Risonanze sul tema dell’anno pastorale in corso “Adoratori e Missionari”

Appartengo al movimento degli Adoratori eucaristici, che si ritrovano nella chiesetta del Piccolo Rifugio. Come si sa, nella suddetta cappella, ogni pomeriggio, dalle 15,00 alle 18,00, viene esposto il “Santissimo” e, al termine dell’adorazione, viene celebrata la Santa Messa.
Noi appartenenti al gruppo ci siamo impegnati, alternandoci, a essere presenti almeno un’ora alla settimana, in modo che, a tutte le ore, ci siano delle persone, oltre ai fedeli saltuari che, di proposito o di passaggio, dedicano un po’ del loro tempo alla preghiera, attingendo da una fonte così preziosa un po’ di ristoro spirituale.

L’adorazione con il “Santissimo” esposto a tutti i fedeli che hanno il desiderio di accedere, viene eseguita per alcune ore ogni lunedì sera, con inizio alle ore 20.30, mentre, ad ogni ultimo lunedì del mese, si protrae per tutta la notte, fino alle 8.00 del mattino. Anche in questo contesto, le ore più critiche della notte devono essere coperte da almeno una persona.
Per quanto mi riguarda, confermo che quello che si riceve nelle ore notturne, in modo particola-re quando ci si trova soli, è una sensazione indescrivibile. Sembra quasi di vivere in dimensioni diverse, perché non avverte affatto la solitudine, ma si  percepisce quasi la vera presenza “fisica” di Gesu. Tu sei lì, in ascolto davanti a Lui, con la sensazione quasi di essere un privilegiato, in quanto tutta la sua attenzione è rivolta solo a te e, nel silenzio più assoluto della notte, senza parlare, senza chiedere nulla, ma pregando anche solo mentalmente, ti lasci trasportare dal suo infinito amore, annientando tutti gli affanni che il quotidiano vivere comporta.
Ho osservato che mai come in quest’ultima decina d’anni, la Chiesa ha parlato tanto dell’Eucaristia. Il tema scelto da Giovanni Paolo II° per l’Assemblea del Sinodo dei Vescovi del 2005, è stato: “Eucaristia, fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa”. Benedetto XVI°, a conclusione di questo Sinodo ha scritto la lettera Sacramentum Caritatis, nella quale evidenziava in modo particolare l’importanza dell’Adorazione Eucaristica.
Il nostro Vescovo Andrea Bruno Mazzocato , presentando il programma triennale di discerni-mento che stiamo portando avanti in tutta la diocesi, per la chiusura dell’anno pastorale 2006-2007, ha indetto un Congresso Eucaristico a Treviso, fissandone la data della celebrazione molto opportunamente in coincidenza con il giorno del Corpus Domini. Anche la nostra Parrocchia ha partecipato con molte iniziative.
La terza lettera che il Vescovo ci ha inviato per il discernimento da completare in questo anno, con l’itinerario proposto a tutte le parrocchie della diocesi, non poteva avere titolo più appropriato: “Adoratori e Missionari”. Lo scopo principale del triennio, secondo il nostro Vescovo, è quello di arrivare a trovare i modi adatti per trasmettere in modo efficace la fede in Gesù Cristo, comunicando alle generazioni future il vivere gioiosamente secondo il vangelo.
Nella lettera enciclica con la quale il papa Giovanni Paolo II ha indetto l’anno eucaristico (ottobre 2004-ottobre 2005), si può leggere nel capitolo VI°, una riflessione interessante su “ Maria Donna Eucaristica”. Secondo il papa, Maria ci insegna a vivere l’Eucaristia innanzi tutto come lode e rendimento di grazie, in modo particolare facendo memoria della morte e risurrezione di Cristo. Egli ci invita a prendere come modello Colei che ci viene donata come madre, lasciandoci accompagnare da Lei nell’impegno di conformarci a Cristo, mediante l’ascolto del suo vissuto.

Assunta P.B.