Piccola storia degli 80 anni della Banda “Don Bosco”

La Banda con don Tarcisio dopo processione del 1982La musica è uno strumento privilegiato di educazione, individuato e valorizzato dallo stesso san Giovanni Bosco: “Un Oratorio senza musica non è un Oratorio”.
Ebbene la Banda Don Bosco è uno dei gruppi educativi dell’Oratorio grazie il quale, tramite la bellezza ed impegno di far musica, si vuole far crescere i giovani per divenire buoni cristiani ed onesti cittadini.
La Banda musicale fu fondata nel 1932, cinque anni dopo la posa della prima pietra dell’Oratorio, per mano dell’allora direttore e grande cultore di musica don Alessandro Franch. Egli radunò un bel numero di ragazzi per istruirli nei primi elementi della musica, per poi fornire loro gli strumenti acquistati dalla Società Filarmonica di Ceggia. Sotto la guida del maestro Segattini i giovani suonatori appresero poi il metodo.
Già nel 1933, dopo qualche marcia suonata durante la processione di Maria Ausiliatrice all’interno dell’Oratorio, si ebbe l’esordio pubblico esterno, in occasione della processione parrocchiale per il Corpus Domini. Così, da subito, oltre al suo compito di rallegrare le feste, il gruppo musicale svolse il suo prezioso servizio nelle celebrazioni all’aperto, le processioni e le inaugurazioni.
L’animazione musicale della Banda si svolgeva non solo nell’Oratorio e in Parrocchia, bensì anche nei paesi limitrofi e non solo.
locandina concerto del 2 giugno 2012A fine 1933, il nuovo direttore don Del Favero inviò a Torino i 48 elementi della Banda, vestiti con la divisa alla marinara, per i festeggiamenti della canonizzazione di don Bosco, guadagnando la simpatia e l’ammirazione di tutti. Uno dei suonatori ricorderà che, sfilando davanti al palco delle Autorità suonando l’inno del Piave, il principe ereditario Umberto mandò un suo aiutante ad invitarli a sfilare un’altra volta, per riascoltare la gradita interpretazione dell’inno…

Dopo il rallentamento e la pausa degli anni della seconda guerra mondiale, nel 1946 il maestro Cesare Pravato divenne il nuovo direttore. Nel 1958 passò l’incarico al maestro Mola.

Dal 1946 al 1962 il gruppo musicale oratoriano prese il nome di “Banda Cittadina Don Bosco”.
Nel 1962 iniziarono a maturare le condizioni per un ripensamento del ruolo di questo gruppo nella proposta educativa dell’Oratorio. Contemporaneamente, il Comune di San Donà di Piave decise di dotarsi di una propria banda musicale attingendo, nella quasi totalità, dall’organico della Banda Don Bosco.
Nel 1963, il salesiano don Tarcisio Del Fabro, già maestro di musica negli Oratori di Chioggia e Trieste, assunse la direzione della Banda, che durerà per vent’anni, portando ad esibirsi nella musica oltre 270 ragazzi.
Con questo salesiano l’organico tornò ad essere composto solo da giovani, visto che il limite massimo d’età imposto era la fine del servizio di leva militare. Nel 1966, alcuni componenti, grazie all’aiuto di don Tarcisio, diedero origine alla Fanfara dei Bersaglieri.
Nel novembre 1979 si tenne uno storico raduno, che meritò anche un articolo ne “Il Gazzettino”:
“Festa di Cristo Re. Festa dei bandisti d’oggi e di ieri. Presenti circa 120 ex-bandisti. Pranzo … onorato dall’intervento del Sindaco, Carlo Trevisan, che consegna al benemerito M. D. Tarcisio una medaglia aurea ricordo del 500° di Fondazione [di San Donà]. Canti, disegni, scherzi, barzellette… Chiusura un po’ affrettata per il servizio alla Processione della Madonna della Salute”.
La Banda Don Bosco nel 1985Quando nel 1984 don Tarcisio lasciò l’Oratorio per la missione di San Carlos (Bolivia), la direzione del gruppo musicale venne consegnata a Luciano Pasqualato. Si aprì così una nuova pagina di storia, con l’arrivo delle prime ragazze e la caduta dei limiti d’età per far parte dell’organico.
Il 10 maggio 1987 la Banda Don Bosco organizzò nell’Oratorio il secondo meeting regionale settore giovani dell’ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome), cui aderirono 160 bandisti. Si tenne una giornata di musica, giochi, gare sportive, esecuzioni strumentali durante la Messa e scambio di esperienze.
Il 5 giugno del 1988, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di don Bosco, il gruppo musicale dell’Oratorio fu ancora protagonista nell’organizzare una giornata intera di concerti con sei bande da tutto il Triveneto.
Nel 1989, per festeggiare il 50° di sacerdozio, l’ex-direttore don Tarcisio Del Fabro, accolto festosamente dai suoi ex bandisti, rientrò per la prima volta dalla Bolivia.
Il 31 gennaio 1991, don Tarcisio morì nell’Ospedale di San Carlos. La Banda decise così di tenere annualmente un concerto benefico per raccogliere fondi da devolvere alla missione in cui aveva operato l’amato direttore. Per qualche anno il concerto “Un cuaderno para los niños” fu occasione per ricordare don Tarcisio e per devolvere in beneficenza a varie missioni salesiane i soldi raccolti.
Nel 1999 la maestra Delfina Donè, di Noale, è diventata la nuova direttrice, introducendo un articolato e ricco repertorio, degno delle più rinomate bande musicali.
La scuola di musica, propedeutica per appartenere all’organico del gruppo musicale, un tempo gestita direttamente da don Tarcisio, negli anni si è arricchita di nuovi insegnanti membri della Banda e, per la sezione ottoni, anche di un maestro esterno.
Copertina del libro Nel 2002, in occasione del 70°, Ivano Maschietto, bandista di vecchia, ha curato la stesura di un volume commemorativo, in cui sono riportati ampi riferimenti di cronaca e foto.

Nei dieci anni trascorsi da allora si sono succeduti ancora numerosi impegni e successi della Banda, che vive praticamente sin dall’inizio della storia dell’Oratorio Don Bosco.

(tratto da “Più futuro che passato” – Marco Franzoi, 2009)