La nostra parrocchia, oggi

4. E’ COMUNITA’ IN DIALOGO. Vive dentro la società e interagisce con essa.

Il Concilio vaticano II ha aperto prospettive nuove circa la missione della chiesa nella società. Ha considerato chiuso il tempo in cui la chiesa si considerava superiore alla società, ha invece riproposto il modello evangelico del ‘fermento nella pasta’, con la volontà di continuare l’opera di Cristo nella solidarietà con tutte le vicende del genere mano, mettendosi a servizio di ogni uomo per la sua crescita umana e di fede (G.S. 3). Richiamiamo alcune modalità di rapporto e di dialogo.
A livello di comunità parrocchiale, si celebrano alcune giornate a tema per sollecitare l’interesse su dimensioni e problemi importanti del vivere civile: giornata mondiale della pace, giornata della vita e della famiglia, giornata del malato, dei migranti, della solidarietà con il mondo del lavoro, per la salvaguardia del creato, per la scuola e l’educazione, per le comunicazioni sociali. E’ utile ricordare che il rapporto comunità cristiana e comunità civile in Italia è regolato dal Concordato, firmato per la prima volta nel 1929, rinnovato nel 1984. In quel documento si afferma che le due comunità concorrono, ciascuna a suo modo, al bene comune del paese, vengono stabiliti degli accordi su alcune materie di comune interesse, come la scuola, il matrimonio e la conservazione dei beni culturali. In occasione dei matrimoni diventa necessaria la collaborazione per la preparazione dei documenti e per la trascrizione della celebrazione. Tra l’altro il concordato prescrive la lettura degli articoli del codice civile a conclusione della celebrazione religiosa. Inoltre l’amministrazione comunale riconosce il valore sociale di alcune iniziative della parrocchia, quali la Scuola materna parrocchiale, il Doposcuola di casa Saretta. Mediante apposite convenzioni, fornisce i necessari contributi finanziari. In turno con le altre parrocchie del comune, ogni tre anni la nostra parrocchia, su presentazione di fatture per lavori nuovi o di ristrutturazione, in forza di una legge regionale del 1987, riceve una parte dell’8% di quello che il comune raccoglie come contributo annuale per i lavori di urbanizzazione secondaria. La parrocchia inoltre offre i suoi servizi per la celebrazione religiosa di alcune ricorrenze civili, naturalmente cercando di evitare il rischio di svolgere una mera funzione di religione civile. Il collateralismo partitico del passato è un lontano ricordo. Oggi la parrocchia svolge il suo compito di educazione alla testimonianza evangelica mediante la cittadinanza attiva e l’impegno politico,nel rispetto del pluralismo partitico e secondo un corretto principio di laicità cristiana.