La festa della patrona, festa della comunità

Importante è certamente la tradizionale solenne processione con l’immagine della Madonna per il centro della città, che raduna migliaia di persone provenienti da tutta la zona del Basso Piave.
Ma è anche giusto sottolineare altri appuntamenti promossi per coltivare la devozione comunitaria presso diverse categorie di persone: gli anziani e gli ammalati, i bambini e le mamme in attesa di una creatura, le famiglie con disabili, gli anniversari di matrimonio e di vita consacrata, i fidanzati che si preparano al matrimonio…
L’intercessione della Madonna è invocata per tutta la popolazione, è ovvio, anche per quelli che non si ricordano di questa scadenza socio-religiosa, ma è resa più consapevole in coloro che rispondono positivamente alle iniziative proposte dalla comunità parrocchiale.
“Mi ha sempre trattata da persona”.
 
Era l’argomento con il quale la piccola Bernadette Soubirous giustificava la sua certezza di aver visto veramente la Madonna. Su questo filo di riflessione mons. Giuseppe Rizzo ha rivolto la sua esortazione al popolo al termine della solenne processione in onore della Madonna del colera.
Si è rivolto ai giovani invitandoli a trattare se stessi e gli altri sempre da persone, non da fantocci e da clienti del consumismo, ha auspicato che nelle famiglie, anche quando insorgessero motivi di tensione e di divisione, non si dimentichi mai che ognuno rimane con la dignità di persona, così pure quando si entra nell’età anziana e si ha più bisogno dell’aiuto degli altri. Ha concluso chiedendo alla Vergine che nella società civile e nella chiesa ottenga la grazia di impegnarsi sempre a promuovere il rispetto e il valore di ogni persona, soprattutto dei deboli e dei poveri.
La variazione del tragitto della processione, lasciando la pedonale e andando fino all’incrocio con via Stefani, e il migliorato servizio delle trombe, hanno favorito l’ordinato cammino e la raccolta preghiera della grande folla che anche quest’anno si è data appuntamento per onorare la Madonna, Madre della grazie.
 
La preghiera dei fedeli alla processione
 

Don Gino ha pregato a nome di tutta la comunità parrocchiale, concludendo la processione nella festa di Santa Maria Madre delle Grazie:

per la Santa Chiesa, perché accogliendo con umiltà e fede il dono della salvezza, che Gesù le ha acquistato a prezzo del suo sangue, diventi sempre più strada di Grazia e di Perdono.

per i popoli lacerati dalla guerra
e dalle calamità, perché ogni uomo creda che la pace inizia con la conversione del cuore, per passare dall’egoismo alla generosità e dalla violenza al rispetto del prossimo.

per tutti i cristiani
, in particolare per i giovani, perché trovando in Maria la sorgente della pura gioia, vivano in maniera sempre più autentica la loro vocazione, dando al mondo testimonianza di fedeltà al comandamento dell’amore.

per coloro che soffrono
nel corpo e nello spirito, perché in Maria trovino aiuto e conforto nel portare la croce della sofferenza, senza venir meno nella speranza.

per la nostra città
e per quanti operano nell’Amministrazione Civica e nelle Istituzioni Pubbliche, perché sappiano mettere al centro della loro azione la persona e in particolare siano attenti a chi vive situazioni di povertà e disagio.

per le nostre Comunità Cristiane
, perché sull’esempio della Vergine Maria, docile ascoltatrice della Parola di Dio, sappiano trovare nuove vie per comunicare il Vangelo di Gesù all’uomo di oggi, aperte al dialogo con tutti.