La testimonianza evangelica negli ambienti di vita

 

◊ 8 Gruppo: POVERI E ULTIMI

1) DIFFICOLTÀ
È la dignità della persona il metro per verificare la vicinanza alle persone povere. Le persone povere non sono solo gli indigenti, ma anche quelle che sono in condizioni di bisogno. Povero è anche chi non conosce il messaggio del vangelo, chi è senza speranza in Dio. Servono occhi per vedere e orecchie per ascoltare, perché i poveri prima di tutto vanno accolti. È necessario farsi poveri per incontrare e condividere con i poveri. Incontrare i poveri è un esercizio che richiede allenamento. È necessario andare al di là della persona bisognosa, per vedere Cristo dentro di lei. L’accoglienza dei poveri passa attraverso l’ascolto. Per ascoltare una persona è necessario fare silenzio e ciò è un esercizio difficile, soprattutto oggi. Il silenzio rende semplici. La semplicità è un’altra caratteristica necessaria per accogliere i poveri. Chi ama i poveri ama anche se stesso. I poveri c’insegnano Gesù Cristo. Amore, semplicità, pazienza, umiltà sono caratteristiche fondamentali per avvicinare i poveri e le loro famiglie. È sempre necessario avere la consapevolezza che non si riceve nulla in contraccambio nell’accogliere i poveri. Tutto si manifesta attraverso uno stile di vita di accoglienza, non aspettandoci ricompense o ringraziamenti rispetto al bene che si fa.

2) AIUTI
Si richiama l’iniziativa di alcuni parrocchiani che avvicinano famiglie in cui ci sono situazioni di povertà. È un cammino di alcuni laici, aiutati dalla Parrocchia, detti piccoli missionari. È un’iniziativa da promuovere.
Importante è che ci sia una maggiore informazione sulle situazioni di povertà. Anche nell’incontro domenicale è necessario rendere evidenti questi gesti di carità. Bisogna inoltre rendersi maggiormente disponibili nei tempi da dare agli altri. Una riproposta delle comunità ecclesiali potrebbe permettere un rifiorire di queste iniziative missionarie.