Parroci e insegnanti di religione in dialogo

Per la prima volta dopo dieci anni, i sacerdoti del vicariato di San Donà di Piave e gli insegnanti di religione cattolica delle scuole medie inferiori e superiori si sono incontrati per confrontarsi e pensare assieme progetti e collaborazioni in vista di un servizio educativo ed ecclesiale verso i ragazzi, gli adolescenti e le loro famiglie. E’ successo lo scorso lunedì 29 novembre, presso la parrocchia di San Giuseppe Lavoratore.

“Erano dieci anni che non c’era un incontro del genere – ci conferma il vicario foraneo don Gino Perin, sentito in merito – ed ormai necessario, perché gli insegnanti vengono nominati dalla Curia vescovile di Treviso, ma poi si perdono i contatti tra loro e noi sacerdoti, che siamo i responsabili delle iniziative pastorali da sviluppare sul territorio”.

All’incontro erano presenti 13 insegnanti su 15 (2 erano impossibilitati a venire) e un buon numero di sacerdoti del Vicariato di San Donà.

Dopo un’introduzione del vicario foraneo, sono stati presentati alcuni dati relativi a quanti si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica (Irc). Nelle scuole medie di primo grado della città (Ippolito Nievo, Romono Onor e Lucia Schiavinato), su oltre 1.300 alunni, il 95% sceglie di avvalersene, nelle altre scuole medie del vicariato (Meolo, Fossalta, Noventa e Musile), la percentuale è leggermente inferiore (92% su quasi 850 alunni).

La percentuale scende ancora se si considerano le scuole superiori di San Donà: Liceo classico, Scientifico, Itis, Geometri, Ragioneria e Ipsia di Fossalta (esclusi quindi i dati degli altri quattro Istituti professionali regionali che raccolgono circa 700 alunni). Su oltre 3.700 alunni, l’84% sceglie di avvalersi dell’Irc, il rimanente 16% opta invece per una delle altre attività alternative previste (generalmente l’entrata in ritardo o l’uscita posticipata). Gli alunni provenienti dalla città sono il 34% del totale (circa 1.200), a questi si devono aggiungere quelli che emigrano verso le scuole di Portogruaro o Jesolo non presenti a San Donà di Piave.

Gli Irc da noi contattati hanno valutato in maniera positiva l’incontro: in particolare è emersa la più volte auspicata necessità di fare rete tra Irc e parrocchie nel rispetto dei propri ambiti. Questa esigenza emerge dal fatto che i ragazzi e gli adolescenti che gli Irc incontrano a scuola, in parte sono gli stessi che frequentano le parrocchie. E’ emersa la consapevolezza da parte degli Irc di essere testimoni credibili e professionisti preparati. E’ stato inoltre ribadito che l’Irc ricopre un ruolo particolare e importante nella scuola: particolare perché l’Irc ha un mandato (Idoneità) specifico del Vescovo per insegnare Religione cattolica e importante perché è nominato dall’Autorità scolastica, anche in seguito alle immissioni in ruolo come gli altri insegnanti, dei quali condivide gli stessi diritti e doveri.

Essendo il primo dopo dieci anni, non poteva essere certo esaustivo, ma il primo di un percorso: infatti alla fine dell’incontro è nata l’esigenza di incontrarsi nuovamente per approfondire i tanti spunti emersi. Il prossimo incontro vedrà Irc e Sacerdoti divisi in due gruppi: scuole medie per affrontare il rapporto tra Irc e catechesi; scuole superiori per valutare la possibilità di creare una sinergia tra scuola e comunità cristiana in vista di un comune servizio educativo rivolto agli adolescenti e alle loro famiglie.

Renzo Rossetto