La testimonianza evangelica negli ambienti di vita

 

◊ 3 Gruppo: SANITÀ

1) DIFFICOLTÀ
La difficoltà maggiore è connessa all’insufficiente o nulla preparazione della maggioranza dei cristiani nel trovare le parole adatte, nelle varie circostanze, per poter iniziare e portare avanti un discorso convincente sulla religione cristiana. A questo, nell’ambito sanitario, si aggiunge una difficoltà dovuta ai ritmi di lavoro, sempre più frenetici, che non permettono agli operatori di ricavare tempo da dedicare a questo aspetto: economia e tecnologia sembrano i soli valori da osservare. È più facile, nell’ambito lavorativo, rendere testimonianza con il modo di essere, di rapportarsi rispetto alla persona (apertura all’ascolto, atteggiamento sereno e sorridente, comprensione del dolore), che non con l’annuncio esplicito. Si sente il bisogno di essere preparati, affiancati da operatori pastorali, dal sacerdote dell’ospedale; sarebbe gradita anche una visita del Vescovo. L’ambiente è sempre più lontano da problematiche di fede; spesso ci sono difficoltà con colleghi atei, convinti oppositori della presenza in corsia del sacerdote che viene invitato solo alle inaugurazioni.

2) AIUTI
La testimonianza attraverso un comportamento coerente con la propria fede è quindi necessaria, ma non sufficiente (certi atteggiamenti possono essere appannaggio anche di non cristiani), per far conoscere Cristo e il suo messaggio. Gli operatori sanitari cristiani sentono quindi il bisogno di un’attenta preparazione pastorale, che dia a ciascuno di essi gli elementi per poter parlare adeguatamente al cuore della gente, in modo particolare a coloro che si sono allontanati dalla Chiesa.