P. Marcello Sorgon ci scrive dal Madagascar – 23.06.2009

Carissimi Amici del Gruppo Missionario “P.Sergio”

Vi ringrazio dei 1.000 euro per la mia Missione, ma vi ringrazio soprattutto per l’incoraggiamento che mi offrite con la letterina accompagnatrice degli euro.
Grazie a Dio sto vivento un momento abbastanza sereno della mia vita, sento che veramente la Pace di Cristo e la forza del suo Spirito mi accompagnano ogni giorno.

Non mancano i problemi, sarei un illuso se pensassi di farne a meno: con 45.000 cattiolici nel Distretto di cui sono un pò responsabile, con 7.000 allievi nelle scuole cattoliche di cui sono ancora un pò responsabile, con tanti poveri che bussano alla porta ogni giorno, nonostante ognuna delle dieci Comunità cristiane del Distretto abbia la sua struttura sociale per curare i più poveri, non possono mancare i problemi.  Sento la mia fragilità e i miei limiti, nonostante questo i cristiani danno tanta soddisfazione per la loro collaborazione in tutti i campi.

Ho due confratelli malgasci che mi aiutano, ma hanno il loro ritmo, che non è il mio… Ma bisogna saper accontentarci dell’aiuto che ci viene offerto, anche se da giovani si potrebbe aspettare un pò di più…

 

La situazione politica è ancora un pò confusa, ma si spera in un prossimo avvenire migliore: i nuovi dirigenti, anche se per un periodo di transizione, sono seri, si impegnano a curare le ferite d’una nazione che ne aveva tante!
Purtroppo i dinosauri della politica pongono ostacoli d’ogni genere, se non viene loro offerta qualche poltrona… E in Italia? Non credo si viva molto meglio!…

Purtroppo la povertà – la miseria – è divenuta insopportabile: certe nazioni hanno chiuso, almeno per un certo tempo, gli aiuti promessi al Madagascar. Anche l’Europa sta ancora a vedere.
A mio modo di vedere, nè l’America, nè l’Europa hanno capito quello che è capitato qui in Madagascar: le nazioni ricche, interessate ai loro guadagni, diretti o indiretti, non hanno voluto capire che l’ex presidente era divenuto il padrone assoluto del Madagascar (…).
Per fortuna, Dio che ama questo popolo ha posto un limite a questo strapotere. Ora, necessariamente c’è stato un regresso, ma vogliamo aver fiducia in un avvenire migliore.
Sarebbe ora che questo popolo malgascio rirovasse un pò più di serenità e di progresso.
La Chiesa è sempre presente con la sua parola di incoraggiamento e con la sua carità per alleviare la miseria dei suoi figli.
Vi ringrazio di cuore per il vostro ricordo incoraggiante che è molto importante per me e anche per i cristiani.
Vi auguro ogni bene: tanta pace e serenità in seno alle vostre famiglie. Il bene che fate, senza alcun ricambio, per i più poveri che sono i figli prediletti di Dio, non verrà mai dimenticato da Colui  che è presente nei suoi poveri.
Vi ringrazio per la vostra perseveranza: sono ormai tanti anni che state vivendo la vostra collaborazione con tante Missioni dove si trovano a lavorare i missionari sandonatesi.
Che la gioia del bene che fate vi accompagni sempre!
Un abbraccio fraterno e riconoscente a ciascuno.
Un ricordo e un saluto riconoscente a Don Gino che, certamente, vi accompagna con il suo consiglio e il suo incoraggiamento.

Itaosy, 23.06.2009

Aff.mo P. Marcello Sorgon
dal Madagascar