Matteo Andretto è ordinato diacono

Matteo Andretto, ordinato diacono il 2 maggio a CamposampieroCon l’occasione dell’ordinazione diaconale, il 2 maggio a Camposampiero, di Matteo Andretto, il seminarista in servizio pastorale nella nostra parrocchia, riportiamo il testo della catechesi liturgica tenuta durante le celebrazioni dello scorso anno in Duomo relativa alla figura del Diacono.

Il Diacono

In forza dell’ordinazione ricevuta, il diacono (letteralmente “servitore“) occupa il primo posto dopo il presbitero tra coloro che celebrano la santa messa. Storicamente la loro istituzione ci viene testimoniata negli Atti degli apostoli ma già in alcune lettere di Paolo se ne parla come di un ministero. Il loro servizio venne tenuto in grande considerazione già nella primitiva età apostolica. Dice LG (29) che a loro vengono imposte le mani non per il sacerdozio, ma per il servizio.
Viene affidato loro un triplice ministero.
I ministeri del diacono

I ministeri del diacono sono: quello dell’annuncio evangelico, soprattutto nella Liturgia; quello della consolazione e del conforto di chi è nel disagio e nella sofferenza quale si compie nella diaconia (servizio) della carità; e, finalmente, quello di assistenza liturgica a chi presiede la celebrazione della divina liturgia “nella persona di Cristo”, cioè al Vescovo o al presbitero.
Arricchiti del dono dello Spirito nella loro consacrazione, devono considerare il Vescovo, di cui sono come l’occhio e la mano, come loro padre, prestandogli il servizio come a Gesù Cristo stesso, pastore e sommo sacerdote presente in mezzo al suo popolo.
I compiti del diacono

Compiti del diacono nelle azioni liturgiche sono, come già accennato, i seguenti:
– assistere colui che presiede;
– prestare servizio all’altare, sia al libro che al calice;
– guidare e animare l’assemblea con opportune didascalie e monizioni;
– pronunciare, se necessario, le intenzioni della preghiera dei fedeli.
Se il diacono serve la liturgia, allo stesso modo egli è chiamato a servire la Chiesa, ed il posto che occupa nella liturgia è descrittivo del posto che gli spetta nella Chiesa. Alcuni sono diaconi come passaggio in vista dell’ordinazione presbiterale.
Altri, detti diaconi permanenti, come i nostri, vivono la loro consacrazione stabilmente tra il lavoro e il servizio in parrocchia.
Il ministero di entrambe, con i laici e i sacerdoti è a servizio della Chiesa per la venuta del regno di Dio.