La famiglia risorsa della società

Pubblicati i risultati di una ricerca scientifica del prof. Pierpaolo Donato di Bologna, nella quale sono state individuate quattro tipologie di famiglie: gli adulti senza coppia (single e genitori soli con figli) che sono al 18,8%, le coppie senza figli (sposate o conviventi) al 21,9%, i coniugi con un solo figlio al 28,4% e i coniugi con due o più figli al 30,9%.
Le famiglie ‘normo-costituite’ sono ormai meno della metà delle famiglie italiane, hanno livelli d’istruzione generalmente più bassi, hanno meno soldi, ma sono tendenzialmente più religiose.
Dalla ricerca emerge che la famiglia con due o più figli gode di un miglior clima relazionale ma ha meno risorse economiche dei single o delle famiglie senza figli e di fatto non è considerata dalla società una ‘risorsa sociale’. Questo nonostante dalle risposte degli intervistati si sia dimostrato come la capacità di ascolto, di cura, di accudimento ma anche di trasmissione dei valori di onestà, fiducia e spirito di sacrificio, siano più spiccate negli adulti con figli che hanno avuto alle spalle genitori sposati.
Il matrimonio si conferma punto di forza nella capacità di prendersi cura degli altri e trasmettere valori: i coniugati hanno, per esempio, il punteggio più alto, 6,97 (in una scala da 0 a 10) nell’aiutare gli estranei a risolvere i loro problemi e in tutte le altre forme di cura che riguardino bambini e anziani; da aggiungere poi che le famiglie che si dichiarano religiose hanno valori positivi sopra la media relativa alle virtù prosociali. (cfr. Avvenire supplemento n. 163, noi genitori e figli, pg. 36 ss)