Lettera del Card. Tettamanzi agli sposi in situazione di separazione, di divorzio o di nuovo matrimonio

V. NON INTERROMPERE IL DIALOGO

Vado a chiudere questa mia lettera, con cui ho cercato di mettere il mio cuore accanto al vostro, cari sposi che attraversate situazioni difficili, di crisi, di separazione o che vi siete risposati civilmente dopo il divorzio. Non ho certo la pretesa di aver compreso tutto quello che è nel vostro cuore, né di aver dato risposta alle molte domande che avreste da porre!

E tuttavia credo che abbiamo potuto iniziare un dialogo in cui comprenderci con più verità e amore reciproco. Spero possa essere un dialogo che continui, con la semplicità e l’amore che mi hanno guidato nello scrivere questa lettera. Un canale privilegiato potrà essere quello del dialogo con i vostri sacerdoti. Vi invito a cercarli, a dialogare con loro, ad aver fiducia in loro. Per alcuni di voi, forse, non sarà facile ricostruire una relazione serena con la Chiesa se non dopo aver parlato con tutta libertà e sin-cerità con un sacerdote di vostra fiducia.

Non chiedete ai sacerdoti di indicarvi soluzioni facili o scorciatoie superficiali. Cercate nei vostri preti dei fratelli, che vi aiutino a comprendere e a vivere con semplicità e fede la volontà di Dio: con voi sappiano ascoltare la parola di Dio, che è esigente ma sempre vivificante; vi siano di aiuto a proseguire, anche in questi momenti, nella comunione con la Chiesa.

Sempre in una prospettiva di dialogo, vi auguro di cuore di poter incontrare anche coppie e famiglie cristiane che, ricche di umanità e di fede, sappiano accogliervi, ascoltarvi e camminare insieme con voi sulla strada che tutti siamo chiamati a percorrere nella vita: quella dell’amore per Dio e per il prossimo. Vi sono grato di avermi accolto realmente nella vostra casa. Prego con voi il Signore perché ci doni di poter sempre, tutti insieme come fratelli e sorelle nella stessa Chiesa, sperimentare la certezza consolante e incoraggiante che “il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito” (Salmo 34,19) e che il suo amore è sempre in mezzo a noi!

+ Dionigi card.Tettamanzi Arcivescovo di Milano Milano, Epifania del Signore 2008