Rilanciare il “Centro di ascolto Caritas”

Centro di ascolto CaritasDieci anni sono pochi, ma anche tanti, quando si tratta di misurare l’adeguamento delle risposte ai problemi sociali. La realtà cambia velocemente e l’impostazione di partenza subisce continui ritocchi e adattamenti.

Il Centro di ascolto (CdA), avviato dopo lunga preparazione dal gruppo Caritas vicariale, nei primi anni aveva la sua sede presso l’Istituto S. Luigi, di fianco al duomo. Dopo un anno abbondante di rodaggio che è servito anche per farsi conoscere, ha cominciato a rendere il suo servizio ai nativi e agli stranieri: ascoltare, orientare e accompagnare.

Non è mai stato un luogo dove si risolvono i problemi del lavoro, della casa, del pagamento delle bollette, e di quant’altro tormenta la gente povera ed emarginata, ma un dono di attenzione umana, di comprensione della necessità, di informazione e di assistenza per sapere a quali uffici rivolgersi per ottenere aiuto e giustizia.

La crisi economica ha reso più difficile il servizio, ultimamente lo ha perfino stravolto, facendo, a poco a poco cambiare la direzione del soccorso. Mentre prima si andava dal Centro di ascolto verso i competenti uffici istituzionali e di volontariato organizzato, adesso avviene talvolta il giro inverso: le istituzioni rimandano i casi, anche gravi, agli operatori del Cda, che si ritrovano caricati del peso e dell’imbarazzo dell’impotenza.

E’ necessario ritornare all’ispirazione iniziale, per la quale ognuno si assume la responsabilità e le mansioni del suo ruolo e della sua competenza.