Piccoli Rifugi – Un continuo progetto di amore fraterno

In questi ultimi anni, a causa di interventi legislativi riguardanti l’assistenza e l’handicap, i Piccoli Rifugi  stanno subendo un faticoso processo di ristrutturazione. Di fronte alle necessarie trasfor-mazioni riguardanti i rapporti di lavoro e le competenze professionali, si avverte il rischio di non va-lorizzare a sufficienza il carisma che L. Schiavinato ha lasciato, e cioè la motivazione di carità e il clima familiare della vita interna dei Rifugi. L’articolo di C. Barosco, responsabile della Fondazione ci ripropone con convinzione i valori irrinunciabili.

Con l’avvio del processo di canonizzazione di Lucia Schiavinato si è voluto, tra l’altro, far ricordare e far conoscere la figura della fondatrice dei Piccoli Rifugi alla luce del forte sentimento contenuto nella sua mente e nel suo cuore,  che sapeva donare con l’anima e la ragione: L’Amore nel contesto della  rivelazione evangelica, dono di Dio.

Amore e Provvidenza : la scienza della carità
Con il suo agire, Lucia, nel dare tutto ciò che possedeva, seguendo ed osservando l’insegnamento evangelico  dettatoci da Gesù  “noi abbiamo conosciuto l’amore da questo: che Egli ha dato la sua vita per noi, noi pure dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli” (1Giov,3,16), instaurò un rapporto di amore comunitario che le consentì di beneficiare, sotto la guida dello Spirito, della generosità del prossimo, consentendole di realizzare le opere che riteneva importanti strumenti del disegno pre-stabilito : alleviare per elevare.
 “……abbiamo visto nel Sud bambini con gli arti atrofizzati che si trascinavano nel fango o che gia-cevano su sacchi o paglia di un tugurio……occorre estendere e moltiplicare i Rifugi .  (brano tratto da un articolo di L.Schiavinato su L’Amore Vince del 1959)
Il pesante stato di indigenza e abbandono in cui si trovavano centinaia di bambini ed adulti disabili fisici e psichici dovuta dalla mancanza di sufficienti ed efficienti strutture assistenziali nella prima metà del ‘900, indusse Lucia Schiavinato a reagire nel modo e con lo spirito che gli erano propri , già emersi in lei in età giovanile  quando si adoperava senza risparmio di energia per  con  l’Opera di S.Vincenzo  per i più poveri ed indigenti del Basso Piave.
Lucia Schiavinato aveva messo la propria vita nelle mani di Cristo perché Lui le aveva detto tante volte  ” tu prenderai per mano questi piccoli di cui nessuno si cura e li porterai a Me: su di una car-rozzella , stesi su un lettino li porterai davanti ai miei occhi… al resto ci penserò Io . (dalla biografia di L. Schiavinato  di S. Teker)
Ecco perché in ogni Piccolo Rifugio c’è una cappella  per l’esposizione e l’adorazione del Santis-simo. Non è un edificio accessorio,  è la Casa della Comunità, senza il Santissimo non c’è Piccolo Rifugio.
Custode di ogni utile esperienza, Lucia cercava di sopperire ai limiti della sua conoscenza con la “scienza della carità”.

Lucia “imprenditrice di Dio” nei segni dell’Amore, della Fede e della Provvidenza.
Da questa esperienza di vita, emerse chiara la figura della donna che sapeva muoversi verso un futuro ormai stabilito, con autorevolezza, vigore, tenacia e immediatezza decisionale: capacità che oggi definiremo di chiara matrice imprenditoriale. Non è mancanza di rispetto introdurre quest’ultimo termine laico e riduttivo, poiché é indiscutibile che dovevano emergere anche i caratteri “im-prenditoriali” in una persona tanto dinamica : la chiarezza e la ricchezza di idee, una indubbia ca-pacità di lettura dei tempi, se non addirittura prevenire i tempi; la continua azione di ricerca degli ambiti sociali su cui muoversi ed operare e la precisa individuazione di contenuti sociali e religiosi a cui riporre e fare riferimento i propri progetti. Tutto ciò per sfruttare al meglio le proprie intuizioni e realizzarle in opere concrete di elevato spessore carismatico.

Il Piccolo Rifugio
Il Piccolo Rifugio non doveva essere una semplice opera di carità e forma di assistenzialismo so-stitutiva dall’assente intervento dello Stato: era luogo di accoglienza, riabilitazione, dove ognuno poteva riscoprire la propria altissima vocazione di uomo, donna e ancora di più di “Figlio agli occhi del Padre. Queste Case saranno veri rifugi se alimentate in tutto e solo della carità”(L.S.)
La vicinanza con la povertà e la sofferenza avevano resa L.Schiavianato versata nei problemi so-ciali e aperta a tutte le istanze della miseria e dell’emarginazione. Nel 1957-58 con l’entrata in vigore della legge Merlin è in prima fila nella riabilitazione delle ex prostitute. Aprì a Campocroce di Mogliano il primo centro di riabilitazione in Italia.
Oggi c’è bisogno della massima apertura, se non si vuol rimanere indietro o perdere i contatti con il mondo contemporaneo, e trovarsi senza quella novità e vitalità che è necessaria forza per rinnova-re lo Spirito interiore d’amore.

