Addio a Dori Dus, fondatrice della sede Aiart di San Donà di Piave

Il 22 gennaio 2020 è mancata Dori Dus, già presidente dell’AIART della sezione di San Donà di Piave. Se n’è andata proprio mentre, nella sala del Consorzio di Bonifica di San Donà di Piave, si stava tenendo un incontro di formazione organizzato da Aiart rivolto a genitori, docenti ed educatori, aperto a tutta la cittadinanza; quella sala gremita era …

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l’AIART presenta il programma sociale 2012-2013

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> aiartL'AIART Territoriale ha presentato alle Associazioni aperte allo sviluppo integrale della persona il programma sociale 2012 – 2013.
Pubblichiamo la prolusione della presidente prof. Gabriella Zago.

Associazione Spettatori AIART
Provincia di Venezia
Gruppo territoriale di San Donà di Piave
Via Eraclea 40 - Tel/fax: 0421 43 247
Relazione 30.09.2012
Per COMPRENDERE il significato e l'attività dell'AIART è necessario fare riferimento alle realtà in cui viviamo, "società dell'informazione", deriva quello che nasce innanzitutto in ambito socio–economico per descrivere la transizione che ha avuto inizio nel secolo scorso verso un nuovo tipo di società, non più basata prevalentemente sull'industrializzazione ma su una economia della conoscenza.
"Nella società dell'informazione il sapere, inteso come capacità di riqualificazione, circolazione e diffusione delle informazioni, rappresenta un fattore sempre più rilevante e determinante rispetto a un contesto di competizione globale".
Questa trasformazione porta con sé tutta una serie di questioni circa il potere dell'informazione e di chi effettivamente lo detiene, circa, ancora, gli obiettivi che vengono perseguiti e l'accesso all'informazione in una società della conoscenza. Si tratta di questioni che hanno anche un rilievo etico.
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Convegno: Fatta l’Italia bisogna fare gli Italiani. I media promotori di identità nazionale

Convegno AIART L'AIART,  il MED e il COMITATO UNICEF VENETO organizzano un momento di riflessione all'interno del programma culturale dedicato all'Italia e al suo 150°: Sabato 22 0ttobre 2011 ore 14.00 al Centro Culturale "Leonardo Da Vinci" di San Donà di Piave ci sarà un convegno dal titolo:

NON È MAI TROPPO TARDI.
FATTA L’ITALIA BISOGNA FARE GLI ITALIANI.
I media promotori di identità nazionale

L'intento del convegno sarà di riflettere sul ruolo positivo dei media nel cammino di costruzione dell'Unità d'Italia: uniformare la lingua, raggiungere e alfabetizzare un numero significativo di Italiani, diffondere cultura e amore per la cultura, offrire ambienti di formazione, creare prossimità all'interno della Nazione; contribuire a costruire la dimensione planetaria di cittadini del mondo.

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A proposito della partecipazione dei minori alle trasmissioni televisive:

minori e TVRispettare i bambini e non "sfruttarli".

Il Codice di autoregolamentazione Tv e minori, al punto 1, denominato: "La partecipazione dei minori alle trasmissioni televisive", al paragrafo 1 denuncia: "Le imprese televisive si impegnano ad assicurare che la partecipazione dei minori alle trasmissioni televisive avvenga sempre con il massimo rispetto della loro persona, senza strumentalizzare la loro età e la loro ingenuità, senza affrontare con loro argomenti scabrosi e senza rivolgere domande allusive alla loro intimità e a quella dei loro famigliari".

Inoltre il Codice di comportamento nei rapporti tra Tv e minori, nella Premessa al punto d), enuncia: "il minore è un cittadino soggetto di diritti; egli ha perciò diritto ad essere tutelato da trasmissioni televisive che possano nuocere al suo sviluppo psichico e morale, anche se la sua famiglia è carente dal punto di vista educativo". Enuncia anche che, riconosciuti i diritti dell'utente adulto e i diritti di informazione e di impresa, quando questi siano contrapposti a quelli del bambino, si applica il principio di cui all'art 3 della Convenzione ONU secondo cui "i maggiori interessi del bambino/a devono costituire oggetto di primaria considerazione".

