Non chiederti cosa c’e’ di male, ma cosa c’è di bene! L’intervento di don Roberto Carelli, teologo

Proseguendo l’iniziativa “Famiglia diventa ciò che sei!” proposta dall’oratorio don Bosco, si è svolto il secondo incontro per riflettere sul tema della libertà.
È nella famiglia che l’uomo riceve la vita e impara a formare la coscienza distinguendo il bene dal male. Nella visione cristiana la famiglia ha un’origine naturale, è sacra, è un “piano di Dio” per il bene dell’uomo e della donna. 

Non chiederti cosa c’è di male, ma cosa c’è di bene!
Il carattere familiare della libertà.

La libertà dotto vuotoLa libertà sotto vuoto  
“Conoscete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,32)

(clicca qui per ascoltare la  prima parte dell’intervento)

 

• Gli equivoci dell’arbitrio e dell’autonomia: la libertà come decidere di sé, non da sé!

• La scissione di libertà e verità, di legge e libertà: la libertà e i suoi legami!

• L’opposizione di libertà e obbedienza: retorica della libertà, deficit di libertà reale!

• Lo sganciamento della libertà dalla grazia: le derive del narcisismo…

• Gli effetti della libertà fine a se stessa: divinizzazione e riduzione sentimentale dell’amore, negazione della legge naturale, neutralizzazione della legge divina… In definitiva: il biologico non è teologico …

• Sull’orlo di una crisi antropologica: dalla determinazione alle preferenze sessuali, dal sex al gender, alla distruzione del gender al gender fluid… Esaltazione e negazione della sessualità, radicalizzazione e negazione della differenza…


Può essere l’amore il solo fondamento della coppia e della famiglia? Dobbiamo avere il coraggio di dirlo, amare non è sufficiente. L’amore, per forte che sia, non sopprime le difficoltà a comunicare, a esprimere i propri desideri o le proprie pene, a saper dire serenamente no, non più della paura di essere inghiottiti nella relazione, del risorgere dell’immagine parentale, della mancanza di immaginazione per tener viva quella lunga conversazione che ha una vita di coppia (X. Lacroix).


Devo dire che non arrivo a comprendere perché alcuni affermino che l’uomo e la donna sono esattamente uguali, e che si trovino così a negare la bellezza delle diversità che esistono fra l’uomo e la donna. I doni di Dio sono tutti ugualmente buoni ma non sono necessariamente gli stessi. Perché Dio ci ha creato uomini e donne? Perché l’amore di una donna è uno dei volti dell’amore di Dio. L’amore di un uomo è un altro volto di questo stesso amore. L’uomo e la donna sono entrambi creati per amare, ma ognuno in modo diverso; l’uomo e la donna si completano l’un l’altro, e tutti e due insieme manifestano l’amore di Dio molto meglio di quello che potrebbe fare ciascuno separatamente (Madre Teresa)

La teoria del gender, uno sbaglio della mente umana che fa tanta confusione.. Il gender è colonizzazione ideologica … Imporre libri sul gender è come tornare alla gioventù hitleriana o al fascismo… Il gender è un incrocio fra una dottrina pseudo-scientifica e un bisogno politico, che ha finito col tramutarla in ideologia… La cultura moderna e contemporanea ha aperto nuovi spazi, nuove libertà e nuove profondità. Ma ha introdotto anche molti dubbi e molto scetticismo. Io mi domando se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più (papa Francesco).

Don Roberto CarelliLa pienezza della libertà
“L’amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l’amore” (Rm 13,10)

(clicca qui per ascoltare la  seconda parte dell’intervento)

• Libertà filiale: una logica genealogica! Dir grazie di sé!

• Libertà nuziale: l’amore come origine e destino! L’amore è la prima e ultima parola!

• L’originario familiare dell’uomo e la sua radice trinitaria! Abbiamo il formato di Dio!

• Libertà sessuata: non ci autogeneriamo! Senso del limite e desiderio di infinito!

• Maschio e femmina, codice paterno e codice materno: il dare e il ricevere dell’amore!

• L’intrigo dei legami familiari: tanto legame quanta libertà!

• L’intreccio dei legami familiari: essere e appartenere, vincolo e svincolo!

A livello della condizione umana non esiste principio anteriore alla famiglia. Non si può spiegarla, si può soltanto esplicitare la sua presenza che sempre ci precede. Ed è per questo che coloro che si accaniscono contro la famiglia sono così difficili da contestare: perché non c’è nulla da spiegare, non si tratta di una tesi, ma di un dato assolutamente iniziale… La famiglia è un’istituzione anarchica nel senso che è anteriore allo Stato, al diritto e al mercato. Dipende dalla natura prima di essere ordinata dalla cultura… È il principio anteriore a tutto il resto, il fondamento che non può essere spiegato proprio perché è un fondamento. Solo se ne può prendere atto, constatando che a dargli forma è la differenza sessuale che si manifesta come attrazione fra l’uomo e la donna… L’essere del bambino è di essere il figlio o la figlia di un uomo e di una donna, attraverso l’unione sessuale. Attraverso questa unione, il bambino arriva come un sovrappiù dell’amore: non è il prodotto di un fantasma né il risultato di un progetto, ma un’altra persona che sorge, singolare, incalcolabile, che supera i nostri piani (F. Hadjadj)

San Paolo invita la donna a essere sottomessa perché al contrario la sua costante tentazione è quella del controllo, di cercare di plasmare, di formattare coloro che le sono affidati. I figli ma anche lo sposo, spesso. Prendiamo un uomo che mediamente ci può andare, e lo vogliamo migliorare, così rischiamo di non permettere all’altro di essere… Invece, quello per cui san Paolo lo invita a essere pronto a morire per la sposa, è l’egoismo. Il desiderio di tenere qualcosa per sé. Di coinvolgersi ma risparmiando qualcosa, di mettere da parte, di rifugiarsi ogni tanto nel suo spazio privato, senza interferenze. Per l’uomo è faticoso tenere lo sguardo sempre rivolto alla donna, al rapporto, alla casa. L’uomo infatti ha una diversa accentuazione esistenziale: va al di là del proprio essere, ha un carisma di espansione, aspira alla crescita di tutte le sue energie che lo prolungano del mondo, ha un diverso rapporto con il potere (C. Miriano)

I due genitori hanno un ruolo diverso: la madre è l’accoglienza, il padre il senso della realtà. La madre è il pavimento che sorregge, il padre il muro che protegge. La madre insegna a vivere, il padre a morire. La madre rende il nido accogliente, il padre dà il coraggio di lasciarlo… Anche gli stili educativi sono diversi. Per esempio, rispetto ai pericoli l’istinto materno è quello di proteggere i figli, quello del padre di insegnar loro ad affrontarli. Il padre deve sforzarsi di mettere le regole, e di farle rispettare. Per i figli non c’è balsamo più benefico della visione di due genitori che si vogliono bene. Vedere una madre che non mette in discussione continuamente la parola del padre, che si sforza di rinunciare al suo istinto di controllo per appoggiare le decisioni del padre, non con il desiderio di manipolarlo ma con la volontà reale e onesta di accogliere un altro punto di vista, mostra ai figli che è bello essere uomini e donne, complementari e diversi. Vedere un padre che vince su egoismo, e dà la vita per la sposa e per i figli, magari spendendo poche parole, ma con gesti concreti fatti per il bene di tutti rende i figli sicuri (C. Miriano)

 

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