamo parlare di una globalizzazione dell’indifferenza. Si tratta di un disagio che, come cristiani, dobbiamo affrontare.

Quando il popolo di Dio si converte al suo amore, trova le risposte a quelle domande che continuamente la storia gli pone. Una delle sfide più urgenti sulla quale voglio soffermarmi in questo Messaggio è quella della globalizzazione dell’indifferenza.

L’indifferenza verso il prossimo e verso Dio è una reale tentazione anche per noi cristiani. Abbiamo perciò bisogno di sentire in ogni Quaresima il grido dei profeti che alzano la voce e ci svegliano.

Dio non è indifferente al mondo, ma lo ama fino a dare il suo Figlio per la salvezza di ogni uomo. Nell’incarnazione, nella vita terrena, nella morte e risurrezione del Figlio di Dio, si apre definitivamente la porta tra Dio e uomo, tra cielo e terra. E la Chiesa è come la mano che tiene aperta questa porta mediante la proclamazione della Parola, la celebrazione dei Sacramenti, la testimonianza della fede che si rende efficace nella carità (cfr Gal 5,6). Tuttavia, il mondo tende a chiudersi in se stesso e a chiudere quella porta attraverso la quale Dio entra nel mondo e il mondo in Lui. Così la mano, che è la Chiesa, non deve mai sorprendersi se viene respinta, schiacciata e ferita.

Il popolo di Dio ha perciò bisogno di rinnovamento, per non diventare indifferente e per non chiudersi in se stesso. Vorrei proporvi tre passi da meditare per questo rinnovamento.

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Chiediamo al Padre misericordioso di vivere in pienezza quella fede che abbiamo ricevuto in dono nel giorno del nostro Battesimo, e di poterne dare testimonianza libera, gioiosa e coraggiosa

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