Padre Marcello Sorgon dal Madagascar ci chiede una preghiera particolare

Benedetto XVI: la comunità internazionale non dimentichi il Madagascar.
11 marzo 2012: Dopo l’Angelus di oggi il Papa ha ricordato le care popolazioni del Madagascar che sono state colpite da violente calamità naturali, con gravi danni alle persone, alle strutture, alle coltivazioni. Ha inoltre assicurato la sua preghiera per le vittime e per le famiglie maggiormente provate auspicando e incoraggiando il generoso soccorso della comunità internazionale.

La tempesta tropicale ha causato 110 vittime e 300.000 senza casa. 

Padre Marcello Sorgon, missionario sandonatese in MadagascarItaosy, 06.01.2012

Carissimi del “Gruppo Missionario P. Sergio”,

ho ricevuto i vostri Auguri di Buon Natale e Buon Anno, che ricambio di cuore e con tanta riconoscenza.

Vi incontro sempre volentieri quando rientro in Italia, perché vi sento tanto presenti nella mia missione qui in Madagascar.

Noi missionari stiamo diminuendo, ma la Chiesa sarà sempre missionaria per la vostra opera e per la vostra preghiera che è la vera forza della Chiesa.

Il vero missionario è Gesù Cristo: è lui che salva, che converte, che chiama gli uomini a seguire Lui – Luce del mondo. Noi siamo chiamati a renderlo presente nei luoghi in cui ci troviamo a vivere.

In questo tempo di Natale contempliamo Gesù nella povertà e nella debolezza, ma contempliamo in Lui l’Amore di Dio che non ci mancherà mai, perché in Gesù tale amore è stato riversato nei nostri cuori, come ci dice San Paolo.

Continuiamo con entusiasmo la nostra vita cristiana che è tanto preziosa agli occhi di Dio, nonostante le nostre debolezze.

Vi chiedo una preghiera particolare, perché anche la nostra vita missionaria non è sempre facile: ci sono tante difficoltà per testimoniare il Regno di Dio, anche qui in Madagascar…

Ricordo con affetto anche le vostre famiglie: che il Signore vi tenga sempre uniti nella sua PACE.

P. Marcello Sorgon dal Madagascar