La fede come profezia

Quali le conseguenze pastorali di una lettura cristiana della situazione?

E’ una domanda che viene spontanea a un credente che vive all’interno di una comunità cristiana e che si è svegliato al dovere di partecipare ai suoi progetti e alle sue attività.

Si sa che è importante conoscere la situazione, ma non ci si deve fermare lì. Bisogna illuminarla con la luce della fede, in modo che affiorino gli indizi della volontà di Dio circa la missione della chiesa oggi, qui nel Veneto, nordestino. E’ perciò importante conoscere la metodologia che oggi viene usata per arrivare a queste intuizioni e motivare le conseguenti decisioni operative.

Giova perciò fare una breve incursione intorno al tema della “lettura dei segni dei tempi”, proposta per primo da Papa Giovanni e fatta propria con progressiva maturazione dai Padri del Concilio Vaticano II, e poi dalla chiesa. E’ una strada che cerchiamo di seguire anche noi nella varia articolazione dei nostri gruppi, associazioni e comunità.

Come dunque illuminare con la luce della fede la lettura della situazione del nostro territorio, in modo che emergano le indicazioni valide per l’azione pastorale? In altre parole: come azionare la profezia di fronte alla situazione socio-economica sandanatese, in modo che diventino percepibili gli appelli dei segni dei tempi?