Sintesi dei grandi temi paolini, di don Firmino Bianchin

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale in collaborazione con l’oratorio don Bosco propone la Lectio Divina tutti i mercoledì sera. Il  26 novembre e il 10 dicembre ci sono due incontri di approfondimento sui temi paolini guidati da don Firmino Bianchin della Comunità monastica S. Maria in Colle – Montebelluna. Ecco la traccia della riflessione.

 

Sintesi dei grandi temi paolini

1. Il Progetto di Dio


La nostra vita dipende da un progetto: il dono di Gesù, la chiesa, il cosmo, noi. Tutto è fiorito dentro la trascendenza del Padre che ci ha vagheggiati e sognati come un artista. Da qui parte quella che si chiama l’iniziativa divina.

2. Questo Progetto si fa Vangelo.

Il termine Vangelo etimologicamente può essere tradotto come Buona Novella anche se è riduttivo e ne impoverisce il contenuto.

Per Paolo il Vangelo è una forza, una realtà che salva, perchè è Cristo morto-risorto che entra nella persona, la in­crocia nella sua via, l’afferra come a Damasco e le chiede: accetti o non accetti il mio intervento? Mi vuoi o non mi vuoi?

Da sì o dal no della persona dipende una vita in crescita o l’esperienza negativa. Il dinamismo di morte di Gesù viene applicata alla persona, ne mortifica l’egoismo, il negativo, azzera i peccati. Cristo, come Vangelo, diventa un potenziale necrotizzante di tutto ciò che può risucchiare una vita verso la non realizzazione.

Parimenti la Risurrezione di Gesù, la sua capacità transi­tiva, riesce a far presa sull’uomo. e a potenziare, far risor­gere, consolidare tutto quello che nell’uomo c’è di positivo; addirittura la risurrezione proprio perchè è vita che nasce dalla morte, riesce a creare e a far scaturire qualsiasi valo­re nella sua pienezza dopo ogni sconfitta, dopo ogni fallimen­to, forse anche quello clamoroso del peccato e della morte.

L’annuncio del Vangelo è dunque una proposta di morte che entra in maniera attiva ed efficace nell’uomo. Un dono presen­tato alla persona, che lo trova sul proprio sentiero in molti modi. Di fronte a questo dono l’uomo è chiamato a pronunciare il suo sì o il suo no.

Nel sì accoglierà la ricchezza del Cristo; se si chiude nel no rimane prigioniero nel circuito delle proprie lacune che cre­scono sempre più fino a creare un’infezione di morte. Lo stesso discorso vale anche per il versante del Vangelo co­me dono di Risurrezione. Per Paolo da questo incontro, da que­sto sì o da questo no dipende lo sviluppo ulteriore della persona. Uno sviluppo di salvezza per chi dice sì, una strada di perdizione per chi dice no.

Esemplificazione: 1Tess 1,4-5 – Elezione Parola Spirito Pienezza di vita di Risorti – 1Cor 15,28; Col 3,11