Precisazioni necessarie riguardo i “posti riservati in chiesa”

Precisazioni necessarie.

La lettera pubblicata nel foglio del mese di novembre conteneva valutazioni fondate su una percezione superficiale di un episodio relativo all’ultima processione della Madonna del colera, e sulla non conoscenza dell’identità del gruppo a cui erano stati concessi dal parroco alcuni posti riservati in chiesa. L’invito a lasciare il primo banco è stato rivolto alle accompagnatrici delle carrozzine del Piccolo Rifugio, che di solito si mettono a fianco, e non alle persone in carrozzina, che infatti hanno continuato ad occupare il loro posto davanti ai banchi.
Non c’è stato dunque nessuno spostamento irrispettoso dei diversamente abili. Le persone poi con il mantello bianco erano una rappresentanza dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, che sono una istituzione cattolica con sede a Roma, la quale raccoglie persone che si dedicano al servizio della Terra Santa, oggi in particolare difendendo e aiutando i cristiani perseguitati della Palestina. Avevano chiesto di partecipare alla processione della Madonna del colera in divisa non per aggiungere una nota coreografica, ma per farsi conoscere e collocarsi nelle comunità parrocchiali del Basso Piave, accanto alle altre legittime associazioni, come gruppo organizzato di cristiani, operante nel territorio con finalità religiose e di solidarietà.

Il testo della lettera:

“Domenica 21 settembre 2008, poco prima della messa precedente la processione con la statua della Madonna, alcune persone in carrozzina del Piccolo Rifugio, sistemate come sempre davanti all’altare, sono state invitate a spostarsi nella cappella laterale per far posto ad alcuni signori vestiti con un mantello bianco.
Siamo rimasti quanto mai sorpresi e perplessi… indignati!
Nel Vangelo troviamo Gesù Cristo circondato da persone umili, malati, emarginati… gli ultimi, questa è stata la sua scelta. Anche domenica il posto in prima fila spettava, senza giustificazione, al Piccolo Rifugio. Ci siamo vergognati, abbiamo provato pena e chiediamo loro scusa.
Se l’intento dei signori vestiti di bianco comparsi sulla scena della processione da qualche anno – ci è stato detto essere cavalieri – era la visibilità, anche se si fossero posizionati in fondo alla chiesa il popolo li avrebbe notati comunque.
Se si trattava invece di ‘rendere onore’ alla Madonna, pensiamo che le preghiere e la devozione delle moltissime persone anonime presenti alla processione siano state il modo più autentico di offrire riconoscenza e gloria alla Madre di Dio”.

(La lettera firmata è indirizzata al parroco. Viene pubblicata perché interpreta il disappunto manifestato anche da altri parrocchiani. Il prossimo anno sarà provveduto diversamente).