Saluto del Consiglio Pastorale Parrocchiale a don Paolo Carnio

I saluti del Consiglio parrocchiale (foto Davide Dall'Acqua)Audio: il saluto del Consiglio pastorale

Testo:
È un piacere ed un onore per me questa sera, come rappresentante del Consiglio Pastorale Parrocchiale, dare il benvenuto a nome della comunità di Santa Maria delle Grazie al nostro nuovo parroco don Paolo Carnio.

Il vescovo Gianfranco Agostino lo ha scelto per noi e oggi lo ha accompagnato qui perché sia anima della nostra parrocchia.

La parola parrocchia è un calco dal greco paroikìa, e significa “vicino a casa”, il vicinato. Potremo dire che è la Chiesa che ti sta vicino, è il prete che ti sta vicino e che ti sostiene nella tua vita quotidiana. E anche noi parrocchiani vogliamo essere la Chiesa che sta vicino ai suoi sacerdoti e, in senso moderno, vogliamo che la nostra parrocchia sia una comunità di fedeli, che collabora con i presbiteri che il vescovo le assegna per la cura delle anime che si trovano in questo territorio, in un’ottica di evangelizzazione e di attività pastorale.

Parafrasando le parole della Lumen Gentium, la Costituzione dogmatica sulla Chiesa emanata quasi 50 anni fa durante il Concilio, auguriamo a don Paolo di operare in questo modo: possa esercitare l’ufficio di Cristo, pastore e capo, raccogliendo la famiglia di Dio, come un insieme di fratelli animati da un solo spirito, per portarli al Padre e adorarlo in spirito e verità. Possa predicare e insegnare, credendo ciò che legge e medita nella legge del Signore, insegnando ciò che crede, vivendo ciò che insegna (LG 28). Gli auguriamo anche di saper promuovere la dignità e la responsabilità dei laici; si serva volentieri del loro prudente consiglio, con fiducia affidi loro degli uffici in servizio della Chiesa e li incoraggi perché intraprendano delle opere anche di propria iniziativa. (LG 37).

Nella lettera che proprio un mese fa don Paolo ha inviato ai fedeli di San Donà ci ha detto di essere convinto che la comunità cristiana vive anzitutto per la grazia di Dio e per la silenziosa offerta quotidiana della sofferenza e della preghiera degli ultimi, ai quali in particolare chiedeva il dono della preghiera per il suo prossimo ministero. Speriamo che tutta la nostra comunità sia in grado a sua volta di seguire il suo consiglio, e di saper essere prossima a tutti, ma in particolare alle famiglie segnate dalla sofferenza, agli ammalati, agli anziani, a coloro che soffrono per qualche motivo e che sono chiamati a portare la propria croce nel nascondimento.

Sappiamo che il contesto attuale ha bisogno di cristiani che sappiano leggere i segni dei tempi per poter vivere e trasmettere il messaggio evangelico in compiutezza.

In questo senso anche l’avvio e lo sviluppo della Collaborazione Pastorale di San Donà insieme alle altre parrocchie cittadine potrà essere occasione di grande progresso.

Abbiamo presente tante situazioni che don Paolo dovrà affrontare nella nostra Parrocchia che è piuttosto complessa, come ha già avuto modo di constatare. Ma ora il nostro cuore ci suggerisce di augurargli con semplicità di stare bene tra noi camminando insieme alla sequela di Gesù, e di condividere anche tanti momenti di gioia che, siamo certi, non mancheranno.

Benvenuto don Paolo!