Nel ricordo di don Tarcisio Del Fabro

don Tarcisio del Fabro - Bolivia 1984Ancora riecheggiano le note della Banda Don Bosco che ha allietato i festeggiamenti in onore di Don Bosco di domenica 30 gennaio 2011.

Proprio vent’anni fa, il 31 gennaio 1991, Festa liturgica di Don Bosco, ritornava alla Casa del Padre don Tarcisio Del Fabro, che fu per ventidue anni all’Oratorio di San Donà come economo, insegnante e soprattutto amato direttore della Banda musicale.

La morte lo colse nell’Ospedale di San Carlos (Bolivia), dove si trovava immobilizzato da un paio di mesi, a causa di una rara infezione virale tropicale, probabilmente contratta nelle visite ai poveri della missione.

Nei 22 anni della sua direzione della Banda Don Bosco, don Tarcisio ha educato e insegnato a un gran numero di ragazzi e giovani sandonatesi l’arte della musica nella varietà degli strumenti bandistici.

Don Tarcisio partì da San Donà per la missione di Bolivia, a 70 anni compiuti, nel 1984. Egli ritornò in Italia solo una volta, nel 1989 in occasione del 50° di sacerdozio. Nell’occasione vi fu un’accoglienza memorabile da parte dei suoi ex bandisti. Essi vollero aiutare l’indimenticato maestro con l’iniziativa “Un Cuaderno para los niños“, un concerto di solidarietà avviato a seguito di una sua richiesta d’aiuto economico per i bambini di San Carlos, nell’estate 1990.

Il 25 gennaio ’91, pochi giorni prima della morte, l’allora Ispettore don Gianni Filippin riferiva ai confratelli salesiani e ai giovani dell’Oratorio sulla sua recente visita all’anziano salesiano.

Egli poté scorgere su don Tarcisio, ormai immobilizzato ma cosciente, una lacrima di commozione quando gli comunicò che dall’Oratorio di San Donà era arrivata la risposta generosa (più di tre volte la somma richiesta!) al suo appello di solidarietà, per poter mandare a scuola molti bambini poveri della sua missione.

la banda dell'oratorio nel 1982 dopo il servizio alla processione della Madonna del ColeraDon Tarcisio è sepolto presso il campanile della chiesa parrocchiale di San Carlos. Nell’estate del 2001, sulla sua tomba fu collocata una targa con la scritta: “LA TUA BANDA DI SAN DONÀ“. Sul retro ci sono le firme dei bandisti.

La missione di San Carlos, nell’Oriente boliviano, ha un legame particolare con l’Oratorio di San Donà, da cui sono appunto partiti diversi salesiani: don Aquilino Libralon (1974), don Enrico Dario (1981), don Silvano Stefanutto (1982), don Tarcisio Del Fabro (1984), don Lorenzo Camporese (1984).