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I novant’anni della posa della prima pietra dell’Oratorio PDF Stampa E-mail
Storia locale
Giovedì 18 Maggio 2017 16:26

Il 15 maggio del 1927 si teneva la cerimonia della posa della prima pietra dell’Oratorio Don Bosco di San Donà di Piave. Ripercorriamo i tratti essenziali delle vicende che portarono alla chiamata dei Salesiani a San Donà e quindi alla costruzione dell’edificio che per tutti i Sandonatesi è l’”Oratorio”.

La storia dell’Opera salesiana di San Donà di Piave, l’Oratorio Don Bosco appunto, non può non iniziare richiamando il nome di mons. Luigi Saretta, l’arciprete che guidò il popolo sandonatese per 46 anni (1915-1961), attraverso due guerre mondiali.

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La Beata Vergine di Fatima, San Donà e… il Madagascar PDF Stampa E-mail
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Giovedì 18 Maggio 2017 16:07

Quest’anno ricorrono i cento anni dall’apparizione della Vergine del Rosario ai tre pastorelli di Fatima, in Portogallo. La Madonna apparve per sei volte, a partire dal maggio 1917 e per i cinque mesi successivi, sempre il giorno 13.
Francesco (9 anni) poteva solo vederla, ma non sentirla; sua sorella Giacinta (7 anni) poteva vederla e sentirla, ma non parlarle; la cugina Lucia (10 anni) poteva vederla, sentirla e anche parlarle.
Sabato 13 maggio, centesimo anniversario della prima delle sei apparizioni, Papa Francesco ha canonizzato i due veggenti Francesco e Giacinta (beatificati da san Giovanni Paolo II nel 2000), che assieme a Lucia sono i “testimoni delle apparizioni mariane considerate le più profetiche nella storia moderna della Chiesa. Alla vigilia del suo pellegrinaggio a Fatima, Francesco ha sollecitato le preghiere alla Vergine e invitato i giovani alla recita quotidiana del Rosario:
«Chiedo a tutti di unirsi a me quali pellegrini della speranza e della pace. Le vostre mani in preghiera continuino a sostenere le mie. Voglia la più grande e la migliore delle Madri, vegliare su ognuno di voi lungo tutti i vostri giorni, fino all’eternità».” (Fabio Colagrande, Radio Vaticana, 10/05/2017).

Il 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro, san Giovanni Paolo II subì un attentato (preannunciato nella terza parte del segreto confidato dalla Vergine ai tre bambini): egli stesso individuò nell’intervento della Vergine il motivo della sua miracolosa sopravvivenza. Successivamente andò a collocare sulla corona della statua della Madonna, a Fatima, la pallottola che lo colpì.

Ricordiamo di seguito il legame della nostra parrocchia con l’immagine della Madonna di Fatima.

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Don Primo Mazzolari predicò a S. Donà PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 26 Aprile 2017 07:20
don Primo Mazzolari

Venne nella quaresima del 1958, per una Missione al popolo.

Con lui arrivarono anche altri sacerdoti ‘missionari’, per predicare in centro e nelle frazioni. A Mazzolari fu assegnato il centro, con prediche giornaliere rivolte agli uomini. Si trova traccia della sua presenza nel ‘foglietto parrocchiale’, conservato nell’archivio del duomo, dove assieme al programma veniva comunicato anche l’elenco dei sacerdoti chiamati per “la grande missione”.
In quel periodo mons. Saretta era costretto a letto da un malessere che non gli permetteva di partecipare alle prediche e alle funzioni. Tuttavia nelle pagine del foglietto settimanale egli faceva stampare un regolare resoconto dell’avvenimento, con una valutazione finale molto positiva. Purtroppo non sono riportate parole o apprezzamenti particolari sull’operato di don Mazzolari, ma ci piace ricordarlo nel cinquantesimo anniversario della sua morte, rievocando il complimento che gli rivolse papa Giovanni XXIII, pochi giorni dopo la sua elezione, definendolo “la tromba dello Spirito Santo nella pianura padana”.
I nostri anziani raccontano con soddisfazione che mons. Saretta amava chiamare in parrocchia di tanto in tanto i migliori oratori del momento.

 

Don Primo Mazzolari era già stato a San Donà nel 1919. Nominato cappellano militare, alla fine del conflitto, nonostante avesse chiesto il congedo, gli fu negato: viene inviato a San Donà di Piave, per assistere i soldati che stanno cominciando a recuperare i corpi. Aiutato dai soldati americani apre una casa del soldato e cerca di “curarli” culturalmente e spiritualmente.

 

Link: Chi era don Primo Mazzolari.

