Operare per il bene e la pace di tutti

Abbiamo raccolto alcune riflessioni di cristiani e cristiane che vivono nella nostra comunità, come documentazione della grande avventura che in quanto “figli nel Figlio” già viviamo sulla terra, in attesa di raggiungere quello che ancora ci manca per raggiungere la “gloria”.

Operare per il bene e la pace di tutti

Ogni persona ha il suo posto nel mondo, dà il suo contributo all’evolversi degli avvenimenti sia in po­sitivo che in negativo e lascia il suo segno nella sto­ria. E così, essere Cristiani oggi nella Città, cosa vuol dire?

Analizziamo le singole parole. Essere. Vuol dire esistere, far parte dell’universo, poter godere delle bellezze che ci circondano, condividere quello che abbiamo a nostra disposizione: terra, acqua, fuoco, aria, animali, piante, frutti; godere del sorgere del sole, dell’arcobaleno dopo la tempesta, del tramonto infuocato, di una notte stellata.

Essere… Essere ope­ratori di pace, Vivere nell’Amore! E’ bello “essere”.

Cristiani. Vuol dire essere di Cristo. E’ un grande dono aver conosciuto Gesù, dal Vangelo, libro storico che narra la vita di un Uomo che stravolge i criteri di valutazione umana e che dice Beati i poveri, i perse­guitati in suo nome, che moltiplica i pani, guarisce i malati, resuscita i morti, e che può dire: chi mangia la mia carne e beve il mio sangue avrà la Vita, ed ancora: se non credete a me, credete alle mie ope­re. Essere, vivere con la presenza di Cristo assume il senso completo all’esistenza umana. “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”. E’ un dono che ci è stato elargito, al quale rispondere spetta a noi, per la nostra stessa felicità.

Oggi. Gesù ci ha insegnato a pregare il Padre No­stro: l’atteggiamento di fede è in generale attenuato o morto in tanti di noi; il relativismo imperante de­termina i modi di vita che allontanano Cristo e rende inutile la preghiera che ci ha insegnato. L’organismo più autorevole di Europa ha negato la dipenden­za da Cristo, facendo di questa terra in cui impera il relativismo e l’edonismo una landa deserta preda dell’Islamismo. “Oggi dobbiamo essere credibili come testimoni di fede, nella verità e libertà, valori non ne­goziabili! Se non lo facciamo perderemo noi stessi (Magdi Cristiano Allam)”. Non riusciamo a fare unità neppure con i nostri fratelli cristiani ortodossi, prote­stanti… e comunque divisi!! Oggi siamo in un mondo sempre più pieno di divisioni, guerre fratricide in Asia, in Sud America, nell’Africa, odio, egoismo, edonismo. La natura stessa è in subbuglio con terremoti, tsuna­mi, alluvioni, tornadi: migliaia di morti per guerre e per volontà di uomini, e migliaia per eventi naturali, ci urlano il bisogno di Dio, troppo dimenticato! Oggi dobbiamo sentire che la solidarietà con i fratelli più bisognosi è un dovere, sentire che ciò che facciamo a loro è fatto a Gesù stesso, ed è la chiave per la felicità eterna per la pace nel mondo e con noi stessi.

Nella città. Dopo 150 anni di unità d’Italia la politi­ca ha ritrovato il patriottismo fino a poco tempo fa dimenticato, ignorato e spesso negato; da giovani si cantava “Dio, famiglia e patria” e si viveva con quei Valori. Oggi viene applaudito il nostro Presidente del­la Repubblica che sottolinea il valore della presenza della Chiesa nella società civile. Si torna a sentire l’e­sigenza dei principi su cui si deve fondare “la Città”: Dio e Patria; ma la cellula di essa, la famiglia è attac­cata da mille Virus che la minacciano, compromet­tendo il futuro dell’intera società. La nostra Costitu­zione dichiara che la Repubblica è fondata sul lavoro, ed è giusto; ma il vero fondamento di ogni società è la famiglia, cellula insostituibile del tessuto che for­ma paesi e popoli. Da Cristiani difendiamo la famiglia e il diritto alla Vita, siamo testimoni del Vangelo, sen­za cedimenti, sull’esempio di tanti Martiri che anche oggi perdono la vita per esso. Così operiamo per il bene e la pace di tutti.

Conclusione. Essere Cristiani ieri, oggi, sempre e do­vunque è farsi piccoli, essere docili nelle grandi mani di Colui che ordina di accogliere gli altri come lui fa con noi, credere che solo Lui ci conduce per le vie del mondo e nella vita quotidiana: “Se non vi farete piccoli come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli”. Rendiamoci coscienti di questa grande verità e avremo la Vita. L’Amore ai fratelli è Amore a Dio. L. R.