Lettera di p. Sergio Teker – Cile – febbraio 2008

Achao, Chile, 2 febbraio 2008, America del Sud
Carissimi mi sento molto accompagnato e appoggiato da voi, cari amici e amiche del gruppo missionario. Ciò mi dà forza e rinnovato entusiasmo nella mia bella missione di annunciare il Vangelo e di soccorrere i poveri e i deboli.

Grazie per i vostro saluti natalizi. “Il bambino Gesù guarda lontano chi ancora non lo conosce…”

Osservo con affetto le vostre firme, vi immagino e benedico ciascuno con tutto il cuore.
Anche io da ragazzo ero del gruppo missionario… adesso sono qui in terra di missione dandomi intero e testimoniando a Gesù, nostro amico Salvatore, non solo con le parole ma con tutta la mia vita. Sono quasi vent’anni che non vergo in Italia.
S. Donà sarà molto cambiata e migliorata. Ho letto sul tema degli stranieri immigrati a S. Donà e sono già l’8%. È una realtà dappertutto. Dobbiamo accoglierli ed educare e educarci alla fraterna convivenza. Qui io vivo tra discendenti di spagnoli, discendenti dì tedeschi e iugoslavi tra indi MAPUCHE e indi HUILLICHE. Alcuni dei miei figli adottivi sono indigeni (Felipe, Marisela, Maria Isabel…) E’ una realtà da accettare con serenità e anche con ottimismo. E’ inoltre il risultato di questo mondo globale. E tutti siamo figli di Dio, anche se a volte di differenti religioni, oltre che culture.

Benedico ogni abitante di S. Donà. Che la pace del Signore e il suo amore regni in ogni famiglia.
Vostro sincero amico, don Sergio.
Un saluto speciale a don Gino.