Saper ascoltare e consolare

Saluti a don Bruno Gumiero il 15 dicembre 2013I volontari della San Vincenzo desiderano con profondo affetto e gratitudine, ringraziare don Bruno Gumiero per la disponibilità con la quale per tanti anni ha seguito le Conferenze con la Sua presenza e la Sua catechesi.

Una guida spirituale che puntualmente elargiva consigli e suggerimenti che solo un “buon pastore” con sensibilità e viva attenzione ai più deboli, sa dare. Un grazie sincero per averci accompagnato con pazienza e saggezza attraverso i cambiamenti che la nostra società ha subito, e con essa i suoi molteplici bisogni e necessità. Nei momenti di maggiore difficoltà, don Bruno era solito ricordarci il brano del Vangelo in cui Gesù diceva: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare. Ero malato e mi avete visitato.”

“Voi della San Vincenzo siete le mani vive e operose di queste Parole di Gesù. Dopo 2000 anni sono attualissime in questo contesto così indifferente, tramite voi e il vostro agire.” Tante volte queste semplici frasi ci hanno dato conforto e sostegno e, soprattutto con l’aiuto dello Spirito Santo ci hanno illuminato nella nostra strada in aiuto dei fratelli in difficoltà.

Ora avremo il sostegno del nostro nuovo parroco don Paolo, che con entusiasmo e sensibilità ha accettato di essere la luce che rischiara i nostri passi, quindi un grazie di cuore.

Non è sempre facile aiutare chi soffre e vive uno stato di disagio, ma illuminati dall’amore di Gesù Cristo, noi chiediamo sostegno attraverso la “nostra preghiera vincenziana”.

Domandiamo al Signore soprattutto di ispirare fiducia, di capire subito chi soffre, di non avere il volto indifferente, il cuore chiuso, il passo affrettato, di essere sensibili e saper ascoltare… perché, signore, ti possa servire e amare in ogni fratello che mi fai incontrare.

E noi della San Vincenzo, fratelli nel bisogno, ne incontriamo tanti. La crisi economica porta sempre più famiglie al Centro Ozanam, non solo per avere una sussistenza alimentare o pagare un’utenza urgente, ma soprattutto per avere un consiglio su come affrontare la perdita del lavoro. La perdita della dignità. Il buio per il futuro. Padri angosciati e smarriti. Mamme silenziose e disperate. Giovani che speravano in un Paese straniero, abbandonando affetti e vivendo la solitudine. Anziani che cercano calore e compagnia. Malati che vogliono speranza e tempo.

Saper ascoltare, consolare. Uno sguardo silente ma comprensivo. Un sorriso amico, un orecchio attento. Anche questo è San Vincenzo.

(Bianca Pavan)