Sbattezzarsi, che significa?

C’è una associazione, l’UAAR (unione atei agnostici razionalisti), che promuove una giornata annuale dello sbattezzo, e precisamente il 25 di ottobre.
Intende offrire la possibilità di riparare al ‘sopruso subito’ da chi è stato battezzato da piccolo e ora non si riconosce più nella fede cristiana. L’associazione invita ad inviare una richiesta alla parrocchia che tiene il registro dei battesimi di cancellare il proprio nominativo. Cosa che non è così semplice. Che uno voglia rifiutare la fede e i segni della fede, è sempre stato possibile e la comunità cristiana ne prende atto con rispetto, anche se con rammarico.
Ma che si ‘ordini’ la modifica di un atto ufficiale, la chiesa non lo permette. Al massimo può apporre in margine una nota circa la volontà di recedere dalla religione cristiana da parte dell’interessato. Rimane però il segno detto “carattere” che il sacramento imprime nello spirito del battezzato e che nessuna abiura potrà mai togliere. Può essere inteso come la garanzia che nonostante tutto, mai Cristo abbandonerà un suo… fratello.