 
72 anni fa San Donà veniva liberata e finiva la guerra PDF Stampa E-mail
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Lunedì 24 Aprile 2017 20:04
L'Istituto Salesiano Sant'Ambrogio di Milano dove il CLNAI decise l'insurrezione (25 aprile 1945)Alle 8 del mattino del 25 aprile 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), il cui comando era riunito nel Collegio Salesiano Sant'Ambrogio di Via Copernico a Milano, decise l'insurrezione contro i nazi-fascisti. Sandro Pertini esortò dalla radio tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia, facenti parte del Corpo Volontari per la Libertà, ad attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate:
«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine...» (dal proclama di Sandro Pertini del 25 aprile 1945).
Bologna era già stata liberata il 21 aprile. Genova aveva iniziato l'insurrezione il giorno prima, il 24 aprile, e già il 25 i tedeschi si arrendevano ai partigiani. Quello stesso giorno iniziò l'insurrezione a Milano, mentre a Torino il 26 aprile.

Anche a San Donà e in tutto il territorio le forze partigiane si mobilitarono...
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Libro-guida sul Duomo di San Donà di Piave PDF Stampa E-mail
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Sabato 01 Aprile 2017 13:54

Il Duomo di San Donà di PiaveCon l’occasione dell’apertura della Porta Santa della Misericordia nel Duomo di San Donà, lo scorso anno giubilare 2016, è nata l’idea di proporre una semplice guida con le principali nozioni storiche, artistiche e architettoniche della chiesa “matrice” di San Donà, eretta ad arcipretale nel 1778. Ci sono spesso, infatti, persone che fanno richiesta di tali informazioni, che sono ora riassunte e disponibili in questo libro-guida.

 

Il libro è organizzato in modo da offrire al lettore un diverso e progressivo grado di approfondimento: un quadro cronologico iniziale con le date dei principali interventi sul Duomo e campanile, il testo organizzato in più capitoli, l’appendice, la piantina schematica e riassuntiva.

Partendo da un breve quadro storico sulle origini della parrocchia, inizia progressivamente la descrizione della chiesa, dall’esterno all’interno.
Un apposito capitolo su curiosità legate sia al Duomo che al campanile approfondisce alcuni temi introdotti precedentemente.

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Ricordando il novembre 1966 PDF Stampa E-mail
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Sabato 05 Novembre 2016 10:08

Ricorre in questi giorni il 50° anniversario dell’alluvione che nei giorni dal 3 al 6 novembre 1966 colpì più di seicento comuni dell’Italia. Gli eventi maggiormente ricordati sono l’allagamento di Firenze e la storica acqua alta (“aqua granda”) di Venezia.
Tuttavia anche il territorio di San Donà fu colpito pesantemente dall’evento. Il nostro patrono San Donato, Vescovo di Arezzo, è significativamente Protettore dalle alluvioni.

Nei giorni alla prima metà del novembre 1966 vennero allagati quasi 35.000 ettari (circa il 60% della superficie) del “Basso Piave”. Molte zone a quota più bassa rimasero sommerse per più di un mese.
Tra il 4 e 5 novembre, il 53% del territorio nord orientale del Comune di San Donà veniva sommerso dall’acqua di colma dei collettori di bonifica Grassaga, Bidoggia e Navigabile. Vennero evacuate 950 abitazioni, con una punta massima di quasi mille profughi e sfollati.

 

La cronaca degli eventi

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90 anni fa il Rettor Maggiore dei Salesiani incontrò mons. Saretta PDF Stampa E-mail
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Martedì 31 Maggio 2016 20:57

Oratorio di San Donà di PiaveNel Bollettino Salesiano del luglio 1927, in un articolo scritto in occasione della posa della prima pietra dell’Oratorio (15 maggio 1927) si ricordavano gli antefatti che hanno preceduto la venuta dei Salesiani a San Donà di Piave (24 settembre 1928).
Di seguito si riporta il testo in questione, in cui si narra dello storico incontro del 1 giugno 1926 tra il beato Filippo Rinaldi, Rettore Maggiore dei Salesiani (e terzo successore di don Bosco), e mons. Luigi Saretta, che tanto si era prodigato per la venuta dei religiosi a San Donà di Piave.

