La Chiesa guarda con particolare attenzione al mondo dei migranti

e chiede a coloro che hanno ricevuto nei paesi di origine una formazione cristiana, di far fruttificare questo patrimonio di fede e di valori evangelici in modo da offrire una coerente testimonianza nei diversi contesti esistenziali. Di conseguenza, le diverse comunità ecclesiali di arrivo devono accogliere con simpatia giovani e giovanissimi con i loro genitori, cercando di comprenderne le vicissitudini e di favorirne l’inserimento…
Per i giovani migranti poi risulta particolarmente sentita la problematica costituita dalla cosiddetta “difficoltà della duplice appartenenza“: da un lato, essi sentono vivamente il bisogno di non perdere la cultura d’origine, mentre, dall’altro, emerge in loro il comprensibile desiderio di inserirsi organicamente nella società che li accoglie, senza che tuttavia questo comporti una completa assimilazione e la conseguente perdita delle tradizioni avite. Tra i giovani ci sono inoltre le ragazze, più facilmente vittime di sfruttamento, di ricatti morali e persino di abusi di ogni genere.

dal messaggio del papa, 2008