Lettera dei catechisti battesimali – luglio 2010

Gioacchino ed AnnaIl 26 luglio è la festa dei santi Gioacchino e Anna. Anche Gesù aveva i nonni. La loro storia è riassunta in questo stesso foglio. Giotto ce li ha presentati tra i suoi affreschi nella cappella degli Scrovegni, a Padova. Sono capolavori da vedere e da raccontare. Per ciascuna nostra famiglia il 26 luglio può essere occasione di una festa riconoscente, una telefonata, una preghiera per i nostri nonni.
Per tutti noi un suggerimento per conoscere meglio la storia di questi santi un po’ dimenticati.

Cari genitori,
c’è un segno che ci accompagna tutto l’anno, presente a scuola e in casa: è il calendario con il suo susseguirsi di date, numeri, mesi, giorni….con accanto i nomi dei santi. Ed è bello educare i bambini, fin da piccolissimi, a valorizzare questo segno, a sentirlo “come un compagno di viaggio”. In quante famiglie si aggiungono poi le date degli appuntamenti, gli impegni….Se poi in casa ne abbiamo uno con belle figure, disegni, foto significative, opere d’arte, può essere occasione di conversazione anche con i più piccoli.
Fortunati quei bambini che hanno genitori che sanno “raccontare“, far parlare anche le cose più minute. Quanti oggetti, quante immagini, hanno qualcosa da comunicarci: la casa stessa ha una sua storia da raccontare.

Ma ritorniamo al calendario: qualcuno potrebbe dire che i bambini sono ancora troppo piccoli. E’ vero, ma in alcune famiglie ci sono i fratellini più grandi che frequentano già la scuola materna o primaria. E poi su tutto c’è una premessa fondamentale: incominciamo noi! Ai primi interrogativi che ci porranno i nostri figli, non potremo rispondere se non con ciò che abbiamo già dentro e che ha appassionato noi.
Ogni giorno il calendario riporta il nome di un santo; lo stesso Catechismo dei bambini ne presenta diversi: san Francesco, santa Caterina, santa Marta, santo Stefano…. E quante figure dell’Antico e del Nuovo Testamento. Giorni fa osservavo un nonno che illustrava ai suoi nipotini, di ritorno dall’asilo, alcuni santi presenti sulle vetrate del duomo. Si sentiva che li conosceva bene e come lo ascoltavano attenti i suoi nipoti.