Mistica – mistici

Don Divo BarsottiIn questi giorni la decisione di Papa Benedetto XVI ci induce a dedurre: Papa Benedetto XVIè il mistico che si fa monaco, la sua decisione parla.

Il 15 febbraio 2006 moriva il mistico del novecento, così dichiarato dagli studiosi, padre don Divo Barsotti, fondatore della Comunità dei Figli di Dio.

Due mistici: Benedetto XVI e don Divo Barsotti, la parte più profonda della struttura intrinseca dell’uomo che non si può sottacere, omettere, alfine di non cadere nel nulla della propria esistenza.

I due mistici sono entrati nella mistica vera: ascolto della propria profondità.

Sotterrarla, la mistica, è impossibile, continuamente scuote, perché è Persona, Dio Unico che ama la creatura da Lui creata a Sua Somiglianza, dotata di intelligenza, di capacità di discernere e di volontà.

Benedetto XVI lasciando il Podio Pontificio ha dato al mondo, all’uomo di oggi, al credente dell’Unico Dio la dimostrazione della libertà cui l’uomo è dotato.

La fede dei due mistici splende: invita a soffermarsi, ad ascoltare la voce che interiormente parla, bussa per entrare in quel colloquio con ogni uomo; i due mistici, l’uno nel silenzio del monastero romano, l’altro oggi nel ricordo della sua dipartita terrena parlano con Dio Creatore, Redentore, Consigliere, intercedono per la Chiesa, per ogni uomo.

I due mistici invitano all’ascolto interiore, che non è distacco dal mondo, ma essere operanti quali Figli di Dio.

Cogliere la sapienza dei due maestri rende l’uomo di ieri, di oggi saggio, di conseguenza corrispondente a quel profondo abitato da chi veramente ama.

Joseph Ratzinger, Divo Barsotti, due mistici da imitare: ascoltare, colloquiare, amare Colui che è, il solo che conosce l’uomo nella sua interezza.

Scolastica


Breve Biografia di Don Divo Barsotti

Divo Barsotti è nato a Palaia (PI) nel 1914.
Pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale per interessamento di Giorgio La Pira si è trasferito a Firenze, dove ha iniziato la sua attività di predicatore e di scrittore. Oggi è unanimemente riconosciuto come mistico e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo. La sua produzione letteraria è notevolissima: più di 150 libri, molti dei quali tradotti in lingue straniere, tra cui il russo e il giapponese, più centinaia di articoli presso quotidiani e riviste di spiritualità. Ha scritto commenti alla Sacra Scrittura, studi su vite di santi, opere di spiritualità, Diari e poesie. Tra i sui testi di più importanti: Il Mistero cristiano nell’anno liturgico; Il Signore è uno; Meditazioni sull’Esodo; La teologia spirituale di San Giovanni della Croce; La legge è l’amore; Cristianesimo russo; La religione di Giacomo Leopardi; La fuga immobile.
Ha fondato la “Comunità dei figli di Dio”, famiglia religiosa di monaci formata da laici consacrati che vivono nel mondo e religiosi che vivono in case di vita comune; in tutto circa duemila persone. La Comunità è presente in Italia e nel mondo (Africa, Australia, Sri Lanka, Colombia) e si impegna a vivere la radicalità battesimale con i mezzi che sono propri della grande tradizione monastica.
Vicino per anni alla sensibilità del cristianesimo orientale, Divo Barsotti ha fatto conoscere in Italia le figure dei santi russi Sergio, Serafino, Silvano. Nel 1972 è stato chiamato a predicare gli Esercizi spirituali in Vaticano al Papa.
Ha insegnato teologia presso la Facoltà teologica di Firenze e ha vinto diversi premi letterari come scrittore religioso. Ha predicato in tutti i continenti e ultimamente è stato inserito tra le dieci personalità religiose più eminenti del ‘900, in Storia della spiritualità italiana, curato da P. Zovatto (Edizioni Città Nuova).
Don Divo si è spento seranamente il 15 febbraio 2006 nella sua stanza a Casa San Sergio, il piccolo eremo che dal 1955, a Settignano (sulle colline di Firenze), accoglie la Comunità dei figli di Dio.