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La comunicazione interiore nel frastuono della società odierna

Conferenza di p. Stefano Albertazzi per il trentennale dell'AIART di San Donà di Piave
San Donà di Piave, 18 marzo 2010
(fonte: www.aiart.org)

1. Premessa
Ringrazio i membri dell'AIART di San Donà di Piave per l'invito che mi avete rivolto, in particolare nella persona di Dori Dus, e tutti voi presenti. Cercherò di essere breve e il più possibile fedele al tema che mi è stato affidato.

Parlare di comunicazione interiore significa innanzitutto presupporre che esiste un uomo interiore e un uomo esteriore. Il dato non è così scontato come sembra. Ognuno di noi, cioè, non è solo quello che vedono gli altri, quello che appare all'esterno: in ogni uomo esiste anche un'interiorità, che c'è, ma che non si vede e non si tocca.

Dovremmo essere tutti d'accordo - spero che voi siate d'accordo con me - nell'affermare che questo uomo interiore è il cuore e il fondamento dell'uomo esteriore. Nei nostri giorni questo rapporto sembra essersi però rovesciato: l'uomo dà l'impressione di essere come bloccato, incollato all'esteriorità e sembra aver perduto la capacità di leggere dentro quello che vede, di saper andare oltre quello che vede. Ciò che conta, ciò che vale è prima di tutto ciò che si vede, ciò che si tocca, che si sperimenta attraverso i sensi. Noi sappiamo bene che non è così: sappiamo bene che ognuno di noi è molto di più di quello che mostra - o che può mostrare - agli altri.
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La comunicazione nell’era dei Ciberspazi

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
ciberspaziIl trentennale della Fondazione dell'AIART sandonatese (18 marzo 2010) è stato festeggiato con il convegno "La comunicazione nell'era dei Ciberspazi". L'intento era quello di promuovere un pensiero "alto".

Com'è la comunicazione nell'attuale società sovraccaricata dall'immagine multimediale?
È ancora possibile percepire la voce interiore che "santamente pervicace" insiste in ogni uomo?

Due relazioni, del prof. Massimiliano Padula, e del monaco padre Stefano Albertazzi, hanno guidato la riflessione.
C'è molto da fare e molto da riflettere. (fonte: www.aiart.org)


San Donà di Piave, 18.03.2010
Panorama antropologico e geografie umane dei ciberspazi. Le sfide culturali sottese
di Massimiliano Padula[1]

La presente relazione non può non fare riferimento ai molteplici spunti che già dal titolo emergono. Se il "panorama" è la veduta ampia di un tratto di territorio, specialmente quella che si offre da un luogo elevato, la geografia è la scienza che studia il territorio, i paesaggi della Terra, le loro caratteristiche ed il loro rapporto con le attività dell'uomo.

Ma se a questi concetti tradizionali si affiancano aggettivi come "antropologico" e "umano", il quadro concettuale della questione muta profondamente.
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Trentennale AIART: La comunicazione nell’era dei ciberspazi

Locandina incontro AIARTIl Gruppo territoriale dell'Aiart di San Donà di Piave festeggerà, il prossimo 18 marzo, il trentennale della sua fondazione, con un convegno dal suggestivo titolo "La comunicazione nell'era dei ciberspazi". L'incontro si terrà alle ore 20.30 presso il Centro culturale "Leonardo da Vinci di San Donà di Piave.
Alla manifestazione celebrativa parteciperà anche il presidente nazionale, Luca Borgomeo, che concluderà i lavori, aperti dalla presidente provinciale dell'Aiart di Venezia, prof.ssa Gabriella Zago.
L'incontro, patrocinato dall'Assessorato alla Cultura di San Donà di Piave, vedrà alternarsi sul palco due illustri relatori: il prof. Massimiliano Padula, docente della Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione "Auxilium", che parlerà sul tema "Panorama antropologico e geografie umane dei ciberspazi. Le sfide culturali sottese" e padre Stefano Albertazzi, monaco della Comunità dei Figli di Dio di Firenze, che farà un intervento sul tema "La comunicazione interiore nel frastuono della società odierna".
L'Associazione Spettatori Aiart, acronimo di Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione è una ONLUS fondata nel 1954 per iniziativa dell'Azione Cattolica. La sua finalità primaria è l'affermazione, nel campo della comunicazione, delle dignità e dei diritti delle persone, della famiglia e della gioventù.
In sintesi, essa si propone di raggiungere questo obiettivo favorendo una lettura critica dei media e l'utilizzo prudente delle nuove tecnologie formando gli utenti e gli educatori nella scuola, in famiglia e nelle associazioni culturali.
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