Pregare è innanzitutto ascoltare

Anche quest’anno abbiamo partecipato al campo famiglie di Valle di Cadore e anche quest’anno, per il terzo consecutivo, valido sussidio per i nostri incontri formativi è stato il libro “Quando due saranno uno”, introduzione alla spiritualità coniugale, scritto dalla Comunità di Caresto.
Un libro molto interessante che nasce dalla esperienza concreta di preghiera, riflessione e confronto di coppie di sposi e religiosi: valido aiuto per capire la ricchezza del sacramento del matrimonio e gli specifici doni che gli sposi devono usare per essere veramente chiesa domestica e non solo catechisti, animatori, lettori, componenti del consiglio pastorale, ecc…

Tema della settimana è stato il capitolo V intitolato “ L’energia spirituale”, ovvero la preghiera . Abbiamo discusso insieme su ciò che avevamo capito e come sempre, fondamentale, è stato l’apporto del sacerdote, perché ciò che emerge dalla discussione non venga poi disperso in vane chiacchiere.
Fulcro delle settimana è stata l’esperienza guidata di ascolto della Parola. Ed è stato bello dopo la parte attiva della condivisione avere un momento “passivo” in cui ascoltare ciò che Dio ha voluto dire a noi personalmente.
Non è semplice saper ascoltare: è necessario far silenzio dentro e fuori e spostare la nostra attenzione verso l’altro, in questo caso l’Altro e le Sue parole che devono risuonare nei nostri cuori perché a noi specificamente sono dirette. Non deve essere una comprensione intellettuale perché allora sarebbe catechesi ed esegesi ed è necessario anche far tacere certe nostre resistenze: non sono capace, la Parola è troppo difficile, non ho tempo, è “roba” per preti.
La preghiera, così come anche è scritto nel libro sopra citato, va sperimentata per poter essere capita, amata, esercitata…anche in famiglia; nel rispetto della differenza dei cammini di fede personali e della comunione spirituale di ogni coppia, la vita quotidiana può essere preghiera.
Siamo riconoscenti a Don Gino per la sua disponibilità e a Sandro e Lori per l’impegno che da tanti anni hanno verso le giovani famiglie; a loro il nostro grazie.

Roberta e Mauro