Un patrimonio da salvaguardare
Questo grande patrimonio lasciato da L. Schiavinato è oggi custodito ed offerto dall’Istituto Volon-tarie della Carità e dalla Fondazione Piccolo Rifugio il suo intenso riverbero deve trovare continuità in tempi forieri di evoluzioni sociali, sconvolgimenti di valori e ideali e di una società sempre più soggiogata dalla tecnologia che può inquinare il rapporto diretto dal volto umano tra le persone; la carenza sempre più acuta di vocazioni riduce la presenza delle Volontarie nei Piccoli Rifugi. Sono questi i pericoli maggiori che minacciano l’integrità del carisma e quindi la base fondamentale degli stessi. Se ieri la Provvidenza vestiva essenzialmente la veste degli aiuti economici, senza trascu-rare la solidarietà  offerta  sotto varie forme di volontariato, oggi  grazie ad una riforma sociale dello stato che  garantisce una cospicua copertura  delle spese di gestione, la Provvidenza si attiene soprattutto alle forme  vocazionali  sia religiose che laiche ed al sostegno di un volontariato impe-gnato. Certamente che la Fondazione essendo un ente religioso senza scopo di lucro necessita ancora di aiuti economici senza i quali non sarebbero possibili i lavori di adeguamento o ristruttu-razione, o acquisto di beni necessari  alla vita delle case (es, pulmini, autovetture, ecc.). L’Istituto Volontarie della Carità  dà l’opportunità a che lo desidera di associarsi ad esso per viverne i valori carismatici dettati dalla fondatrice ed esprimerli anche attraverso  una presenza attiva  nelle Opere  fondate da L. Schiavinato: i Piccoli Rifugi e L’Istituto stesso.
 Mamma Lucia voleva le porte dei Rifugi sempre aperte, perché fosse chiaro il richiamo alla prov-videnza, ogni amico in più, ogni presenza di solidarietà manifestavano l’Amore e la Carità senza i quali quelle porte sarebbero state chiuse. E’ un forte richiamo, che oggi parte dal Piccolo Rifugio di S.Donà: non c’è la povertà e la miseria di una volta, ma c’è ancora molto da offrire e sostenere, ci sono ancora volti umani  bisognosi  di affetto e dignità , e il  calore umano di una famiglia. I Piccoli Rifugi sono una famiglia, una famiglia continuamente bisognosa di sostegno umano.

La Fondazione
La Fondazione di Culto e Religione PICCOLO RIFUGIO è un ente ecclesiastico fondato dalla Ser-va di Dio Lucia Schiavinato che ha , tra gli altri, lo scopo della gestione di comunità familiari dove persone disabili trovano accoglienza, attenzione, assistenza, valorizzazione. Il numero e le caratte-ristiche delle persone da accettare sono tali da permettere in ogni casa un’atmosfera di famiglia, di conoscenza ed aiuto reciproco (cfr. lo statuto).
Missione
Continuare il carisma originario della fondatrice come risposta ad un bisogno tuttora attuale.
Obiettivi
Assistere persone disabili ed in particolare stato di bisogno valorizzando la sofferenza come espe-rienza significativa e di crescita della persona. Mantenere e potenziare ove possibile tutte le capa-cità  residue della persona disabile.
Valori
La Carità intesa come:
– centralità della persona considerando la diversità come ricchezza
– l’accoglienza e lo scambio reciproco dei doni
– l’esperienza  quotidiana della provvidenza – gratuità
Attività assistenziale
– assistenza a persone disabili con servizi prevalentemente residenziali e diurni
– attività di riabilitazione
– attività di formazione
– attività di promozione nel settore dell’handicap
– attività divulgative ed editoriali

I Piccoli Rifugi
S.Donà, Vittorio V.to, Trieste. Verona, Roma  e Ferentino (FR)

L’Istituto Volontarie della Carità
Le Volontarie della carità, sono costituite in Istituto secolare fondato da L. Schiavinato, il cui fine specifico è l’attenzione ai sofferenti ed agli emarginati. Esse operano nei Piccoli Rifugi, in diaspora in Italia ed in Brasile.
Possono far parte dell’Istituto, con diverse modalità e diverso titolo,  persone appartenenti a qual-siasi stato di vita (associati)

Volontariato
Nei Piccoli Rifugi offrono la loro presenza in vari modi ( animazione, uscite, piccole prestazioni alla casa  ed alle persone, ecc.) persone singole ed in gruppi associativi  (Associazione L. Schiavinato con sede in Vittorio V.to con affiliazione a Verona e S.Donà).