Mons. Romero e i missionari martiri

Oscar RomeroQuest’anno ricorre il 30° anniversario della morte dell’arcivescovo di S. Salvador, ucciso mentre celebrava la s. messa nella cappella della suore.
Tre anni dopo, nel 1983, durante la sua visita alla nazione salvadoregna, il papa Giovanni Paolo Il chiese e ottenne di poter pregare sulla sua tomba e disse: “Romero è nostro”.
Da 18 anni il 24 marzo, giorno della sua morte, è diventato l’occasione per pregare e digiunare in onore dei tanti missionari, uomini e donne, che, lavorando per la giustizia in mezzo ai poveri, mettono a rischio la loro vita e la donano per il Regno di Cristo, che è appunto regno di giustizia di amore e di pace.
Il movimento giovanile delle pontificie opere missionarie, cura ogni anno l’aggiornamento del “martirologio”, scrivendo i nomi dei missionari uccisi entro l’anno. Nel 2009 sono stati ben 37, soprattutto in Africa e in America Latina: è il numero complessivo più elevato degli ultimi anni.
Gli italiani sono due, p. Giuseppe Bertaina, religioso di Maria Immacolata, ucciso a Nairobi, e don Ruggero Ruvoletto, fidei donum di Padova, ucciso a Manaus in Brasile. Onore ai fedeli testimoni del Risorto!