Ricerca e… offerta

Abbiamo raccolto alcune riflessioni di cristiani e cristiane che vivono nella nostra comunità, come documentazione della grande avventura che in quanto “figli nel Figlio” già viviamo sulla terra, in attesa di raggiungere quello che ancora ci manca per raggiungere la “gloria”.

Come essere cristiani nella città?

Per me la domanda è davvero da un milione di dollari. Nei momenti peggiori, mi chiedo che differenza farebbe se ci fossi o no, tanto la mia vita è lontana dal palcoscenico visibile. Indubbiamente finché uno respira occupa uno spazio nel mondo, un volume che è solo suo. Ma questo basta? Non ci sarebbe differenza fra noi e le galline… Allora dove, come ricercare quel contenuto che ti fa passare da corpo nello spazio a corpo “vero”?

Non è automatico e nemmeno facile o da cercare a cuor leggero. Sì, è un’operazione che brucia e prosciuga le energie…eppure è l’unica: abbandonarsi a chi ti garantisce che niente andrà sprecato della tua vita. Ecco, la mia lettura del cristiano nel mondo è questa. Ogni giorno mi domando il perché di tanta fatica nella mia vita; cosa ho fatto per meritarmi questo castigo. Però se le mie domande muoiono in me e tutto rimane come lo vedo io, non ce la farei nemmeno a battere le palpebre degli occhi. Non è una polverina magica che cade dal cielo dorata e profumata, è una ricerca e un grido di aiuto che si accompagna alla mia offerta -la mia vita- e che nella comunione di Dio cade in chissà quali terreni: e porta il mio microscopico contributo chissà a chi, chissà dove…

Tutto qua? Sì, so che non è molto pubblicitario, ma questo è il mio sì che ogni attimo mi sento di ripetere, nella speranza di essere davvero “preziosa ai miei (di Dio) occhi”. M.