Il desiderio che S. Donà avesse il suo Oratorio per l’educazione della gioventù maschile sarà presto un fatto compiuto. L’idea lanciata dallo zelantissimo Arciprete, accolta in modo particolare dai padri di famiglia, s’è impadronita dell’ambiente;

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100 anni fa il Decreto su san Donato patrono della parrocchia PDF Stampa E-mail
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Domenica 15 Maggio 2016 19:23

I compatroni san Donato e Beata Vergine delle Grazie (lunetta Duomo)I santi con il nome di Donato sono una dozzina nel martirologio romano.
Proprio un secolo fa, con decreto emanato il 16 maggio 1916, il beato vescovo di Treviso mons. A. G. Longhin stabilì essere il san Donato vescovo martire di Arezzo (IV secolo) il compatrono – assieme alla Beata Vergine delle Grazie - della Parrocchia del Duomo.
Il territorio di San Donà di Piave poteva contare su una sua identità propria almeno dall’VIII secolo d.C., quando era già vivo il culto a san Donato martire, che qualche studioso indicava però essere il vescovo dell’Epiro, cui è dedicata (assieme a Maria Santissima) la basilica minore di Murano.
In mancanza di una documentazione sicura cui fare riferimento per il patrono della parrocchia, ci fu una vera e propria disputa sull’identità di san Donato: di Arezzo o di Evorea nell’Epiro?
Ripercorriamo la storia della centenaria decisione vescovile, che risolse definitivamente la controversia.


L’origine della disputa sull’identità del Santo

La devozione a san Donato nel nostro territorio ha origini molto antiche. Per quanto riguarda l’identità del Santo, ricerche storiche indirizzarono verso i due vescovi rispettivamente di Arezzo e di Evorea nell’Epiro, attuale Grecia.

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Festa di San Tiziano, vescovo di Oderzo, originario di Cittanova PDF Stampa E-mail
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Venerdì 15 Gennaio 2016 21:45
San Tiziano, vetrata del DuomoIl 16 gennaio è la festa liturgica del vescovo San Tiziano, patrono della Diocesi di Vittorio Veneto (Ceneda, fino al 1939), di cui fa parte una porzione del territorio di San Donà: le frazioni di Grassaga e Fossà.

Secondo un'antica tradizione, San Tiziano nacque verso il 555 nell'isola di Melidissa, chiamata Eraclea dopo che l'imperatore d'Oriente Eraclio (610 – 641) vi fece costruire una piccola città.
Quella che sarebbe poi divenuta "Cittanova" si estendeva tra gli attuali territori comunali di San Donà, Eraclea, Torre di Mosto.

Suo successore fu l'altinate San Magno, le cui reliquie riposano ora nella Parrocchiale di Eraclea, dedicata a Santa Maria Concetta.

Proprio il 16 gennaio 2016, festa di San Tiziano, alle 16.00 viene aperta la Porta della Misericordia della Chiesa parrocchiale di Eraclea.


Note biografiche su San Tiziano

Tiziano doveva appartenere ad una famiglia agiata, avendo i mezzi per recarsi ad Oderzo, dove compì i suoi studi alla scuola del vescovo San Floriano.
Questi resse la Cattedra opitergina (eretta all'inizio del IV secolo) fra la fine del VI e gli inizi del VII secolo ed accolse alla sua scuola San Tiziano, che doveva divenire il suo successore.

Affidò a San Tiziano la cura della Diocesi, quando dovette assentarsi per recarsi alla Corte di Bisanzio, probabilmente per trattare dei rapporti con i Longobardi.
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Un abbraccio lungo 80 anni: anniversario del Piccolo Rifugio PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 23 Dicembre 2015 19:49
La Serva di Dio Lucia SchiavinatoIl 23 dicembre 1935 la Serva di Dio Lucia Schiavinato apriva a San Donà il primo Piccolo Rifugio, affidandolo al Bambino Gesù.

Oggi che festeggiamo, e riflettiamo, sugli 80 anni del Piccolo Rifugio, andiamo a ricordare e riscoprire come nacque quel primo Piccolo Rifugio, e con che stile operava.

Lo facciamo attraverso le pagine de "L'intensità di una vita", la biografia di Lucia Schiavinato scritta da D. Savio Teker.

Il primo Rifugio nacque come risposta a una necessità immediata. Non fu l'inizio di un progetto da lungo tempo meditato.
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Approfondimenti

Santon don Francesco, "La mia parrocchia - Piccola guida per la conoscenza del Duomo e della Parrocchia di San Donà di Piave", 2002

Teker Domenico Savio, "Storia cristiana di un popolo - San Donà di Piave, Nella memoria del passato il futuro", Dario De Bastiani Editore, 1994

Cuzzolin Primo, "Storia di una casa di montagna - La Colonia alpina Villa Letizia", a cura della Parrocchia Duomo di S. Donà, 2007

AAVV, "Una storia che continua", a cura della Scuola Materna San Luigi di San Donà 1922-2002

Duilio Franzoi - Marco Franzoi, "Le vetrate del Duomo di San Donà di Piave" Profilo storico-artistico, con foto di Marco Talon, a cura della Parrocchia Duomo di S. Donà, 2008

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