Lettera di d. Fernando Pavanello per i 90 anni di mons. Gumiero

don Fernando Pavanello nato nel 1919 a CamposampieroCarissimo don Bruno, cerco di immaginare come il Signore sta guardando oggi, il lento, lungo, laborioso scorrere di questi tuoi novant’anni…

La prima cosa che il Signore apprezza di te credo sia la rettitudine. Mi viene in mente l’apprezzamento che Lui fece, appena vide Natanaele: ‘Ecco un israelita nel quale non c’è ombra di falsità e di inganno. E’ la dote che io ho sempre apprezzato in te (e spero avere, almeno per questo aspetto, gli stessi gusti di Cristo). Don Bruno Gumiero: un uomo, un prete dalla schiena dritta, il cui parlare è sempre stato, come piace a Cristo: sì, sì, no, no!, senza cortigianeria, opportunismo o inganno.

Pagando se era necessario di persona e magari compromettendo così una possibile carriera (termine orrendo, ma di uso comune) ecclesiastica. Gran bella dote! E io ti ringrazio per questa tua limpida testimonianza; anche perché l’ho sempre vista in accordo con la carità e la saggezza.

Poi io credo che Lui abbia sempre molto apprezzato la tua fede: io ti ho sempre visto ben piantato nella fede della chiesa. Una chiesa amata e servita anche se e quando certe scelte dell’istituzione umana ci hanno fatto e ci fanno tuttora soffrire. Ma anche allora con il coraggio di unire assieme schiettezza e fede indiscussa…. Con l’augurio di stare abbastanza vicini anche in paradiso. Auguri, Bruno”

(da una lettera di d. Fernando Pavanello)