Padre Marcello Sorgon ci scrive prima di ripartire per il Madagascar

San Donà, 28.08.2008

Carissimi Amici del gruppo missionario,
prima di ripartire per la mia Missione del Madagascar, sento il bisogno di condividere con voi alcuni sentimenti, frutto di questo periodo di vacanze in Italia e del nostro incontro ieri sera (27.08.08).

In ogni mio rientro in Italia, soprattutto in questi ultimi anni, mi sono sentito a disagio di fronte a una società italiana che si evolve rapidamente.
Le prime impressioni sono piuttosto negative: mi sembra di vedere un edonismo sfrenato, una ricerca di benessere e di piaceri che portano a dimenticare la dimensione spirituale della nostra vita. Conseguenza di questa attitudine è il vuoto di tanti valori che avevamo nel passato. E quanti problemi ho visto nelle famiglie! Problemi che sfiorano la tragedia.
È proprio vero che “senza Dio” l’uomo non può trovare la pace, nè interiore nè esteriore. E quando l’uomo si stacca da Dio che l’ha creato, si separa anche dai suoi simili, con il sopravvento dell’egoismo che porta anche alla distruzione di se stessi.
Tuttavia, incontrandomi, poi, con persone, famiglie, gruppi e Comunità cristiane, ho scoperto che ci sono ancora tanti valori, magari un pò assopiti, ma sempre presenti nel cuore dell’uomo. Per cui mi sento ottimista, anche perchè so che Dio non abbandonerà mai la sua creatura, elevata alla dignità di sua figlia.
Dio è presente tra noi, e continua a operare con la forza del suo amore, sia in modo diretto nel cuore dell’uomo, sia attraverso la sua Chiesa che agisce in particolare nei gruppi come il vostro. Per cui ringrazio il Signore della vostra perseveranza nel ritrovarvi a pregare insieme e a fare qualcosa per i più poveri e abbandonati.
Non è poco quello che fate, perchè lo fate con cuore, senza interessi personali. Non sentitevi lontani dalle Missioni, ci siete vicini, anzi direi che siete voi il cuore delle Missioni, siete voi la forza che il Signore dona a noi missionari che operiamo in terre lontane.
Continuate con fiducia la vostra preghiera e la vostra opera per il bene delle Missioni: sarete così “luce del mondo”, “sale della terra”, “fermento” per una umanità che ha bisogno di risvegliarsi dal torpore mondano e ritornare a Dio.

GRAZIE per l’aiuto che mi avete offerto per continuare la mia opera missionaria: mi servirà per continuare a costruire delle casette per i più poveri. Ho iniziato, infatti, a costruire un secondo villaggio in cui ci saranno 19 casette, più un centro sociale in cui si potrà riunirsi e fare qualche attività per il sostentamento dei poveri.

Non vi dimenticherò, vi porto nel cuore. Siete preziosi per me, e penso anche per tutti gli altri missionari sandonatesi.
Pregherò per ciascuno di voi, per le vostre famiglie.
Che il Signore sia sempre la vostra PACE.
Un abbraccio fraterno!

P. Marcello Sorgon
missionario in Madagascar