Le memorie sandonatesi di don Marcello Cecchetto

don Marcello CecchettoCarissimo don Gino, eccomi, dopo il tuo consiglio, con alcuni appunti-ricordi della mia lunga vita passata a S. Donà. Come vedrai ho cominciato con la prima venuta a S. Donà di Piave ancora nel 1949. Ho vissuto per 52 anni assieme a quattro parroci: mons. Saretta, mons. Dal Bo, mons. Gumiero e con te parroco. In questi lunghi anni ho vissuto anche con tanti confratelli cappellani. Eravamo in tanti. Alcuni più significativi li ho ricordati, ma con tutti ho vissuto cordialmente serenamente, con carità. I fogli che ti faccio avere non hanno nessun valore, perché non sono uno scrittore qualificato, con poca formazione. Sono solo un modesto cronista di come ho visto S. Donà: da una semplice terra strappata alle acque della laguna, ora si può ammirare una bella città fiorita.
Io in 50 anni ho visto questa trasformazione, e di questo passaggio porto nel cuore i più bei ricordi. Vedi se puoi riordinare, magari con il caro Claudio Roverato, quanto ho scritto un po’ disordinatamente. A te, a Edy, alla signora Sandra ed a quanti ti chiedono dà il mio saluto, la mia preghiera e il mio sacerdotale affetto.

Tuo d. Marcello. Treviso Casa del clero, 03.03.2007.