Si scatena il tifone…

Don Nicola con i ragazzi nel campo dell'Oratorio dopo il ciclone (1965)Si scatena il tifone…

…potrebbe essere il titolo di uno dei quotidiani di questi giorni a commento dei drammatici avvenimenti meteorologici avversi che tanto hanno devastato e causato purtroppo vittime nella Riviera del Brenta.

In realtà è proprio ciò che avvenne a San Donà 50 anni fa: era il 4 luglio del 1965.
Anche in quell’estate venivano organizzate attività per i ragazzi. La “Consulta Parrocchiale“, in accordo con l’Oratorio Don Bosco, propose una serie di iniziative che qualche anno più tardi troveranno sistematicità nella Proposta Estate Ragazzi, tuttora attiva in questo periodo estivo.
Ogni mattina venivano previsti la Messa e poi, a seguire, incontri di calcio per i piccoli; al pomeriggio, per i ragazzi, dopo un incontro di preghiera, possibilità di lettura, attività con il traforo, canto, giochi da tavolo, tornei e sport: calcio pallacanestro, pallavolo, tennis e rugby, ma anche scacchi, bigliardo, calcetto e le “olimpiadi” oratoriane. Un giorno alla settimana veniva poi dedicato alla gita ad Eraclea Mare.

I ragazzi sandonatesi cui proporre le iniziative estive erano stimati in circa 2000, considerando che c’era allora ancora l’unica Parrocchia del Duomo.

Nel foglietto parrocchiale del 4 luglio 1965 vennero descritte tutte queste iniziative, molte da svolgersi nel cortile e nel campo da calcio dell’Oratorio: ma proprio in quello stesso giorno tutto questo programma rischiò di venire smentito.
Ebbene, alle 16.45 di quella calda domenica estiva, a San Donà e dintorni si scatenò un ciclone con tromba d’aria.

Dopo quella che venne definita una vera e propria “mezz’ora d’inferno” lo spettacolo per chi girava per San Donà era drammatico: alberi abbattuti, macerie e detriti dappertutto; l’alta croce in cemento armato del cimitero era caduta; nel Duomo si ebbero danni alle vetrate; crollò parte del tetto dell’Asilo San Luigi, dell’Orfanatrofio (Casa Saretta) e del Piccolo Rifugio.
Anche l’Oratorio subì gravissimi danni al tetto e l’abbattimento di quasi tutte le piante del cortile.
Durante quella mezz’ora tutti i ragazzi, come sempre, erano assiepati al cinema. Si stava proiettando un film comico “Il cambio della guardia”, con Fernandel. I salesiani, per evitare rischi, riproiettarono nuovamente la pellicola che terminò proprio al sopraggiungere del ciclone.
Alla fine della furia meteorologica l’animatore del cortile dell’Oratorio, don Nicola Pelizzon, dopo aver guardato dal portone della sala del cinema poté far uscire tutti i ragazzi. Lo spettacolo era desolante: gran parte degli alti pioppi cipressini che contornavano il campo da calcio erano stati divelti.

Ma subito il brutto evento si trasformò in positivo: per i ragazzi c’era un gioco in più, che consisteva nell’arrampicarsi sui rami degli alberi abbattuti, mentre per molta gente ci fu una gran quantità di legna da ardere gratis.
I salesiani non si scoraggiarono e si diedero da fare per riprendere la normalità, così il 10 luglio si annotò nella cronaca dell’Oratorio:
Inizio dell’impegnativo torneo notturno con la partecipazione di dodici squadre. Nonostante i danni del ciclone si è riusciti a preparare tutto ed iniziare nella data stabilita.”
Marco Franzoi