Ospitalità di emergenza.

Mamma con due bambini e nonna annessa, cacciati da casa dal marito e padre, a seguito di ripetuti litigi, un sabato pomeriggio. L’emergenza di solito viene formalizzata mediante un accordo con l’amministrazione comunale, secondo il dispositivo dello statuto della casa. L’attività ordinaria di Casa Saretta infatti è il doposcuola diurno, senza presenze residenziali: queste sono previste solo come emergenze, su segnalazione e accordo con i servizi sociali del Comune.

L’ultima accoglienza è avvenuta ai primi di luglio. Ma la cosa si ripete più volte all’anno, per periodi più o meno lunghi, con beneficio di chi è vittima di violenze e sopraffazioni, e soddisfazione di chi a nome della comunità riesce a produrre un piccolo segno del Regno.