La testimonianza evangelica negli ambienti di vita

◊ 2 Gruppo: SCUOLA

1) DIFFICOLTÀ

Nel gruppo sono emerse le difficoltà ma anche gli appelli che vengono alla Chiesa dal mondo della scuola:
– Crea difficoltà la mancanza di un progetto educativo condiviso da tutti (colleghi e genitori).
– Anche sui valori comuni manca talvolta una forte intesa nel mondo degli adulti da condividere con gli alunni (es. accoglienza extracomunitari, aiuto reciproco…); si nota talvolta che i piccoli e i giovani sono migliori dei grandi.
– La scuola offre una grande opportunità agli insegnanti cristiani sia di Religione Cattolica, che delle altre discipline; è fondamentale oggi la competenza professionale, il modo di relazionarsi con alunni, colleghi e famiglie, e la testimonianza personale (ascoltare, tacere, anche mettersi da parte, collaborare e lavorare molto: sono queste grandi risorse).
– Sull’alfabetizzazione religiosa e sull’adesione all’insegnamento di Religione Cattolica (IRC), si nota una prevalenza dell’abitudine, tante domande si sono spente o non emergono. Il problema è complesso e va studiato. D’altra parte “l’ansia del sacro”, permane più nei piccoli che negli adulti. C’è presenza di una certa ignoranza religiosa.
– Un’ottima opportunità è la presenza di insegnanti cristiani docenti di altre discipline, quindi con più ore di scuola rispetto all’IRC e con una molteplicità di interventi e contenuti da proporre nelle varie discipline.
– Altra opportunità è la presenza delle scuole cattoliche nel territorio. Le scuole dell’infanzia svolgono un servizio educativo significativo in rapporto ai bambini e alle famiglie. Quest’ultime a tre livelli: programmazione scolastica in un progetto educativo cristiano, rapporti nella quotidianità, momenti di formazione per i genitori. Da sottolineare la presenza in città delle due scuole di Formazione professionale (CFP-San Luigi e CFP-Don Bosco con altre iniziative collegate..). In ambedue c’è grande attenzione alle problematiche giovanili, viene curato l’accompagnamento e il recupero del “meglio che c’è in ognuno”, e l’attenzione ai valori etici e religiosi. Si parla di pre-evangelizzazione. Numerosa la presenza di stranieri di varie nazionalità e di ragazzi disabili. All’Oratorio Don Bosco e alla parrocchia (Casa Saretta), fanno riferimento due esperienze di doposcuola ben curate e apprezzate dalle famiglie.

2) AIUTI
Iniziative per sostenere la testimonianza di fede dei cristiani nella scuola:
– Impegnarsi a lavorare in rete superando le fratture e le separazioni ancora esistenti in campo cattolico. Sviluppare la conoscenza reciproca tra persone, scuole, famiglie e parrocchia (talvolta non ci si preoccupa di sapere quello che fanno gli altri). Eventualmente individuare dei referenti (laici) in parrocchia e nel vicariato.
– Individuare da parte “nostra” altri colleghi insegnanti con sensibilità educativa o cristiana, per collaborare a servizio delle “persone” in progetti condivisi, curando anche il rapporto e il coinvolgimento delle famiglie (fare da ponte).
– Conoscere la situazione delle varie scuole, sostenere gli insegnanti anche con quei richiami esterni suggeriti dal calendario diocesano: giornata della scuola, preghiera per l’inizio dell’anno scolastico, convegni, pagine e articoli su Vita del popolo…
– Sapere quanto si è detto negli altri ambiti di discernimento: famiglia, giovani, catechesi, politiche scolastiche, immigrati cristiani e non… per camminare insieme.
– Curare la formazione personale attingendo a quanto viene proposto in vicariato, in diocesi o dalle associazioni professionali… Comprendendo che all’educatore cristiano è richiesto qualcosa di più.