Madre Fedele lascia il CFP San Luigi dopo trent’anni di servizio a San Donà

Madre FedeleMadre Fedele: novant’anni d’età e settanta di professione religiosa.
La comunità delle suore della Riparazione di San Donà
“Il mondo non si accorge di quanto si compie di grande in questa umile
casetta. Invece gli Angeli custodi, sotto gli auspici dei quali si fonda la casa, e che presiedono a quanto stiamo compiendo, vedono in voi le pietre fondamentali su cui s’innalzerà l’edificio di una istituzione, che dovrà portare sulla terra una benedizione immensa. Essi hanno serbato per ciascuna di voi specialissime grazie: sappiate nell’umiltà rendervene degne.”

Padre Carlo Salerio, con queste parole, commosso e pieno di fede, aprì ufficialmente il 2 ottobre 1859 la prima casa di Nazaret per le giovani abbandonate. Il carisma della Riparazione inizia la sua avventura nella Chiesa Universale in questo giorno dedicato alla memoria degli Angeli custodi: 150 anni fa il sogno di Salerio e madre Maria Carolina Orsenigo si realizza per il bene di tante giovani carcerate, povere, dimenticate ed emarginate dalla società e dalla famiglia.

Proprio con questa testimonianza storica che ricorda l’umiltà e il coraggio dei Fondatori, vogliamo ricordare quella che madre Fedele ha lasciato negli ambienti e nei ragazzi che hanno frequentato il San Luigi di San Donà di Piave che quest’anno ricorda e festeggia i suoi 65 anni di presenza nel territorio.

Tutti gli studenti e docenti del CFP, durante il buongiorno mensile in Aula Magna del 6 novembre scorso, hanno salutato madre Fedele che, dopo trent’anni di servizio nella scuola, prima in cucina e poi in portineria, ha deciso di trasferirsi ad Ello (un’altra casa delle Suore della Riparazione).

Madre Fedele con l'assessore FurlanMadre Fedele, con i suoi novant’anni d’età e settanta di professione religiosa, ha certamente visto, conosciuto e amato molto. Ha cercato di educare tante ragazze e ragazzi prestando un servizio umile, semplice, fedele come il suo nome, mantenendo e donando sempre il suo buon umore, la sua fede e la sua dolcezza a tutti coloro che ha incontrato.

In queste ultime settimane, ricordando i suoi speciali “talenti”, tante persone, amici e conoscenti, hanno voluto ringraziarla con gioia e riconoscenza in vari modi e con delicate attenzioni.
Ha avuto parole di ringraziamento e di saluto da Don Gino e da diversi preti delle Parrocchie. L’Assessore alla Cultura prof. Furlan, a nome dell’Amministrazione Comunale sandonatese, infine, ha voluto farsi presente consegnandole un piccolo omaggio e un saluto ufficiale. Madre Fedele e il CFP di San Donà

Tutto il San Luigi, passato e presente, ha voluto dirle grazie per il suo esempio e augurarle ogni bene per la sua nuova esperienza ad Ello con la serenità di chi sa che la tristezza e la nostalgia per la sua partenza è superata dalla gratitudine per il dono di averla incontrata. 

Grazie madre Fedele!